Sesta edizione per il Festival della Parola e del Pensiero "I Pirati della Bellezza"

Hedy Lamarr, "bellezza, fuga e invenzione". Ada Lovelace, "l'algoritmo prima del computer". E Laura Bassi, "la donna che portò Newton in Italia". A loro che "reggono metà del cielo" e hanno segnato la storia della scienza, dell’informatica e della comunicazione, è dedicata la sesta edizione del Festival della Parola e del Pensiero "I Pirati della Bellezza" di Viterbo che, ancora una volta, attraversa giustizia, memoria, letteratura, cultura, memoria e futuro tecnologico proponendo otto incontri ad ingresso gratuito con altrettante voci autentiche della contemporaneità.
Il via mercoledì 21 ottobre alle 18 all'Auditorium di Unindustria, in Via Faul 17, con la conduttrice e autrice Serena Dandini, intervistata da Patrizia Prosperi a partire dal suo ultimo libro, "Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica" (Einaudi, 2026), 21 sui 556 deputati che all’indomani della guerra componevano l’Assemblea Costituente, "caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita".
Giornalista e saggista, Paolo Mieli sarà l’ospite del secondo incontro che giovedì 22 ottobre alle 18 all’Auditorium Aldo Perugi del Centro Culturale Valle Faul – Fondazione Carivit, Via Faul 24 lo vedrà dialogare con Stefano Ubertini su "Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato" (Rizzoli, 2026) in cui con il rigore del grande storico e lo spirito sempre tagliente dell'esperto polemista, mette in discussione luoghi comuni e certezze consolidate, rileggendo il passato per capire quanto continui a pesare sul presente.
Stessa sede, stesso orario venerdì 23 ottobre per il libro "La giustizia da vicino" (Piemme, 2026) scritto con un linguaggio accessibile, in polemica aperta con "i professoroni del diritto" dall’ex magistrato, avvocato ed esponente politico Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli. L’incontro sarà dedicato ai nodi irrisolti del sistema giudiziario italiano e alla sua ultra quarantennale esperienza nei tribunali. Tra i protagonisti dell’inchiesta “Mani Pulite” come sostituto procuratore a Milano, dopo l’uscita dalla magistratura è stato ministro dei Lavori Pubblici e delle Infrastrutture.
Appuntamento speciale, quello di lunedì 26 ottobre alle 18 all’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, in Via Santa Maria in Gradi 4, nel corso del quale l’Ateneo viterbese conferirà la Laurea Magistrale Honoris Causa in Filologia Moderna alla scrittrice, drammaturga, attrice, regista e sceneggiatrice Margaret Mazzantini, autrice di romanzi tradotti in 35 lingue e vincitrice del Premio Strega, Rapallo-Carige, Grinzane Cavour e Campiello. "La forza della parola. Letteratura, memoria, vita" il titolo dell’incontro condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.
Martedì 27 ottobre alle 18 all’Auditorium di Unindustria Gaia Tortora, uno dei volti più noti del Tg La7, vicedirettrice del telegiornale e conduttrice di Omnibus, sarà intervistata da Massimo Pistilli su "Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia" (Mondadori, 2026), il libro in cui torna sul caso che travolse il padre, Enzo Tortora, una delle più gravi pagine di malagiustizia italiana, consapevole che "condividere il proprio intimo dolore diventa un modo per combattere l'ingiustizia, per impedire che tutto ciò si possa ripetere".
"Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani" (Rizzoli, 2025), il titolo del volume che mercoledì 28 ottobre alle 18 porta alla Fondazione Carivit l’autore, il giornalista e storico del Novecento Giordano Bruno Guerri. Dialogando con Andrea Genovese, il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani racconterà il Futurismo, la sua carica di rottura, il mito della modernità e della velocità, ma anche le sue contraddizioni e il rapporto con il Fascismo, unendo la perizia del biografo e la brillantezza del narratore allo sguardo del commentatore attento.
Giovedì 29 ottobre alle 18, invece, all’Auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà su "Filosofia dell’IA" (RCS MediaGroup, 2025) con Gino Roncaglia, filosofo, scrittore e professore ordinario di Editoria Digitale, Digital Humanities e Filosofia dell’Informazione all’Università Roma Tre. Membro dell’Accademia dei Lincei, da anni studia Internet, il digitale e la trasformazione dei saperi. In questa occasione affronterà le domande aperte dell’Intelligenza Artificiale: che cosa significhi davvero intelligenza e quale ruolo resti all’uomo davanti alle macchine che ha costruito.
Si parlerà di libertà della cultura, del rapporto tra politica e intellettuali e del ruolo delle istituzioni culturali nell’appuntamento di venerdì 30 ottobre alle 18 alla Fondazione Carivit che chiude la rassegna proponendo l’intervista di Pierluigi Cascianelli a Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore. Autore di “Sono cose che passano” (La Nave di Teseo, 2021), da tre anni presidente della Fondazione "La Biennale di Venezia". Ha collaborato con numerose testate, è stato direttore de L’Italia Settimanale e presidente del Teatro Stabile di Catania.
Tutti gli incontri metteranno al centro il valore del confronto, della conoscenza e della libertà di pensiero critico per offrire strumenti di comprensione e potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti, oltre che sulla Pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine sono previsti il firmacopie e l’incontro con i partecipanti. Ai cinquanta più rapidi la possibilità di beneficiare dell’iniziativa “Il Libro Sospeso” che, anche quest’anno, grazie all’Università degli Studi della Tuscia mette a disposizione altrettante copie in regalo.
Qui il programma.
Per ulteriori informazioni:
ipiratidellabellezza@gmail.com
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