Apertura straordinaria e rievocazione storica nella restaurata Cappella Baglioni

Nuovo appuntamento a Sipicciano, a pochi chilometri dal confine con l'Umbria, per il Piano di Valorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale. Qui, infatti, sabato 17 ottobre, dalle 10 alle 14, con cadenza oraria, sono in programma quattro visite guidate gratuite della Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e dell’annessa Cappella Baglioni, oggetto di lavori intrapresi con fondi ministeriali e attuati in due distinti lotti: interventi di consolidamento strutturale, miglioramento sismico delle coperture e dei muri perimetrali, restauro dell’abside e della parete di fondo dell’aula tra il 2024 e il 2025 e restauro della cappella e dell’altare del Rosario quest’anno.
Ad illustrare le attività conservative realizzate saranno i direttori dei lavori dei due cantieri di restauro: Yuri Strozzieri, funzionario architetto, e Saverio Ricci, funzionario storico dell’arte. Interverranno, inoltre, l’architetto Pietro Paolo Lateano, progettista, e la dottoressa Emanuela Vinciguerra, restauratrice. L’apertura straordinaria al pubblico è resa possibile in virtù dell’Accordo di Valorizzazione siglato tra la Soprintendenza e il Comune di Graffignano, ente proprietario dell’immobile, e grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Sipicciano che, in concomitanza della riapertura della chiesa, dopo anni torna ad ospitare in cappella il momento clou della rievocazione storica in costume "Per verba de' presenti".
Nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna della Misericordia, in collaborazione con l’Associazione Culturale "Il Fascino del Passato" rivivrà il sontuoso matrimonio di Federico Baglioni e Curia Piccolomini Todeschini celebrato nel 1576. Alle 18.45 in Piazza Umberto I, dal Palazzo Baronale – dimora delle nobili famiglie Baglioni, Altemps, Barberini e Costaguti che, nei secoli, dominarono il paese e i territori circostanti – muoverà il corteo nuziale in abiti, realizzati secondo i canoni dell’epoca, per raggiungere il complesso monumentale con la cappella appena "ritrovata". Interamente affrescata con la rappresentazione dei miracoli di San Francesco, è questa un singolare esempio di pittura tardo-manieristica in area viterbese.
Al termine della celebrazione che ricorderà l'unione dinastica delle due casate aristocratiche, uno tra i momenti più significati della storia locale, i figuranti faranno ritorno da Via Santa Maria al Palazzo Baronale, dove verrà servito un banchetto con piatti rinascimentali. Un’occasione in più per riscoprire usi, consuetudini e ritualità del Cinquecento, quando le fusioni tra nobili erano il risultato di precisi accordi e strategie familiari. Dagli accordi pre-matrimoniali alla presenza di legali e notabili, dalla definizione della dote della sposa fino al rito sacro dell'immissio anuli e al consenso nuziale, il pubblico sarà accompagnato attraverso le diverse fasi di un matrimonio d'altri trempi.
"Riscoprire le nostre tradizioni – suggerisce l’attore e regista Marco Rossi, narratore di comunità Unitus, che darà voce alla rievocazione, sottolineando il valore della memoria storica – significa ritrovare le radici della nostra comunità. La storia non è soltanto ciò che è stato, ma un patrimonio vivo da custodire e tramandare. Il corteo riporterà simbolicamente a Sipicciano le grandi famiglie del tempo: Baglioni, Piccolomini, Farnese, Geraldini, Orsini, Farrattini e Venturelli, insieme ai numerosi presenti che, secondo la documentazione storica, non espressero opposizione all’officiazione delle nozze. Un intreccio di relazioni, consensi e vicende familiari che restituisce uno spaccato della società cinquecentesca.
Un ringraziamento particolare va allo storico Claudio Mancini per il costante lavoro di ricerca e per aver ritrovato e tradotto dal latino il prezioso documento, tuttora conservato nell’Archivio della Parrocchia di San Bernardino, restituendo alla comunità una pagina significativa della propria memoria e trasformando la storia in un’esperienza condivisa, ancora capace di emozionare".
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