economia

"Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità"

giovedì 18 giugno 2026

Ha preso il via giovedì 18 giugno, con la conferenza stampa promossa da Confesercenti Umbria, la campagna regionale di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa a livello nazionale da Confesercenti. Nel corso dell’incontro, il presidente regionale di Confesercenti Umbria, Giuliano Granocchia, ha evidenziato come la crisi che investe il commercio di prossimità non riguardi esclusivamente i negozi, ma coinvolga l’intero sistema dei servizi essenziali che garantiscono qualità della vita e coesione sociale nei centri urbani e nei piccoli comuni.

"Non si tratta soltanto di commercio – ha sottolineato – ma di quell’insieme di servizi di prossimità che rappresentano un presidio fondamentale per le nostre comunità. In questi anni abbiamo assistito alla progressiva chiusura di uffici postali, sportelli bancari e altri servizi essenziali. Processi così profondi non possono essere affrontati esclusivamente a livello locale: senza un intervento nazionale, gli sforzi di Comuni, Province e Regioni rischiano di essere insufficienti". 

Confesercenti Umbria ha ricordato come, negli ultimi decenni, diversi strumenti di sostegno siano stati sperimentati per contrastare il declino del piccolo commercio, dai centri commerciali naturali ai più recenti distretti del commercio. Strumenti utili, ma non risolutivi senza una strategia complessiva di rilancio 

"Siamo convinti – ha affermato il presidente – che i distretti commerciali possano rappresentare un tassello importante di una più ampia politica di sostegno. Questa proposta di legge vuole essere proprio il quadro generale all’interno del quale collocare tutte le iniziative a favore del commercio e dei servizi di prossimità".

"La raccolta firme vedrà impegnata l’intera organizzazione regionale di Confesercenti" ha sottolineato il presidente provinciale di Terni nonché bicepresidente regionale, Carlo Ghista, partendo dalle strutture provinciali alle categorie economiche rappresentate. "L’obiettivo – ha detto – è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e istituzioni, certi dell’attenzione della comunità regionale come di tutto quel mondo che da tempo di batte con proposte concrete contro il depauperamento tanto dei centri urbani come delle piccole realtà".

L’associazione avvierà inoltre una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i Consigli Comunali dell’Umbria, indipendentemente dagli schieramenti politici, attraverso la presentazione di ordini del giorno a sostegno della proposta di legge e della raccolta firme. "Questa non è la battaglia di una forza politica né di una singola categoria economica" ha aggiunto il presidente provinciale di Perugia, Valter Puliti.

"È un’iniziativa di interesse generale che – ha specificato – riguarda il futuro delle nostre città, dei nostri quartieri e dei nostri borghi. Per questo chiediamo il sostegno di tutte le istituzioni, delle associazioni e dei cittadini". Confesercenti Umbria punta perciò a coinvolgere anche il mondo dell’associazionismo, dei consumatori e delle realtà civiche interessate a sostenere il progetto. Tra le prime adesioni e manifestazioni di interesse figurano già alcune associazioni territoriali impegnate sui temi dello sviluppo locale e della partecipazione.

A livello nazionale l’obiettivo è raccogliere 50.000 firme entro ottobre 2026. L’Umbria intende dare un contributo significativo, fissando un traguardo ambizioso di 1.500 sottoscrizioni. Le firme potranno essere raccolte sia attraverso i banchetti organizzati sul territorio sia mediante gli strumenti digitali di identificazione elettronica, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), facilitando così la partecipazione dei cittadini.

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