Tappa alla Bct per "L'Umbria incontra il Tibet"

Tibet, Dalai Lama e buddhismo sono stati i temi centrali di cui si è parlato lunedì 19 ottobre alla Bct di Terni, nel quadro del ciclo di incontri "L'Umbria incontra il Tibet". Piero Verni, Claudio Cardelli e Pier Francesco Quaglietti sono stati ospiti dell'Università della Terza Età.
Pier Francesco Quaglietti, consigliere dell'associazione Italia – Tibet, ha introdotto l'intervento di Claudio Cardelli, documentarista e presidente della stessa Associazione: “Il Dalai Lama è in esilio in India dal 1959, dopo la repressione messa in atto dal Governo cinese”. L'Associazione Italia –Tibet è stata fondata nel 1988, ha evidenziato, con l'obiettivo di divulgare storia, tradizioni ma anche la situazione della regione e di un popolo che si è ritrovato all'improvviso a dover emigrare per continuare a seguire il suo leader e non disperdere la cultura tibetana. Cardelli ha poi ricordato come nel corso degli anni la conoscenza del Tibet e della sua realtà quotidiana sia molto cambiata così come la percezione e l'importanza del Dalai Lama nel mondo”. 
Verni, scrittore e giornalista, è l'autore della biografia autorizzata del Dalai Lama, dal titolo 'Il sorriso e la saggezza' e giunta alla quarta edizione. L'autore ha raccontato la genesi di questo libro in cui si parla del leader religioso tibetano: “La prima biografia mi fu proposta da una casa editrice quando ero molto giovane e mai avrei pensato di iniziare questa lunga storia. La risposta e l'autorizzazione a scrivere la biografia arrivarono dopo molti mesi rispetto alla nostra richiesta e fui invitato 15 giorni Dharamsala, in India, ospite del Governo tibetano. Ricordo il primo incontro con Sua Santità: ero molto imbarazzato, ma lui ruppe così il ghiaccio: 'Non sono un lupo travestito da agnello, non mordo'. Durante quei 15 giorni, abbiamo realizzato numerose interviste e, in particolare, abbiamo passato un'intera giornata con il Dalai Lama per scrivere un capitolo della biografia. Era il 1985, ma la biografia è uscita nel febbraio del 1990. Ricordo che non sapevo come concluderla, ma l'occasione arrivò da un evento storico: la consegna del Premio Nobel per la Pace al Dalai Lama. Il libro si conclude proprio così”.
Piero Verni ricorda al numeroso pubblico l’elaborazione sia della seconda che della terza edizione, per poi soffermarsi sulla quarta che è un aggiornamento della precedente. Ha successivamente sottolineato come il Dalai Lama “abbia salvato l'essenziale della cultura tibetana pur in esilio: sono stati costruiti santuari tibetani, scuole di tradizione tibetana, è stata esportata la grande cultura medica del Tibet nonché il teatro, tutelando così gli aspetti più importanti del mondo tibetano, nonostante la Cina abbia cercato e cerchi tuttora di ostacolarne in tutti i modi la resistenza culturale”
Claudio Cardelli ha concluso ricordando come il “Dalai Lama in Italia abbia ricevuto ben 26 cittadinanze onorarie,“ presentando anche un video in cui vengono riportati i viaggi di Sua Santità nel nostro Paese e i numerosi incontri con le varie personalità del mondo istituzionale e culturale. Al termine il presidente dell’Associazione Italia-Tibet ha voluto ringraziare l’Unitre di Terni, consegnando una targa alla coordinatrice, la dottoressa Marino in ricordo dell’evento e dell’attenzione dimostrata in questi anni nei confronti della storia del Tibet e del Dalai Lama.
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