economia

Recovery Fund, CNA: "Selezionare gli obiettivi e misure specifiche per micro e piccole imprese"

mercoledì 9 settembre 2020
Recovery Fund, CNA: "Selezionare gli obiettivi e misure specifiche per micro e piccole imprese"

Il Recovery Fund rappresenta per l’Italia una “straordinaria occasione per tornare a crescere, rimuovendo ostacoli di carattere strutturale che penalizzano da troppo tempo lo sviluppo delle attività economiche e la qualità della vita”. E’ la posizione espressa dalla CNA nell’audizione davanti alla Commissione Attività Produttive della Camera sul Recovery Fund. La condizione, secondo la CNA, è impiegare le rilevanti risorse (in termini reali superiori a quelle del Piano Marshall del secondo dopoguerra) in interventi in grado di generare un impatto duraturo. Bisogna evitare di ripetere gli errori del passato nell’utilizzo dei fondi strutturali: no alla dispersione delle risorse in tanti rivoli senza capitalizzarne i benefici.

Selezionare obiettivi e concentrarsi su progetti che richiedono mezzi cospicui in tempi ristretti, è dunque l’indicazione della CNA, condivisa dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia. Le risorse devono essere indirizzate agli investimenti in infrastrutture, capitale umano e programmi di riforma. Quindi “ammodernamento e potenziamento delle reti infrastrutturali, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, scuola e università, sostegno agli investimenti privati, efficientamento della pubblica amministrazione per dotarla di strumenti e competenze adeguati e diventare fattore di sviluppo e non più freno all’iniziativa privata”.

Rilevante sarà, secondo la CNA, la capacità di connettere gli investimenti al mondo produttivo, che in Italia è composto in larga parte da micro e piccole imprese. In questa logica, è necessario che le piccole imprese siano destinatarie di interventi specifici, come ha riconosciuto la stessa Commissione europea. 

Per la CNA, occorre potenziare il Piano Transizione 4.0 così come il credito d’imposta per attività di formazione 4.0. Sul credito, la CNA ribadisce l’esigenza di istituire un fondo rotativo sotto la gestione dei Confidi vigilati da Banca d’Italia e finalizzato a erogare finanziamenti a micro imprese per importi fino a 50mila euro.