cultura

"Arte e Fede" compie 20 anni. Tutto esaurito in Duomo per "Francesco" con Cazzullo e Branduardi

mercoledì 30 settembre 2026

Tutto esaurito per "Francesco", l’appuntamento speciale con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi in programma giovedì 1° ottobre alle 21 nel Duomo di Orvieto. In poco tempo, le prenotazioni hanno raggiunto il numero massimo di posti disponibili, confermando ancora una volta l’interesse e l’attesa che accompagnano gli appuntamenti del Festival Internazionale d’Arte e Fede. Un risultato particolarmente significativo nell’anno in cui la manifestazione celebra il suo ventennale e sceglie di dedicare uno dei momenti più importanti della sua storia alla figura di San Francesco d’Assisi, nel quadro delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua morte.

Il Duomo di Orvieto sarà, dunque, il palcoscenico di una serata costruita intorno alla figura del Patrono d’Italia, attraverso l’incontro tra narrazione e musica. A raccontare la vita e l’eredità di Francesco sarà Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, autore dei testi dello spettacolo e del libro Francesco. Il primo italiano (HarperCollins Italia, 2025). La sua voce dialogherà con le musiche di Angelo Branduardi, già protagonista del Festival nel 2008, che porterà in scena brani tratti da Infinitamente Piccolo, l’album dedicato a San Francesco e già Disco di Platino. Al pianoforte ci sarà Fabio Valdemarin, mentre l’allestimento visivo e sonoro sarà affidato alle luci di Stefano Dellepiane e alla produzione di Andrea Garibaldi e Mauro Paggiaro per Corvino Produzioni - Lungomare Srl.

L’appuntamento si inserisce nel programma delle celebrazioni per gli 800 anni dal Transito di San Francesco promosse, per conto della Diocesi di Orvieto-Todi, dal Capitolo della Cattedrale, in collaborazione con l’Opera del Duomo e l’Unità Pastorale di San Giuseppe. Ma la serata rappresenta anche un momento particolarmente significativo per il Festival Internazionale d’Arte e Fede, che nel 2026 raggiunge il traguardo dei vent’anni. Due decenni durante i quali Orvieto è diventata luogo di incontro tra arte, cultura, musica e spiritualità, ospitando personalità di primo piano e costruendo nel tempo una proposta capace di richiamare pubblico e attenzione ben oltre i confini cittadini.

"Celebrare Francesco ad Orvieto acquista un significato intimo e popolare allo stesso tempo" sottolinea Alessandro Lardani, direttore artistico del Festival Arte e Fede. "Se Assisi rimane la culla del Poverello – ribadisce – l’Umbria intera custodisce l’eredità di Francesco. Ad Orvieto la presenza dei Frati Minori affonda radici storiche e qui visse San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro Generale dell’Ordine e biografo del Santo, dal 1257 al 1274.

Anche oggi la presenza viva di San Francesco e di Santa Chiara si respira nei conventi e nei monasteri della nostra Città e della nostra Diocesi. Sono molto felice che la ventesima edizione di Arte e Fede coincida con l’Anno Giubilare Francescano. Il Festival ha attraversato con coraggio questo primo quarto del XXI° secolo, leggendo i segni dei tempi e rinnovando il dialogo vivificante tra l’arte e la fede, capace di orientare e dare significato all’esistenza umana. Ringrazio tutti coloro che in questi 20 anni hanno sostenuto e continuano a sostenere questo progetto":

Il successo delle prenotazioni testimonia, dunque, la straordinaria attrattività dell’offerta culturale e la capacità del Festival di mantenere viva, dopo vent’anni, una forte attenzione da parte del pubblico. Un percorso che ha visto salire sui suoi palcoscenici Roberto Vecchioni, Susanna Tamaro, Massimo Cacciari, Franco Nero, Giacomo Poretti, Giovanni Scifoni, Paolo Cevoli, Alice Rohrwacher, Giulio Base, Guido Chiesa, Corrado Augias, Angelo Branduardi, Amedeo Minghi, Claudia Koll, Daniele Mencarelli, Costanza Miriano, Franco Nembrini, oltre a numerosi esponenti del mondo ecclesiale, musicale, teatrale e accademico italiano e internazionale.

Nel corso delle venti edizioni il Festival ha inoltre accolto studiosi e docenti provenienti da prestigiose università, tra cui Cambridge, Yale e Sydney, insieme a rappresentanti della Pontificia Università Gregoriana, della Pontificia Università della Santa Croce, della Pontificia Università Lateranense e della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Un patrimonio di incontri che ha contribuito a fare di Arte e Fede un appuntamento riconoscibile nel panorama culturale orvietano, nazionale e internazionale.

Lo spettacolo di Cazzullo e Branduardi accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le diverse dimensioni della figura di Francesco: il santo della tradizione popolare e della devozione, il giovane che sceglie la conversione e la povertà, l’uomo capace di cercare il dialogo anche con il Sultano, il poeta del Cantico delle Creature e il protagonista di una storia la cui eredità continua a interrogare il presente.

"Come tutte le vere conversioni – osserva don Danilo Innocenzi, presidente del Capitolo della Cattedrale – quella di Francesco non è stata un colpo di fulmine, ma un percorso". L’auspicio, condiviso con il Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, monsignor Gualtiero Sigismondi, è che la serata possa avvicinare il pubblico all’anniversario del Transito del Santo "con maggiore consapevolezza, coerenza e gioia".

L’appuntamento, dunque, arriva nel segno di una doppia celebrazione: gli 800 anni dalla morte di Francesco e i vent’anni del Festival Arte e Fede. E il tutto esaurito registrato in tempi rapidissimi conferma come, a due decenni dalla sua nascita, la manifestazione continui a suscitare attenzione e partecipazione, facendo dell’incontro tra cultura, arte e spiritualità uno degli elementi distintivi della proposta culturale di Orvieto.

Lo spettacolo "Francesco" è organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Iubilarte, con il patrocinio della Diocesi di Orvieto-Todi e in stretta collaborazione con l’Opera del Duomo di Orvieto e con il Capitolo della Cattedrale, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e il contributo di Vittoria Assicurazioni, della Famiglia Cotarella, dell’Associazione Elisa Lardani-Marchi e di Emme Palace Hotel & Spa.

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