economia

"Servono strategie mirate per un settore che definisce l'immagine dei nostri territori"

giovedì 21 maggio 2020
"Servono strategie mirate per un settore che definisce l'immagine dei nostri territori"

“In uno scenario complesso e di grande difficoltà per tutti, il piano per il rilancio del Paese non può dimenticare o porre in secondo piano la realtà dell’artigianato artistico e tradizionale. Se così fosse, rischieremmo di perdere un immenso patrimonio culturale, di conoscenze, tradizioni e tecniche che si tramandano da secoli e che hanno contribuito alla definizione dell’immagine dell’Italia nel mondo”. Così CNA Artistico e Tradizionale, il cui presidente nazionale, Andrea Santolini, ha firmato l’appello del Tavolo nazionale dell’artigianato artistico per il “futuro dopo il Covid-19”, insieme con le altre Associazioni e Fondazioni che ne fanno parte (come, tra le altre, l’Associazione Italiana Città della Ceramica, l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte e la Fondazione Cologni).

“L’artigianato artistico è l’anima della manifattura italiana; un fattore costituente dell’identità, delle tradizioni e della cultura dei luoghi; una componente fondamentale dell’offerta turistica dei nostri territori. Dall’arte orafa alla liuteria, dalla ceramica alla lavorazione artistica del ferro, del marmo e del vetro, ogni creazione è unica nel suo genere, vanto del made in Italy nel mondo”, osserva Santolini.

“Il governo e il Parlamento, anche attraverso gli strumenti del decreto Rilancio, devono prevedere specifici interventi di valorizzazione delle riconosciute competenze dei nostri artigiani. Parliamo di attività che animano i centri storici delle città e i piccoli borghi, vanto del nostro Paese e risorsa straordinaria, oggi più che mai, per il turismo”, è la considerazione, condivisa da CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia.

La presidente, Lucia Maria Arena, artigiana, evidenzia come la stessa ripartenza delle botteghe sia particolarmente faticosa: “La maggioranza di noi è tornata a produrre il 4 maggio. Ma i consumi sono fermi, il turismo è bloccato, le manifestazioni di primavera per la promozione del settore sono saltate. E il nostro è un settore che ha sofferto già tanto la crisi economica precedente. E’ stato colpito dal virus proprio quando stava per riprendere fiducia, grazie alla passione per il lavoro e alla creatività come all’impegno su progetti di innovazione e di integrazione nella filiera del turismo. Adesso - sottolinea la presidente territoriale di CNA Artistico - ci vogliono azioni che diano risposte concrete ai laboratori in difficoltà e, al tempo stesso, una progettazione che guardi al futuro”.

A testimoniare la ricchezza di creatività, i ceramisti di Viterbo e Civita Castellana che lo scorso week-end hanno partecipato all’edizione virtuale di Buongiorno Ceramica, la festa diffusa della ceramica italiana.

Il manifesto del Tavolo nazionale indica quattro temi da sviluppare nel confronto con i decisori politici e con gli amministratori: artigianato artistico e made in Italy  (strategie e opportunità di commercializzazione e di internazionalizzazione delle produzioni artistiche e tradizionali italiane nel nuovo contesto globale); artigianato artistico ed economia circolare (il ruolo e le opportunità per il settore nel contesto della green economy e nelle strategie di uno sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente e dell’etica della produzione); artigianato artistico, cultura e formazione (le potenzialità in rapporto al mondo della cultura, con particolare riferimento all’offerta integrata dei musei, all’istruzione e alla formazione); artigianato artistico, turismo e territorio (il settore come fattore fondamentale nella costruzione delle future strategie di promozione e di sviluppo del sistema turistico italiano, con particolare riferimento a politiche e progetti territoriali integrati).