economia

"Positivi i miglioramenti introdotti, ma resta l'eccessiva e inopportuna chiusura delle attività commerciali sabato pomeriggio e domenica"

venerdì 5 marzo 2021
"Positivi i miglioramenti introdotti, ma resta l'eccessiva e inopportuna chiusura delle attività commerciali sabato pomeriggio e domenica"

Confartigianato Imprese Umbria considerati alcuni aspetti fortemente penalizzanti per l’attività d’impresa, ha subito espresso netta contrarietà e richiesto un ripensamento dell’ordinanza Tesei. Pertanto oggi che in sede di rinnovo vengono accolte alcune delle nostre richieste, valutiamo positivamente le modifiche introdotte ed esprimiamo apprezzamento per la disponibilità dimostrata dalla Presidente Tesei. 

Nello specifico, al divieto di consumo sul posto e nelle adiacenze dei locali posto dai DPCM l’ordinanza regionale, nella prima versione in vigore fino ad oggi, ha aggiunto un divieto di consumo di alimenti e bevande su area pubblica che ha colpito pesantemente e ingiustificatamente le imprese dei servizi di ristorazione, già molto provate da un anno di restrizioni. Tale divieto infatti comprime la vendita per asporto, unica attività attualmente possibile, per bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, rosticcerie, ecc. La Presidente Tesei ha accolto le nostre argomentazioni e ha introdotto un miglioramento in vigore da domani che limita il divieto aggiuntivo al consumo su area pubblica solo alle bevande alcoliche.

Anche per quanto riguarda l’orario del coprifuoco la Presidente Tesei ha accolto le nostre argomentazioni contrarie all’anticipo alle 21. Pertanto nella versione in vigore da domani decade l’anticipo di un’ora del coprifuoco. Non possiamo non stigmatizzare però che è molto pesante per l’attività d’impresa e per i cittadini il fatto che l’ordinanza mantenga l’obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali di qualunque dimensione il sabato pomeriggio e la domenica(salvo poche eccezioni). Riteniamo il divieto, che verrà applicato per la prima volta a partire da domani, abnorme, eccessivamente penalizzante, inopportuno e potenzialmente controproducente. 

In questo modo le attività commerciali vengono private del sabato pomeriggio che, soprattutto negli esercizi di vicinato, genera la maggior parte del fatturato e la popolazione viene costretta a riorganizzare le prassi di acquisto e di approvvigionamento, le quali, oltretutto, anche per effetto dello smart working che favorisce l’abitudine a rimanere a casa nei giorni lavorativi, si sono ulteriormente concentrate il sabato pomeriggio. Riteniamo la scelta potenzialmente controproducente perché l’eccessiva riduzione dell’orario di apertura dei servizi commerciali a disposizione per gli acquisti familiari può creare affollamenti e difficoltà di gestione delle code di attesa.

Inoltre obbligare alla chiusura i negozi in fasce orarie in cui gli spostamenti all’interno del comune sono consentiti, determinerà molto probabilmente flussi di persone che stazionano nelle vie. Così facendo si richiede ai commercianti un enorme sacrificio e contemporaneamente si dà la sensazione, che esso sia inutile per combattere i contagi.
Confartigianato Umbria torna a rivolgere un appello alla Presidente Tesei affinché siano accelerate le vaccinazioni, mentre le restrizioni alle attività economiche siano limitate allo stretto necessario e graduate su base comunale in relazione agli andamenti dei contagi sulla medesima dimensione territoriale. Inoltre per tutti i motivi sopra esposti chiediamo fin da subito di limitare il divieto di esercizio delle attività commerciali il sabato e la domenica solo a questo fine settimana e modificare la presente ordinanza in anticipo rispetto alla sua scadenza prevista domenica 21 marzo, predisponendo misure alternative.

Fonte: Confartigianato Umbria


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