economia

Accademia Intrecci e Luiss Business School incontrano i giovani per ascoltare le loro idee riguardo al lavoro e al proprio futuro nel turismo

sabato 18 giugno 2022

A poco più di un mese dalla presentazione, a Roma, del Master su Turismo Sostenibile e Destination Management nato dalla collaborazione fra la Luiss Business School e l’Accademia di Sala e Ospitalità Intrecci, si è pensato di fare un nuovo incontro rivolto a tutti i giovani attratti dalla prospettiva di un nuovo futuro lavorativo per un confronto con le istituzioni. Parafrasando il libro di Umberto Galimberti "La parola ai giovani", è stato un convegno, aperto al pubblico, alla rovescia: sono stati loro a parlare per primi per raccontare i loro desideri, le loro aspettative, le loro idee riguardo al lavoro e al proprio futuro. Lo scopo era quello di imprimere una svolta epocale determinante ed è diretto a studenti e lavoratori, senza distinzioni di alcun genere. In un secondo momento sono state le istituzioni presenti a raccontare cosa si sta facendo di concreto per avvicinare il mondo della formazione con il mondo del lavoro e creare opportunità professionali in grado di sfruttare le possibilità offerte dal PNRR.  
Molte le istituzioni presenti tra cui Stefano Patuanelli - Ministro dell’Agricoltura Pubblico in streaming, che ha sottolineato come il “pubblico deve coinvolgere il privato nelle iniziative politiche ed economiche e i giovani devono essere parte attiva della vita pubblica. C’è un’esigenza di rinfrescare la capacità di problem solving e creare una sfumatura più ampia possibile tra formazione e lavoro per far percepire ai giovani che quella fase di formazione ha come fine l’impiego. Consiglio ai giovani di avere un orizzonte e caparbietà nelle cose che fate”
 
Simile il punto di vista del Senatore Luca Briziarelli secondo cui “le persone per raggiungere gli obiettivi devono spostarsi verso le opportunità e qui invece vogliamo radicare le persone nel contesto e creare delle le opportunità per i ragazzi. La vera sfida di oggi qui è creare una scuola di formazione ad ampio raggio che può essere trasferita su tutto il territorio”
 
Importante l’esempio di Federico Pedini Amati, Segretario di Stato San Marino che ha citato il progetto Lovely Places di cui è capofila per una rete di sviluppo turistico in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna e Marche e 118 Sindaci di comuni limitrofi dove si evidenzia la grandissima forza dell’unione e della rete.
 
Interessante l’intervento di Ivana Jelinic presidente Fiavet che considera il “progetto estremamente interessante. Nelle nostre imprese dobbiamo cominciare a usare freschezza e velocità. La Generazione Z e X sono quelli che entreranno nelle nostre imprese e avranno la capacità di parlare ai coetanei. Le competenze diventano fondamentali per crescere e fare business. Ma soprattutto per vendere il territorio bisogna conoscerlo, saper dire perché andare in un certo luogo, far capire che esperienza si sta vivendo”.
 
Anche Francesca Caproni del Gal Trasimeno Orvietano ha sottolineato come “questo ente giovane e poco conosciuto che unisce pubblico e privato ha, da 27 anni, sposato spesso progetti legati al turismo perché pensiamo che il territorio abbia come economia di base il turismo. Per questo ci impegneremo a dare borse di studio anche come AssoGal”

 


Infine Paolo Lanzi presidente di Coldiretti Umbria ha raccontato come “sia stata importante la promozione degli agriturismi che valorizzano i prodotti locali, far vedere come viene fatto il prodotto per poi somministrarlo agli ospiti. Oggi dobbiamo metterci nella condizione di capire che l’agricoltura è cambiata, che non deve esserlo solo per la produzione e la semina ma che è un’attività di imprenditoria a 360°, di vendita e promozione. Le idee nuove devono essere importate e trasformate”.
 
Tra i presenti ci sono stati i sindaci Luca Profili di Civita di Bagnoregio, Leonardo Zannini di Castiglione in Teverina, Roberta Tardani di Orvieto, Paolo Dottarelli di Bolsena, Valentino Gasparri di Lubriano, Damiano Bernardini di Baschi e Luigi Maravalle di Ficulle che hanno sottolineato l’importanza del progetto per i ragazzi, le imprese e l’economia e il sostegno che daranno al Master perché c’è sempre più l’esigenza di formare nuovi manager che sappiano valorizzare il territorio e le eccellenze e sappiano fare sinergie vere per creare un sistema attivo e reattivo agli stimoli esterni. Hanno anche messo in evidenza come sia importante la collaborazione tra pubblico e privato e mettersi in primo piano per sensibilizzare i giovani e formarli. Ancora una volta è stata un’occasione per ritrovarsi e condividere nuove idee e progetti sul territorio, attraverso attività e scambi con i cittadini che diventano i primi attori del territorio.

