cultura

Con la Dante Alighieri di Orvieto in visita alla Villa Medicea di Castello, sede dell'Accademia della Crusca

venerdì 18 settembre 2026
di D.P.

Riscoprire i luoghi che sono alle origini del patrimonio letterario e culturale. È con questo spirito che il Comitato di Orvieto della Società Dante Alighieri, in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, quest’anno prevista da lunedì 19 ottobre a domenica 25 ottobre, invita a vivere un'esperienza speciale come la visita in programma per sabato 24 ottobre a Firenze, ripercorrendo i luoghi danteschi e varcando le porte della suggestiva Villa Medicea di Castello, sede dal 1974 dell'Accademia della Crusca, fondata nel 1583 da un gruppo di letterati fiorentini. 

È, questa, la più antica accademia linguistica ancora attiva al mondo e rappresenta anche il principale istituto di ricerca dedicato alla lingua italiana. Fin dalle sue origini, l'Accademia si è occupata dello studio e della tutela dell'italiano, pubblicando nel 1612 il primo Vocabolario della Lingua Italiana, opera fondamentale che servì da modello per analoghe istituzioni in Francia e in tutta Europa. Quanto alla Villa Medicea di Castello è un bene riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità e costituisce uno degli esempi più raffinati di architettura rinascimentale toscana.

Acquistata dai fratelli Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de' Medici, divenne un importante centro culturale. Fu proprio per adornare le sale di questa residenza che Sandro Botticelli realizzò capolavori immortali come "La Primavera" e "La Nascita di Venere". Ereditato da Giovanni delle Bande Nere e Maria Salviati, l'immobile fu il luogo d'infanzia del futuro Cosimo I de' Medici che, nel XVI secolo, ne fece la sua residenza prediletta e un simbolo politico del nuovo Granducato, affidandone la ristrutturazione a Giorgio Vasari e la realizzazione del giardino all'italiana a Niccolò Tribolo.

Ad accompagnare i partecipanti in quello che non sarà solo un itinerario guidato, ma un vero e proprio racconto d'autore, il professor Domenico De Martino, docente presso l'Università degli Studi di Pavia e tra i massimi esperti di Filologia Dantesca, pronto a condividere una passione e un'esperienza maturate in oltre trent'anni di collaborazione con l'Accademia della Crusca, tra le cui iniziative spiccano la cura della mostra "Dante e la Crusca" per il centenario del 2021 e preziosi studi come "Le pale dantesche degli Antichi Accademici della Crusca (secoli XVI-XVIII)".

"La scelta di questa meta per inaugurare il ciclo dei nostri viaggi letterari – sottolinea la professoressa Roberta Menichetti, presidente del Comitato di Orvieto della Società Dante Alighieri – non è casuale. La Settimana della Lingua Italiana fu istituita nel 2001 da Francesco Sabatini, all’epoca presidente dell’Accademia della Crusca. E Dante, autore del De Vulgari Eloquentia, è universalmente riconosciuto come il padre della lingua italiana. L’occasione è pensata per i soci, ma può essere estesa nei limiti del numero previsto di 35 persone, anche a chi non è ancora associato".

Il costo presunto della visita è di circa 30/40 euro, comprensivo della guida e del mezzo di trasporto per chi dovesse partire da Orvieto. Per chi raggiungerà, invece, autonomamente la sede dell’Accademia della Crusca, è l'importo è di 10 euro, pari al costo della visita guidata. Chiunque fosse interessato può comunicare la propria adesione, possibilmente entro venerdì 25 settembre, inviando una mail all’indirizzo eventi@ladanteorvieto.com così da permettere di organizzare il viaggio nel modo migliore.

Per ulteriori informazioni:
https://ladanteorvieto.com/ 

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