Tre bandi per internazionalizzazione, formazione e innovazione. Oltre 10 milioni di euro per la competitività delle imprese

La Giunta Regionale ha approvato tre provvedimenti a sostegno del tessuto produttivo regionale, mettendo in campo complessivamente oltre 10 milioni di euro a valere sui Fondi Strutturali europei 2021-2027 (Fesr e Fse+). Le misure riguardano l’internazionalizzazione delle Pmi, lo sviluppo delle competenze strategiche per lavoratori e imprese, e il sostegno ai Poli di innovazione: tre strumenti distinti ma tutti orientati a rafforzare la capacità competitiva del sistema produttivo umbro.
"Sono tre misure diverse, ma accomunate da un obiettivo di fondo: rendere le imprese umbre più forti e più competitive in un contesto globale che cambia rapidamente”, afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “Con questi bandi investiamo su ciò che davvero fa la differenza: la capacità di stare sui mercati esteri, le competenze delle persone, la capacità di fare innovazione in rete. È un approccio integrato che punta a costruire un sistema produttivo regionale più resiliente e proiettato verso il futuro. Nelle prossime settimane verranno pubblicati anche interventi a favore delle tecnologie critiche Step e dell’efficientamento energetico, sempre nell’ottica di dare alle imprese un supporto concreto per diversificare le proprie strategie di crescita".
Rispetto al dettaglio delle misure approvate, sul fronte dell’internazionalizzazione, la Giunta ha approvato il Programma Operativo 2026-2027, un programma strutturato caratterizzato dall’Avviso Fiere 2026, dall’Avviso Fiere 2027 e una serie di azioni di sistema. “L’obiettivo dell’amministrazione non è solo quello di sostenere una partecipazione continuativa delle imprese alle principali fiere internazionali. Vogliamo costruire una rete di interventi e servizi di accompagnamento, in sinergia anche con le altre istituzioni, per sostenere piani di penetrazione di lungo periodo in quei mercati che ad oggi sono più promettenti”, dichiara l’Assessore allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti.
In quest’ottica, l’Avviso Fiere 2026 sarà funzionale a garantire continuità con l’avviso Fiere 2025 e coprirà il periodo dal 1° aprile a dicembre 2026. L’avviso finanzierà spese fino a 30.000 euro, con contributi a fondo perduto dal 40% al 70% delle spese ammissibili, differenziati in base alla tipologia di impresa, con aliquote più elevate per neo-esportatrici, start-up innovative e microimprese. Le risorse stanziate potranno raggiungere 1 milione di euro per l’Avviso Fiere 2026, 2 milioni di euro per l’Avviso Fiere 2027, a cui si aggiungerà un budget dedicato per le azioni di scouting, business matching e attrazione degli investimenti.
Sul versante delle competenze, con l’Avviso S.t.r.a.d.e. – Strategie territoriali per la riqualificazione aziendale, digitale ed ecologica – la Regione ha stanziato 4 milioni di euro per progetti di formazione continua co-progettati dalle imprese con organismi di formazione accreditati, orientati alla transizione digitale e green. "I piani formativi, aziendali o interaziendali, potranno godere di finanziamenti tra 40 mila e 200 mila euro - ha specificato De Rebotti - e sono pensati per sviluppare competenze strategiche e trasversali, per lavoratori e lavoratrici anche interessati/e da ammortizzatori sociali”. L’avviso, gestito da Arpal, selezionerà i progetti migliori attraverso una procedura a graduatoria, con soglia minima di 70 punti su 100.
Infine, con l’Avviso Poli di innovazione 2026 la Giunta destina ulteriori 4 milioni di euro al sostegno di poli che aggreghino imprese e organismi di ricerca per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. I progetti, con spese ammissibili tra 500 mila e 2 milioni di euro e contributi copriranno fino al 50% delle spese sia legate alla creazione e ammodernamento del polo che per alla sua gestione “"Un bando ambizioso – ha infine sottolineato l’assessore - per rafforzare le filiere strategiche del territorio – dall'aerospazio all'agroalimentare, dalla meccanica alla sostenibilità – e al tempo stesso puntare a costruire reti in quegli ambiti di avanguardia, come l'AI, dove vogliamo giocare un ruolo rilevante nei prossimi anni”. I tre avvisi saranno pubblicati nelle prossime settimane sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sui siti istituzionali.
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