"La bussola di Immanuel Kant", in un volume gli atti della Decade Kantiana di Orvieto

Per dieci anni Orvieto è stata protagonista di una delle più interessanti operazioni culturali della recente storia europea: un’analisi del pensiero di Immanuel Kant a trecento anni dalla sua nascita (1724) mettendone a verifica la capacità di parlare a un mondo del tutto diverso in rapporto sia all’andamento del dibattito culturale che alla sensibilità dei cittadini e in particolare dei giovani studenti.
Non è stato sorprendente scoprire che questa capacità c’è, ed è colta ed apprezzata dai giovani. Perché il pensiero critico di Kant è anzitutto percepito come alternativa credibile alla fallimentare prospettiva di una cultura di massa approdata ormai ad un nichilismo negatore di ogni speranza. In Kant si respira la forza attuale della ragione critica, il suo “Sapere aude!”, “abbi il coraggio di usare la tua intelligenza!”.
Sotto il nome di “Decade Kantiana”, in analogia con la “Kant Decade” tedesca, si sono tenute decine tra lezioni magistrali, interventi preparatori, dibattiti e confronti. Un contributo di altissimo livello scientifico da parte di filosofi e filosofe, ordinari di cattedra di diverse specialità, giovani ricercatori provenienti dalle più accreditate università italiane. Una straordinaria partecipazione delle scuole superiori di Orvieto e delle province limitrofe con più di 5.000 studenti e diecine di docenti, oltre a molte centinaia di cittadini interessati.
“Orvieto in Philosophia” non avrebbe potuto esserci senza il costante sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Orvieto, l’adesione e la spinta di Unitre Orvieto, la disponibilità del Comune di Orvieto, il supporto della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, ma soprattutto senza l’adesione e la partecipazione delle scuole, il lavoro di preparazione dei docenti e l’interesse vivace, intelligente, propositivo degli studenti attivamente partecipi con contributi scritti e interventi a seguito di lavori preparatori sul tema scelto, ogni anno diverso, sotto la guida dei loro docenti. Hanno dato il patrocinio diversi Enti, in particolare Sfi, Usr Umbria, l’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e l’Istituto Diaporein.
Il libro "La bussola di Immanuel Kant", che ne raccoglie gli atti, è stampato con il sostegno determinante del Comune di Orvieto. E appunto sono lo stesso Comune di Orvieto e l’IIS Majorana Maitani, con la collaborazione di Unitre Orvieto e dell’Associazione Il Pensiero – Studium Civitatis Aps, che ne organizzano la presentazione venerdi 16 ottobre dalle 9.30 alle 13 al Palazzo del Capitano del Popolo con la partecipazione di due eminenti filosofi, Massimo Donà e Massimo Adinolfi, titolari di Filosofia teoretica rispettivamente all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e all’Università Federico II di Napoli.
L’iniziativa è rivolta, come tutte quelle della Decade Kantiana, agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che ne sono state partecipi fin dall’inizio ed è naturalmente aperta alla fruizione dei cittadini interessati. Molti protagonisti non potranno essere presenti per impegni. Alcuni di loro purtroppo sono scomparsi. "La loro assenza - affermano gli organizzatori - ci pesa molto in questa occasione e ci peserà molto in futuro. Ricorderemo con l’affetto e la considerazione che meritano la professoressa Tiziana Mari e il professor Luciano Dottarelli, senza la cui opera difficilmente avremmo potuto iniziare e portare a compimento questa importante iniziativa".
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