economia

Contratti di locazione ai tempi del Covid-19. Ultime mensilità non pagate sul territorio

sabato 16 maggio 2020
di Pasquale Di Paola
Contratti di locazione ai tempi del Covid-19. Ultime mensilità non pagate sul territorio

Anche nel territorio orvietano e nella provincia di Viterbo l'emergenza sanitaria prodotta dal Coronavirus ha prodotto il fenomeno dei contratti di locazione non pagati nelle ultime mensilità. A tal proposito risultano assolutamente tardivi e lacunosi gli interventi del Governo. "Aiuti insufficienti, lo Stato faccia qualcosa". Questo il commento di Confedilizia e delle associazioni degli inquilini alla grave emergenza affitti che il Coronavirus sta portando con sé anche nel nostro territorio. Crisi, questa, che colpisce soprattutto i lavoratori autonomi e i lavoratori precari o in cassa integrazione.

Una situazione che non sembra affatto migliorata dopo l’annuncio del Decreto Rilancio da parte del presidente Conte, in cui – riguardo gli affitti – la riduzione al 60% del credito di imposta a favore dei conduttori, in regola con il pagamento dell’affitto per tre mensilità, non viene comunque considerato sufficiente a risolvere neanche in minima parte il problema: "Gli inquilini si aspettavano il congelamento dei canoni, e non pagare nemmeno il 40%". Da un'indagine sul nostro territorio, che abbraccia i Comuni di Orvieto e del territorio viterbese, sul fronte proprietari l’affitto rappresenta l’unico reddito di quasi la metà di chi possiede una abitazione o un locale commerciale. Per un quarto è integrazione di una piccola pensione, mentre solo per il restante quarto rappresenta il secondo reddito (che comunque, tra Irpef, Imu e spese condominiali, si riduce notevolmente).

In più, questi ultimi si vedono tassato il canone di locazione,nonostante non percepito, della serie oltre il danno la beffa,salvo scritture di riduzione di canone in tanti casi impossibili da stipulare poiché la riduzione attualmente richiesta, nella maggior parte delle situazioni, è pari a zero. Insomma, cortocircuito drammatico che colpisce in egual modo sia locati che locatori. Confedilizia e varie associazioni degli inquilini affermano – tramite gli sportello di Terni e di Viterbo – di essere riuscite a salvare molti contratti.

Ad interpellarle sono stati proprietari e affittuari sia nel settore commerciale, sia in quello abitativo. Per quanto riguarda la prima fetta, i problemi maggiori sono rappresentati dai negozi che sono stati da inizio marzo forzatamente serrati e dai capannoni in affitto non utilizzati per le diverse settimane di lockdown. Riguardo gli affitti abitativi, invece, si sta cercando di modificare i canoni (sempre e solo se accettato dal proprietario) attraverso dilazioni di pagamento con rate minime o vere e proprie riduzioni.