economia

Cassa di Risparmio di Orvieto, chiusa la filiale di Montegabbione

sabato 9 ottobre 2021

"Noi vogliamo la nostra banca qui!". Così recitano i cartelli affissi sui cancelli della filiale di Montegabbione della Cassa di Risparmio di Orvieto da un gruppo spontaneo di cittadini e utenti che "non ci sta alla chiusura di sei filiali di una banca che, come fondamento, ha proprio la capillarità sul territorio". "Nata e sviluppata per offrire servizi nei piccoli Comuni - affermano dal gruppo - adesso decide di tagliare le filiali perché, si apprende, in perdita". Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro fra i cittadini di Montegabbione e il direttore generale della Cassa di Risparmio di Orvieto, Emanuele Stefano Carbonelli, per capire le motivazioni di questa decisione.

"Abbiamo avanzato la proposta di riattivare il servizio a giorni alterni - affermano i cittadini - e chiediamo l'appoggio di chi ancora crede che i piccoli paesi siano una ricchezza e siano posti in cui si può vivere! Chiediamo, quindi, di osservare da vicino la situazione di Montegabbione, così come degli altri piccoli paesi, di considerare attentamente l'impatto che ha e avrà il non intervenire oggi su questa decisione di chiusura, per la vita quotidiana dei suoi cittadini, per le sue attività, per le sue associazioni e per tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un servizio come questo. Ci appelliamo alle forze politiche, agli amministratori locali e regionali, ai parlamentari a chi sostiene e crede nella politica di mantenimento dei servizi sul territorio". 

Sei, come detto, le filiali coinvolte - Alviano, Montecchio, Montegabbione, Porano oltre a Montefranco e Terni Cospea - per le quali l’ultimo giorno di operatività è stato quello di venerdì 8 ottobre. Questa la nota diffusa su Facebook dall'Amministrazione Comunale di Montegabbione:

"Oggi è stato l'ultimo giorno di apertura della filiale di Montegabbione della Cassa di Risparmio di Orvieto, una delle nove tagliate per tentare il risanamento della difficile situazione ereditata dal recente ingresso di Mediocredito Centrale. La lunga interlocuzione dei mesi scorsi tra i comuni interessati, l'istituto e la fondazione, che in certi momenti sembrava aprire ad una soluzione che non privasse i territori di un servizio importante, alla fine non ha portato risultati.

Oggi il direttore generale di CRO, dott. Carbonelli, che ringraziamo, ha incontrato gli amministratori e un nutrito gruppo di cittadini, in rappresentanza di tutti quelli che, nei giorni scorsi, hanno sottoscritto un appello per scongiurare in extremis la chiusura. In un confronto civile e istruttivo sono stati numerosi gli interventi, le domande poste, le risposte date, ed è stata illustrata la situazione, nonché le motivazioni di una scelta così dolorosa.

L'opzione ancora aperta è la possibilità di avere, almeno per due o tre giorni a settimana, un presidio costituito da uno sportello al pubblico distaccato dalla filiale di Fabro, presso la quale sono migrati i conti dei correntisti di Montegabbione. La situazione si definirà in alcune settimane, certamente prima di fine anno. Contestualmente ci siamo attivati per ottenere la installazione di uno sportello automatico Postamat presso l'ufficio postale di Montegabbione. Benché oggettivamente non si possa impedire ad una azienda privata di chiudere, nulla verrà lasciato di intentato per evitare la perdita di servizi, o almeno mitigarne gli effetti ove inevitabile, per i nostri cittadini".

A seguito dei contatti avuti con la Direzione di Filiale di Poste Italiane, intanto, il Comune di Porano è stato informato della procedura di potenziamento dell'Ufficio Postale per i positivi risultati conseguiti in termini di utenza e di servizi in questi ultimi anni. Nel mese di luglio il sindaco, Marco Conticelli, ha avanzato la richiesta a Poste Italiane volta all'installazione di uno sportello Postamat a vantaggio dei cittadini e degli utenti che provengono dalle vicine frazioni di Orvieto.