Giovanni Guidi in concerto con "Il Cantico delle Creature". Evento diffuso per celebrare San Francesco

Sabato 19 settembre Alviano, Guardea e Lugnano in Teverina si uniscono per una giornata evento diffuso nell'ambito di "Sulle orme di Francesco. 800 anni di cammini, comunità e cultura nei borghi dell'Amerino", il progetto promosso dai tre Comuni con il contributo della Regione Umbria che, da giugno a dicembre 2026, attraversa il territorio amerino sulle tracce del passaggio di San Francesco d'Assisi.
Uno dei momenti più attesi sarà in serata, alle 21, quando l'Eremo di Santa Illuminata a Guardea ospiterà il concerto "Il Cantico delle Creature" di Giovanni Guidi, uno dei pianisti e compositori jazz italiani più apprezzati sulla scena internazionale. La giornata si apre alle 17.30 al Castello di Alviano con il convegno storico-culturale "Una predica indimenticabile: Francesco ad Alviano tra miracolo e parola", a cura del professor Alfonso Marini. Si prosegue alle 19.30 all'Eremo di Santa Illuminata a Guardea con la Santa Messa solenne e i saluti istituzionali, prima del concerto delle 21.Ad accompagnare l'intera giornata, e a fare da filo conduttore itinerante nei tre borghi, la mostra di macrofotografia “Il Microcosmo del Creato” di Francesco Santi, a cura del Comune di Lugnano in Teverina.
Un progetto musicale ispirato idealmente al Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi, inteso come una visione del mondo in cui ogni elemento naturale — voce, presenza, relazione — trova posto. Il lavoro si sviluppa come un paesaggio sonoro in continuo mutamento, in cui suoni, silenzi e improvvisazione costruiscono ambienti aperti, quasi meteorologici: note che emergono e si dissolvono come linee di luce sulle colline, respiri che attraversano lo spazio, temperature che cambiano. Non una forma narrativa, ma un attraversamento musicale fatto di orizzonti, sospensioni e aperture, in cui la scrittura convive con l'imprevedibilità del momento. Il riferimento a San Francesco diventa così una tensione poetica: guardare il mondo come un'unità fragile e viva, in cui natura, esseri umani e suono condividono la stessa materia sensibile. Un lavoro che intreccia composizione e improvvisazione, alla ricerca, nel suono, di una dimensione di ascolto del presente: natura, umanità e una possibile idea di pace.
Nato a Foligno nel 1985, Giovanni Guidi è tra i pianisti e compositori jazz italiani più apprezzati sulla scena internazionale. Notato giovanissimo da Enrico Rava, di cui è diventato frequente collaboratore, ha costruito un percorso riconosciuto anche dalla critica: tra i premi ricevuti, il Top Jazz come miglior nuovo talento e il riconoscimento di miglior disco italiano dell'anno con l'album “Ida Lupino”. Si è esibito nei principali festival e teatri jazz internazionali, anche accanto a musicisti come Tomasz Stańko e il Joe Lovano Quintet.
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