cultura

Nona edizione per "Orvieto Cinema Fest", 22 cortometraggi e numerosi eventi collaterali

mercoledì 16 settembre 2026
di Davide Pompei

"Cosa ci rende umani, e cosa ci permette di restarlo? Una risposta, tra le molte possibili, continua a riaffiorare: la cura, intesa nelle sue molteplici accezioni, che oggi significa riconoscere che l'altro esiste davvero, che la sua fragilità ci interpella e non può essere lasciata ai margini. Significa accettare che la vulnerabilità è una condizione intima e universale". Se prendersi cura è rispondere a un bisogno essenziale – quello di "continuare a vivere e trovare una via di guarigione quando qualcosa, nell'esistenza, si incrina o si spezza" – non poteva che essere questo, dopo quello del Sacro nel 2025, il tema individuato dall'organizzazione di Orvieto Cinema Fest per la call for artists che ha portato alla scelta dell’artwork di Antonio Pronostico (Ghirigori Agency), selezionato come immagine della nona edizione della rassegna cinematografica dedicata al cortometraggio.

Ideato e promosso dall’omonima organizzazione di volontariato – Orvieto Cinema Fest OdV è un’associazione guidata da quattro donne (Stefania Fausto, Sara Carpinelli, Valentina Dalmonte e Francesca Bonfanti) e composta da giovani, non solo orvietani, che hanno messo a disposizione del progetto competenze e professionalità – il Festival che, anno dopo anno, continua ad assumere rilievo nel panorama nazionale ed internazionale, vedrà luce da domenica 20 a domenica 27 settembre, attivando e valorizzando non solo il Teatro Mancinelli, ma anche la Biblioteca "Luigi Fumi", la Chiesa dei Santi Apostoli e il Teatro del Carmine trasformandoli in poli culturali diffusi, scenari privilegiati per proiezioni, mostre e incontri. Quanto basta a rafforzare il legame tra patrimonio storico-architettonico cittadino, settima arte e produzione culturale contemporanea.

Ventidue le opere in selezione ufficiale – 17 in Concorso Internazionale e 5 Nuove Visioni – scelte tra i tanti cortometraggi arrivati da ogni parte del mondo che saranno proiettate per il pubblico cinefilo e generalista, visionate da una giuria presieduta dalla regista Laura Samani e composta dalla critica cinematografica Martina Barone e dal regista Carlo Liberatori, e, quelle ritenute migliori, premiate sabato 26 settembre alle 20 al Mancinelli. Oltre ai corti finalisti in concorso, è possibile partecipare alle proiezioni nella Sala Eufonica della Biblioteca Fumi, a cura di Silvia Pezzopane, visitare dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 la mostra "Sibille" dell’artista Elisa Chiari, che attualizza le figure femminili della tradizione antica e che sarà inaugurata domenica 20 settembre alle 18 nella Chiesa dei Santi Apostoli, dando seguito al percorso esplorativo delle arti figurative.

Giovedì 24 e venerdì 25 settembre alle 10 al Carmine le masterclass che rimarcano l’attenzione per i più giovani e la promozione di talenti emergenti. Un'altra masterclass, dal titolo "Dalla pagina al ciak: la preparazione del regista", rivolta a professionisti del settore a cura di Nikon Italia è in programma per venerdì 25 settembre alle 18.30 al Ridotto del Mancinelli. Riconosciuto per la qualità della proposta culturale e per la capacità di attrarre registi, attori, professionisti e spettatori, "Orvieto Cinema Fest" rappresenta una realtà culturale in espansione, che incide positivamente sul territorio sotto molteplici aspetti. Nato dal desiderio di "promuovere il cinema e, al contempo, allargare l’offerta culturale della città", il Festival ha saputo costruire un’identità profondamente radicata e coinvolgere cittadini, istituzioni, operatori culturali e realtà imprenditoriali locali.

Inevitabile il ritorno economico per il comparto ricettivo e ristorativo grazie anche agli accordi stipulati, sin dalla prima edizione, con alberghi, b&b e ristoranti del centro storico, facendosi carico del vitto e dell’alloggio di tutti gli ospiti e contribuendo in modo diretto all’indotto. OCF è un progetto indipendente e autofinanziato. L’associazione a base volontaria che l’organizza promuove anche altri progetti durante l’anno con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura filmica, con particolare attenzione alla forma espressiva del cortometraggio, in collaborazione con varie realtà locali. Linea guida è la parità di genere. Fondamentali per la buona riuscita, il contributo di partner, sponsor e sostenitori, il patrocinio di Commissione Europea, Regione e Comune, il sostegno di MiC e SIAE, nell’ambito del programma "Per chi crea", il supporto di Fondazione CRO.

L’accesso a tutti gli eventi è libero e gratuito. In corsa per il Premio al Miglior Film, Secondo Premio e Terzo Premio, con possibili menzioni speciali da parte della giuria, quest'anno ci sono i seguenti cortometraggi:

Concorso Internazionale 
Always wanted to be God, never wanted to do good
di Noa Epars, Marvin Merkel | 2025 | Svizzera | 20’

Because Today is Saturday
di Alice Eça Guimarães | 2025 | Portogallo | 12’

Dog Alone
di Marta Reis Andrade | 2025 | Portogallo | 13’

God is shy
di Jocelyn Charles | 2025 | Francia | 15’

I'm Glad You're Dead Now
di Tawfeek Barhom | 2025 | Francia, Grecia, Palestina | 13’

Koki, Ciao
di Quenton Miller | 2025 | Olanda | 11’

Last shot
di Parham Rahimzadeh | 2026 | Olanda | 17’

L'uomo più bello del mondo
di Paolo Baiguera | 2026 | Italia | 17’

Minningaspor (Memory Traces)
di Grima Irmudottir | 2025 | Islanda | 19’

Ningú Borda (Nobody Barks)
di Júlia Coldwell Serra | 2025 | Spagna | 20’

People Live Here
di Gabrielle Côté | 2026 | Canada | 12’

Presépio (Nativity Scene)
di Felipe Bibian de Souza | 2025 | Brasile | 18’

PUCA
di Sara Scalera | 2026 | Italia | 14’

Quisiera no sentir todo este ruido
di Lucila Mariani | 2025 | Argentina | 14’

Sasso, Carta, Forbici
di Virginia Mori | 2026 | Italia | 6’

The Spectacle
di Bálint Kenyeres | 2025 | Ungheria, Francia | 17’

The Wind in Ash
di Sun Kun | 2025 | Cina | 18’

Sezione "Nuove Visioni"
Art and future are not unidirectional
di Achraf Karkaba, Theo Roland | 2026 | Italia | 4’

Incarno (Embody)
di Lucia Invernizzi, Giuseppe Zampella | 2026 | Italia | 11’

Fiori cadono
di Ludovica Galletta | 2026 | Italia | 17’

God Will Not Be There
di Stefano Spolti e Feliciana Rosa | 2026 | Italia | 14 ‘

Torta di Rose
di Tommaso Diaceri | 2026 | Italia | 15’

Per ulteriori informazioni:
www.orvietocinemafest.com 

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