cultura

Il Teatro dell'Accademia alza il sipario sulla nuova Stagione TSU

giovedì 22 ottobre 2026

La Stagione 2026/27 del Teatro dell'Accademia di Tuoro sul Trasimeno inaugura sabato 14 novembre alle 21 con "La locandiera. A long play", da Carlo Goldoni, un concerto teatrale, tra musica e parole, con la cantante Mille e la direzione musicale del duo La Scapigliatura; ideazione e regia di Paolo Bignamini. Nello spettacolo, Mirandolina racconta la sua storia prendendo in prestito le canzoni d’amore della tradizione cantautorale italiana, rivisitate in chiave contemporanea e innestate, senza soluzione di continuità, nella drammaturgia goldoniana. 

Lunedì 7 dicembre alle 21 è la volta di "Madre – Lingua" di Giulia Bartolini e Giulia Trippetta (nella foto) con Giulia Trippetta; una produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Una donna sola in scena, armata di parole, tenta di parlare la lingua in cui è nata e da cui è stata espulsa. Ogni parola che pronuncia è insieme una carezza e un’offesa mentre lei tenta di capire cosa resta del linguaggio. Tra concerto, stand up, confessione e rito pop, la pièce attraversa il politicamente corretto, il corpo, il desiderio, il fallimento, la pornografia dell’opinione e l’impossibilità di comunicare. 

La Stagione prosegue giovedì 28 gennaio alle 21 con La classe scritto e diretto da Fabiana Iacozzilli. Lo spettacolo – vincitore del Premio UBU 2019 per il miglior progetto sonoro – è un docupuppets che mescola pupazzi e uomini in scena. Gli adulti, interpretati da pupazzi creati da Fiammetta Mandich, rileggono i ricordi dell’infanzia vissuta nella paura di buscarle, facendo emergere le memorie delle scuole elementari all’istituto “Suore di carità”. La memoria diventa teatro: un luogo in cui il passato si mescola al presente, dove corpi di legno e gesti minimi raccontano la formazione della nostra percezione del mondo, tra autorità e curiosità infantile. 

Venerdì 12 febbraio alle 21 è la volta di "Settanta volte sette" di Controcanto Collettivo, ideazione e regia Clara Sancricca, in scena insieme a Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella ed Emanuele Pilonero. Il racconto della vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera; il rimorso che consuma, la rabbia che divora, il dolore che lascia fermi, il tempo che sembra scorrere invano. Con Settanta volte sette il Collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. 

Venerdì 12 marzo alle 21, "Qualcuno nessuno centomila. Pirandello in loop" di Mario Perrotta, con le attrici Paola Roscioli, Dalila Cozzolino. Lo spettacolo nasce da un rapporto profondo, antico e mai interrotto tra Perrotta e l’opera di Pirandello. Un legame che affonda le radici nella formazione filosofica di Perrotta e nel suo stesso debutto sulle scene, e che negli anni si è trasformato in un dialogo vivo, necessario, capace di rinnovarsi a ogni incontro con il presente. Il regista costruisce uno slittamento continuo tra piani diversi: tra teatro e vita, tra finzione e realtà, tra i personaggi pirandelliani e le nostre esperienze quotidiane. 

A chiudere la Stagione, giovedì 8 aprile alle 21, è Stefano Fresi protagonista di Dioggene, di Giacomo Battiato. «Mettere in scena questo triplo monologo che ho scritto per Stefano è puro gaudio – spiega l'autore – Tre lingue italiane diverse per ciascuno dei monologhi, tre atmosfere, tre toni, tre stili. In ognuno dei tre quadri ci sono gli stessi temi che ruotano: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.»

Per ulteriori informazioni:
www.teatrostabile.umbria.it 

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