economia

Decreto rilancio, Rptu propone un tavolo di confronto all'Agenzia delle Entrate

venerdì 2 aprile 2021
di C.A.
Decreto rilancio, Rptu propone un tavolo di confronto all'Agenzia delle Entrate

Un tavolo permanente di confronto per esaminare le casistiche più disparate che emergono rispetto all’interpretazione del Decreto Rilancio. È quello che la Rete delle professioni tecniche dell’Umbria (Rptu) propone all’Agenzia delle Entrate dell’Umbria, insieme ai Consigli notarili di Perugia e di Terni e agli Ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Perugia e Terni.

Un’iniziativa partita dal Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia e poi condivisa da tutte le professioni tecniche che si pongono in questo modo come “naturale collegamento tra gli enti pubblici e i cittadini”.

“Quello che chiediamo, in un’ottica di proficua collaborazione – ha spiegato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia –, è di avere uno tavolo per discutere tutti quei casi particolari che si vengono a creare giornalmente durante gli studi di fattibilità per accedere a quanto previsto dagli articoli 119 e 121 del decreto legge numero 34 del 19.05.2021, il cosiddetto Decreto Rilancio, e che non hanno trovato riscontro nei documenti ufficiali emanati”.

“Al fine di agevolare il lavoro dell’Agenzia delle Entrate”, l’idea dei professionisti umbri che aderiscono alla proposta è quella di “raccogliere quotidianamente perplessità, dubbi e richieste di chiarimento che provengono dai proprietari immobiliari e dai tecnici incaricati, sintetizzare le istanze, portarle al tavolo di confronto, trovare delle soluzioni e riproporle nei singoli casi, in modo da arrivare a un’interpretazione comune e condivisa che faciliti il lavoro di tutti e le risposte ai cittadini”.

“Per questo – ha concluso Enzo Tonzani – ci auguriamo di ottenere prima possibile una risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate alla nostra proposta e auspichiamo di poter instaurare una proficua collaborazione. Questa ipotesi è interessante perché, se non interpretiamo correttamente la normativa, rischiamo di vanificare lo spirito e gli obiettivi del Decreto Rilancio”.