"Aggiungi un posto a tavola", Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini aprono la Stagione del Lyrick

La prima edizione, con Jhonny Dorelli, debuttò al Teatro Sistina di Roma l'8 dicembre 1974, dopo settanta giorni di prove. E rimase in scena per sei mesi. Un’intera Stagione, come non era mai avvenuto prima. A fare di "Aggiungi un posto a tavola", una delle più celebri commedie musicali in due atti scritta da Pietro Garinenei e Sandro Giovannini insieme a Iaia Fiastri, ispirandosi liberamente al romanzo "After me the deluge" di David Forrest, ci hanno pensato il tempo (oltre mezzo secolo!), i suoi interpreti e le musiche iconiche.
Le stesse che sabato 31 ottobre alle 21.15 e domenica 1° novembre alle 17 risuoneranno al Teatro Lyrick di Assisi alzando il sipario sulla Stagione 2026/2027 "Ribaltamenti – Contro la 'gravità' dei nostri giorni" organizzata dall’Associazione Culturale "ZonaFranca", con la direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi. Affidata da Viola Produzioni - Centro di Produzione Teatrale a Marco Simeoli – dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del sindaco – la nuova edizione della messa in scena della regia originale.
"Una grande responsabilità – commenta emozionato – che affronto con entusiasmo e impegno. Voglio fare un’edizione indimenticabile che onori gli autori che nel 1974 concepirono una delle più belle commedie musicali italiane dal successo inossidabile". A vestire l’abito talare di don Silvestro, Giovanni Scifoni, realizzando "un desiderio che diviene realtà". "È la prima volta – confida, dicendosi entusiasta e terrorizzato – che partecipo a una grossa produzione musical. Mio padre mi fece vedere 'Aggiungi un posto a tavola' in televisione che avevo sei anni, mi ricordo ogni gesto".
"Un altro sogno che si avvera" anche per Lorella Cuccarini, suo il ruolo di Consolazione. Fu proprio questa la prima commedia musicale della sua infanzia. "La vidi più volte – ricorda – con cast diversi. Conoscevo a memoria tutte le canzoni e, da adolescente, mi immaginavo sul palco come Clementina. A distanza di 50 anni, ho il privilegio di farne parte, nel ruolo sfidante. Un personaggio nuovo per me, divertente e ironico. Un ruolo iconico che è stato interpretato da stelle della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli. Mi impegnerò per non essere da meno".
"La voce di lassù", interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore. Nel ruolo del sindaco Marco Simeoli, in quello di Clementina Sofia Panizzi e in quello di Toto Francesco Zaccaro. Confermata come Ortensia Francesca Nunzi. A completare il cast artistico 14 performer. Di quello creativo fanno parte il direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, Gabriele Moreschi, scenografo che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca.
E ancora: Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, anche questi di Coltellacci. Emanuele Agliati firma il disegno luci, quello fonico è opera di Emanuele Carlucci. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò. La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, costruttore nella prima edizione, e da Antonio Dari per la parte meccanica. I costumi sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio. La storia, come noto, ruota intorno alla telefonata inaspettata ricevuta dal parroco di un paesino di montagna.
È Dio in persona che lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interverrà un cardinale inviato da Roma che convincerà la gente del paese a non seguire don Silvestro che, a suo dire, disonora l’abito che porta.
Cominciato il diluvio, sull'arca si ritroveranno solo don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. Quando l’acqua comincerà a sommergere i paesani, don Silvestro non esiterà ad abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore. Dio, vedendo fallire il suo progetto, interromperà il diluvio. L’arrivo dell’arcobaleno incornicerà una grande tavolata in festa, celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.
Prevendite su circuiti Ticketitalia e Ticketone.
Foto: Chiara Lucarelli
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