economia

Il Comitato Risparmiatori incontra in videoconferenza l'Ad di BpB Spa

venerdì 2 aprile 2021
Il Comitato Risparmiatori incontra in videoconferenza l'Ad di BpB Spa

L'Associazione di Risparmiatori Cro-Bpb "Praesidium" incontrerà mercoledì 7 aprile in videoconferenza il dottor Giampiero Bergami, amministratore delegato di Banca Popolare di Bari Spa. "In tale occasione - annunciano dall'associazione - verificheremo le possibilità di attivare dei tavoli di conciliazione che possano agevolare una composizione transattiva dei contenziosi in corso.

E’ necessario, però, rammentare che l’odierna situazione in cui ci troviamo parte da lontano. Il Gruppo Banca Popolare di Bari ha sino ad oggi 'bruciato' circa 2 miliardi di euro e, riteniamo, nei prossimi esercizi brucerà altre centinaia di milioni, se i rumors giornalistici non verranno smentiti. 

Ad oggi non è stato reso pubblico un piano industriale che permetta di definire con più precisione tali cifre, i vecchi azionisti si ritrovano in mano un valore pressoché azzerato e non hanno, contrariamente alle loro richieste, alcuna rappresentanza nella nuova Banca.

Venendo al nostro territorio, l’intermediario Cassa di Risparmio di Orvieto ha 'bruciato' più di 100 milioni di euro: 

- una parte in svalutazioni patrimoniali (non si conoscono previsioni sui bilanci poiché prosegue la politica di non comunicazione ai clienti);

- circa 86 milioni di euro (a tanto ammonta il denaro raccolto da CRO con la vendita di azioni BPB) sono stati “bruciati” e, fatte salve alcune (poche) transazioni parziali avvenute con la capogruppo, tale circostanza ha generato un centinaio di cause presso il Tribunale di Terni e potrebbe generare anche un’azione collettiva;

- circa 18 milioni di euro di perdita patrimoniale a carico della Fondazione Cassa di Risparmio di. Orvieto: i 22 milioni di euro di valore al libro della partecipazione si sono ridotti a circa quattro ed è stata inserita in bilancio una aspettativa di recupero di circa 5 milioni di euro legata ad un arbitrato contenzioso pendente.

Al momento non è dato sapere (secondo noi, invece, sarebbe doveroso comunicare) come l’apparente ritrovato accordo tra socio di maggioranza (Banca Popolare di Bari) ed il socio di minoranza (Fondazione CRO) abbia impattato su tali cifre che, ricordiamo, appartengono alla nostra comunità e corrisponderebbero a circa 10 anni di elargizioni al territorio.

Ci auguriamo vivamente di trovare un atteggiamento costruttivo e concreto".