economia

CIA Umbria apre una nuova fase, Roberto Di Filippo eletto nuovo presidente regionale

mercoledì 8 luglio 2026

Un passaggio di testimone, con Matteo Bartolini che lascia l'incarico, che segna l'inizio di una nuova fase per CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria. Martedì 7 luglio, a Perugia, nel corso dell'Assemblea regionale, Roberto Di Filippo è stato eletto presidente. Il ruolo assunto da Di Filippo, già vicepresidente di CIA Umbria, presidente della sezione regionale del biologico (ANABIO) e noto imprenditore agricolo, tra i pionieri del biologico in Italia e in Umbria, segna l'inizio di un nuovo percorso. Eletto vicepresidente Fabrizio Busti, storico imprenditore agricolo di Terni, già presidente territoriale dell'area del ternano e membro del Comitato esecutivo regionale di CIA Umbria dal 2022 e uno dei punti di riferimento per l'intera organizzazione.

Non un semplice avvicendamento, ma l'evoluzione di un percorso costruito negli ultimi anni. Dopo aver guidato il rilancio dell'organizzazione, rafforzandone credibilità, rappresentatività e capacità di interlocuzione con le istituzioni regionali, Bartolini assumerà un nuovo incarico dedicato allo sviluppo delle filiere agroalimentari e alla costruzione di strumenti concreti al servizio delle piccole e medie aziende agricole umbre con un Consorzio senza scopo di lucro. A Bartolini è andato il ringraziamento di tutta la struttura, degli agricoltori e del nuovo gruppo dirigente. Presente a Perugia per l'Assemblea elettiva il presidente nazionale Cristiano Fini, che ha sottolineato la qualità del percorso fatto dalla CIA dell'Umbria in questi 8 anni e ribadito la vicinanza all'organizzazione e alla nuova dirigenza per le sfide che attenderanno il mondo dell'agricoltura da subito e per i prossimi anni.

Una scelta che nasce dalla consapevolezza che oggi la rappresentanza, da sola, non sia più sufficiente ad affrontare le profonde trasformazioni che stanno investendo il settore agricolo. Le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati, i cambiamenti climatici e la progressiva concentrazione del valore lungo le filiere impongono infatti alle organizzazioni agricole di evolvere: non soltanto rappresentare gli interessi delle imprese, ma contribuire direttamente alla costruzione di nuove opportunità economiche.

In questi anni infatti CIA Umbria ha avviato un percorso che guarda oltre i tradizionali confini della rappresentanza sindacale (vedi Birà food coop), sviluppando progetti capaci di creare connessioni tra produzione, trasformazione, distribuzione e consumatori. È in questa visione che si inserisce anche la nascita del Consorzio, piattaforma aperta ad aziende agricole, imprese della trasformazione, distribuzione, ricerca e istituzioni, nata per rafforzare le filiere del cibo, creare nuovi mercati e restituire maggiore valore economico alle produzioni agricole.

Il nuovo incarico di Bartolini sarà quindi dedicato proprio a questa sfida: trasformare le idee sviluppate negli ultimi anni in infrastrutture economiche permanenti, capaci di accompagnare le imprese agricole nella costruzione di nuove filiere, nuovi mercati e nuove forme di collaborazione, affinché una quota sempre maggiore del valore generato dal cibo rimanga nelle mani di chi lo produce.

La guida di CIA Umbria passa a Roberto Di Filippo, imprenditore agricolo con una profonda conoscenza del territorio regionale e delle esigenze delle aziende. Da anni impegnato nell'organizzazione come vicepresidente regionale e presidente della sezione del biologico, Di Filippo raccoglie il testimone con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il rapporto con gli agricoltori umbri, interpretarne i bisogni e rappresentarne con autorevolezza le istanze ai tavoli istituzionali regionali e nazionali.

Nasce così un modello organizzativo fondato su due funzioni complementari. Da una parte una rappresentanza ancora più vicina alle imprese, ai territori e alle sfide quotidiane dell'agricoltura; dall'altra una struttura dedicata allo sviluppo economico, alla costruzione delle filiere, alla progettazione e alla creazione di nuovi strumenti capaci di aumentare la competitività delle aziende agricole.

È una scelta che interpreta i cambiamenti del settore e guarda al futuro. Se fino a ieri il compito principale delle associazioni era rappresentare gli agricoltori nel confronti delle istituzioni, oggi diventa altrettanto decisivo accompagnarli nella costruzione del valore economico, aiutandoli a presidiare tutta la filiera, dalla produzione fino al consumatore.

Il passaggio di martedì 7 luglio rappresenta quindi molto più di un cambio di presidenza: segna l'avvio di una nuova stagione per CIA Umbria, che punta a coniugare tutela, rappresentanza, innovazione e sviluppo in un unico progetto al servizio dell'agricoltura regionale.

Come spiegano da CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria: “In questi anni abbiamo lavorato per restituire a CIA Umbria credibilità, autorevolezza e un ruolo centrale nel confronto sulle politiche agricole regionali. Oggi si apre una nuova fase. La rappresentanza resta il cuore della nostra organizzazione, ma da sola non basta più. Le imprese hanno bisogno anche di strumenti che consentano loro di creare più valore, presidiare le filiere e affrontare con maggiore forza mercati sempre più complessi.

Per questo abbiamo scelto di rafforzare CIA Umbria attraverso due percorsi strettamente integrati. Roberto Di Filippo guiderà l'organizzazione e la rappresentanza degli agricoltori umbri, rafforzando il dialogo con i territori e con le istituzioni. Allo stesso tempo si lavorerà per lo sviluppo di nuove infrastrutture economiche, reti e progetti capaci di sostenere la crescita delle imprese agricole e delle filiere del cibo.

Il nostro obiettivo resta uno solo: garantire un futuro alle aziende agricole umbre. Significa continuare a difenderne gli interessi, ma anche creare le condizioni affinché possano essere sempre più forti, competitive e protagoniste del valore che producono. È questa la nuova sfida che CIA Umbria intende raccogliere insieme ai propri associati, in collaborazione con le istituzioni regionali e con tutto il sistema agricolo umbro”.

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