economia

"L'Umbria, bella e sicura, riapre ai turisti". Orvieto nella campagna di promozione

lunedì 18 maggio 2020
di Davide Pompei
"L'Umbria, bella e sicura, riapre ai turisti". Orvieto nella campagna di promozione

Ripartire, un po' alla volta, anche dalla promozione turistica, anche in una città a vocazione turistica come Orvieto. All'ombra di quel Duomo che tanto continua a piacere alla stampa estera, il fatturato delle strutture ricettive è pari a zero ma, così come altrove, c'è voglia di rimettersi in moto, dopo due mesi di fermo. "Saremo gli ultimi a farlo" spiega a nome della categoria, Paola Achilli, titolare dell'Hotel Palazzo Piccolomini, una delle strutture più prestigiose del centro storico. "Qualcuno pensa già di farlo agli inizi di giugno, per altri non ci sarà proprio l'estate".

Da giorni sono in corso le interlocuzioni con Comune e Regione per quanto riguarda il Piano di Ripartenza Turistica. Gli operatori del settore della ricettività sono pronti a fare la loro parte per garantire le adeguate misure di sicurezza, ma i protocolli devono essere definiti in modo condiviso. "Bar e ristoranti – riferisce l'imprenditrice, consigliere di Federalberghi, all'indomani dell'ennesimo tavolo – hanno già parzialmente ripreso con la fine del lockdown. Per quanto riguarda l'ospitalità, invece, non ci sono ancora molte certezze".

Né numeri che, sul locale, fotografino con precisione la flessione delle presenze e i danni economici. Ad Orvieto, nel 2018, agosto – mese di punta delle ferie estive – aveva fatto registrare 22.738 arrivi con un incremento del 23,52%, a fronte dei 18.408 dello stesso periodo dell'anno precedente. A maggio 2019 il totale complessivo tra il movimento alberghiero e il movimento extralberghiero si attestava su 26.602 presenze, di cui 9.333 italiane. Erano state 27.835 ad aprile, 12.723 a marzo. Un totale di 67.160 che, raffrontato ad oggi, quantifica in oltre 5 milioni di euro il volume di affari persi.



"Se quest'anno sarà possibile fare accoglienza – prosegue l'albergatrice – possiamo anche scordarci i numeri dello scorso anno, resi possibili anche dalla presenza di turisti stranieri. Ad oggi non è stata considerata un'intera categoria che, per una città come la nostra, è linfa vitale. Rispetto ad altre parti della regione, però, Orvieto ha tutte le carte per partire prima. Situata com'è sull'asse Roma-Firenze, è facilmente raggiungibile anche da fuori regione grazie ai collegamenti ferroviari e all'Autostrada del Sole, ha dimensioni contenute, ritmi slow e servizi".

Una città sicura, connessa e tranquilla, insomma, già da prima dell'emergenza Covid-19, in cui la formula dei cosiddetti boutique hotel a conduzione familiare, dove il distanziamento sociale non è difficile da attuare, potrebbe rivelarsi un valore aggiunto per la ripresa. Le previsioni parlano di un un turismo più italiano e di fascia medio-alta. Gli operatori dovranno aspettare il 2021 per avere un pareggio, il 2022 per il guadagno. Sono allo studio, intanto, una serie di iniziative per spingere in termini di promozione facendo leva sul modello di regione, e città, accogliente e vivibile.

Dove chi viene è invitato a trattenersi e restare, vivendo non come un turista, ma come un suo residente nell'idea che entrare in contatto con l'essenza più autentica di un luogo, come fanno i suoi cittadini, sia già di per sé esperienziale. E sufficientemente spirituale. È anche per questo che da domenica 17 maggio, sulle principali emittenti nazionali, hanno iniziato ad andare in onda spot da 10 e da 15 secondi. Una sequenza inedita di immagini suggestive per raccontare il cuore verde d'Italia, alle quali si aggiungeranno, nelle settimane successive, presenze su radio, carta stampata e outdoor.

Tra questi fotogrammi fa capolino anche il Duomo di Orvieto visto dall'alto. Da lunedì 18 maggio, intanto, l'offerta turistica regionale sarà ancora più fruibile e completa grazie alla nuova versione del portale turistico ufficiale www.umbriatourism.it, rinnovato graficamente e arricchito da nuove funzioni e servizi aggiuntivi. "Uno strumento rafforzato per far conoscere il territorio nelle sue molteplici espressioni, anche grazie ad una navigazione semplificata e alla partecipazione attiva del territorio e degli operatori, che possono pubblicare e far conoscere le proprie offerte".

A dichiararlo, in fase di (ri)lancio, è stata l'assessore regionale al turismo e alla cultura, Paola Agabiti. "Con l'avvio della prima parte della campagna di promozione turistica per l'estate 2020 – ha aggiunto – l'Umbria, bella e sicura, propone a turisti e viaggiatori le proprie eccellenze. Le bellezze artistiche e architettoniche, i borghi storici, gli spazi incontaminati, i sentieri e i percorsi nella natura, la cultura e l'offerta eno-gastronomica rappresentano i punti di forza di una terra accogliente e tutta da scoprire". Superando il momento, gettando il cuore oltre l'ostacolo.

"Anche noi – afferma, dal canto suo, il sindaco di Orvieto, Roberta Tardanici stiamo attrezzando per affrontare la sfida del rilancio del turismo, settore dal quale dipende un pezzo fondamentale del nostro tessuto economico. Abbiamo progetti ambiziosi e ognuno di noi può contribuire a fare da ambasciatore della bellezza della nostra città in Italia e nel mondo, raccontando i luoghi e la storia che ha la fortuna di vivere ogni giorno". Alla campagna social #RacconTiAmoOrvieto, ora, segue così un altro imperativo: #RiparTiAmoOrvieto.