"Gea" di Angelo Lazzerini in mostra alla Biennale d'Arte Internazionale di Roma

La linea della schiena crea una curva fluida che conferisce alla scultura sinuosità mantenendo inalterata l'armonia classica. La lavorazione del materiale evidenzia la sensibilità dell’artista che l’ha realizzata in cotto nel 1975 nel plasmare la materia, offrendo letture e dettagli che emergono ad ogni sguardo. Misura 24 per 19 centimetri, “Gea”, e raffigura una figura femminile in cui l’eleganza si traduce in grazia ed equilibrio. Opera di Angelo Lazzerini (1932-2017), conosciuto con il nome d'arte di “Angelo da Roma”, è stata selezionata nell'ambito delle iniziative del CIAC (Centro Internazionale Artisti Contemporanei) e della Biennale d'Arte Internazionale di Roma.
Una testimonianza viva della padronanza formale dello scultore e cesellatore riconosciuto per la sua abilità manuale, la sua indipendenza di spirito e la capacità di costruire da sé perfino i propri strumenti di lavoro. Maestro dall'eccezionale perizia tecnica e dalla profonda sensibilità artistica, Angelo da Roma ha lasciato una produzione artistica ricca e variegata. Oggi la sua memoria e il suo archivio completo, comprensivo di bozze, documenti e testimonianze storiche, sono custoditi con cura dalla moglie Venerina.
Fin da giovane, Lazzerini ha intrapreso gli studi artistici. Dopo aver frequentato per tre anni l'Istituto Tecnico Industriale "Carlo Grella",
si è iscritto all'Istituto d'Arte Statale di Via Conte Verde, dove si è formato con docenti illustri come Pericle Fazzini, Lorenzo Guerrini, Ugo Marinangeli, i fratelli Afro e Mirko Basaldella e Mario Ridolfi. Già in questo periodo ha partecipato ad importanti progetti di rilievo, tra cui la cancellata delle Fosse Ardeatine e la realizzazione del monumento equestre per il ponte di Arlington. Nel 1953 ha conseguito il diploma di maestro d'arte e avviato il suo percorso come modellatore e cesellatore nelle botteghe romane.

Tra le sue collaborazioni più rilevanti risalta l'incontro nel 1962 con lo scultore Giacomo Manzù, con cui avvia un sodalizio artistico e professionale duraturo. Successivamente, collaborerà anche con Inge Schabel (vedova Manzù) per la creazione di gioielli, elementi decorativi ed ecclesiastici. Tra le sue opere più significative si annoverano medaglie e fusioni di prestigio, come la riproduzione in argento di fontane romane, la medaglia d'oro per i 50 anni della Cassa Nazionale del Notariato, le medaglie commemorative commissionate dal Consiglio Superiore della Magistratura e quella donata dall'Opera del Duomo di Orvieto a Papa Giovanni Paolo II nel 1990.
La XVI edizione della Biennale Internazionale d’Arte di Roma denominata "Futura" si svolgerà da sabato 19 a lunedì 28 settembre nella Sala Margana (Piazza Margana, 41 - Roma).
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