 

Tema centrale è stato il turismo, lo sviluppo del territorio e le professioni del futuro, tutti argomenti pertinenti il Master su Turismo Sostenibile e Destination Management. Un’esperienza formativa unica nel panorama nazionale, perché per la prima volta si tratterà di un master itinerante.
 
“Il Master vuole essere un modo per sviluppare conoscenza ma abbia un’utilità concreta, dove gli strumenti saranno pensati per la loro utilizzazione sul campo e ci sarà un coinvolgimento vero e proprio in aula ma anche fuori” spiega Matteo Caroli, responsabile e coordinatore della divisione ricerca e consulenza della Luiss Business School.
 
In ultimo importante il commento di Marta Cotarella, preside di Intrecci e del Master sul Turismo Sotenibile, che spiega “L’ambizione che aveva Intrecci era di creare un percorso diverso da quello che c’era sul mercato e voleva legarsi ad ambiti universitari. Oggi posso dire che il sogno si è realizzato grazie alla collaborazione con Luiss”
 
Dopo i primi due mesi, con lezioni a Roma, a Villa Blanc, sede della Luiss Business School, gli studenti vivranno un’esperienza di 5 mesi nel Campus residenziale di Intrecci, a Castiglione in Teverina. Una scelta che permetterà di approfondire “sul campo” le esigenze, le opportunità, le opzioni per costruire e rafforzare professionalità manageriali sempre più preziose.
 
Il progetto parte da Lazio e Umbria, due regioni dotate di uno straordinario patrimonio artistico, storico, paesaggistico e culturale.
L’obiettivo dell’incontro è cercare di capire quali effettive opportunità potranno esserci per i giovani che, dopo la laurea, vogliano investire le proprie competenze e le proprie energie nell’industria del turismo. Con l’auspicio che i giovani laureati che hanno le proprie radici in questi territori possano diventare gli ambassador e i futuri manager dei propri territori. Un circuito virtuoso che richiede visione e gioco di squadra, il vero ritardo del nostro Paese.
 
In chiusura aa Dominga Cotarella, AD di Famiglia Cotarella, founder dell’Accademia Intrecci e di Fondazione Cotarella vanno le conclusioni: “Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia straordinaria – ha spiegato – dove il vino è certamente protagonista, ma io e le mie sorelle Marta ed Enrica siamo curiose: siamo sicure che è quello l’unico mondo cui dedicare il nostro interesse, ci siamo chieste? No, non lo è. È così che è nata Intrecci in un piccolo borgo, Castiglione in Teverina, nell’alta Tuscia, per dare la possibilità a una piccola realtà di essere protagonista assoluta di questo nostro progetto. Parlo di Intrecci perché senza questa scuola non avrei avuto l’occasione di incontrare la Luiss e non ci sarebbe stata la nascita di questo Master. Il nostro obiettivo è combinare l’esperienza manageriale di Luiss con quella dedicata all’arte dell’accogliere di Intrecci… Chi ci accoglie ci lascia un segno.

Vogliamo rivolgere questo Master a ragazzi, e non solo, del territorio per formare professionisti e manager del territorio sul territorio così da raccontarlo nel mondo. Per questo oggi abbiamo voluto far parlare sin da subito i giovani che si stanno diplomando o stanno finendo primo corso di laurea che son venuti qui a parlare dei loro sogni e delle loro passioni, ma anche di quello che si aspettano da questo Master e dalle istituzioni.
È un anno che stiamo lavorando sul territorio con Fondazione che ha l’obiettivo di fare qualcosa di concreto per le nostre terre. Non a caso esattamente un anno fa nasceva le Terre della Tuscia. È arrivato il momento di fare qualcosa per il nostro territorio! Abbiamo incontrato persone che hanno sostenuto la nostra mission, che ci hanno condotto per mano, che ci hanno fatto notare i nostri errori, che ci hanno accolti. Tra questi il senatore Luca Briziarelli una persona che ha sposato questo progetto in maniera speciale dandoci piena fiducia sin dall’inizio.

Il nostro obiettivo oggi è aumentare le competenze manageriali perché qualsiasi forma di bellezza deve essere trasformata in crescita economica. Per la prima volta questo Master mette insieme il privato e il pubblico per formare nuovi manager che conoscono il patrimonio del territorio e possono dialogare con le figure istituzionali”.