Perla Ambrosini all'Edinburgh Festival Fringe con "Ten ways to die happy"

Debutto internazionale all'Edinburgh Festival Fringe per "Ten ways to die happy", lo spettacolo di Sisifo Production, scritto da Emanuele Aldrovandi e Jacopo Giacomoni, in scena al Cowbarn di Underbelly, Bristo Square, da mercoledì 5 a lunedì 31 agosto. Guidati da un'attrice professionista, l'orvietana Perla Ambrosini, nel ruolo di Quiz Master, e con il resto del pubblico chiamato a plasmare il mondo che li circonda, i partecipanti affrontano una combinazione di giochi e sfide in cui ogni decisione modifica il corso della loro esistenza.
"Un’esplorazione di come si scegliamo di trascorrere il nostro tempo mentre siamo vivi". Lo spettacolo teatrale seleziona, infatti, dieci persone dal pubblico e le invita a intraprendere una nuova "vita", simboleggiata da un mazzo di fiori. I partecipanti spendono i propri fiori, ognuno dei quali rappresenta energia e tempo, in amore, ambizione, rischio e sicurezza, con l’obiettivo di trovare la vera felicità prima di esaurirli. Quando i fiori finiscono, la partita è finita. Un'esperienza partecipativa, divertente e profondamente umana, diversa a ogni replica, che invita a osservare più da vicino la mortalità attraverso le scelte che compiamo.
"Ten ways to die happy" è l’adattamento dello spettacolo italiano "Dieci modi per morire felici". Sviluppato presso la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia attraverso un percorso durato un anno e guidato da Emanuele Aldrovandi e Jacopo Giacomoni, due tra le voci più significative della drammaturgia italiana contemporanea, lo spettacolo è stato rappresentato in tutta Italia negli ultimi due anni, registrando il tutto esaurito e ottenendo il plauso della critica. Aldrovandi spiega che l’obiettivo del progetto era creare uno spettacolo realmente interattivo, capace di cambiare in modo concreto in base alle scelte del pubblico, senza perdere la propria forza drammatica e senza trasformare la partecipazione in un’esperienza invasiva. Nel complesso, "Ten ways to die gappy" si presenta come un’esperienza teatrale in cui gioco, partecipazione del pubblico e riflessione esistenziale si intrecciano. Invece di affrontare la morte in modo astratto, lo spettacolo usa la durata limitata di una “vita” immaginaria per interrogarsi su ciò a cui scegliamo di dedicare tempo, energia e attenzione mentre siamo vivi.
Emanuele Aldrovandi è drammaturgo, regista e romanziere italiano, attivo tra teatro, cinema e letteratura. Ha studiato Filosofia e si è formato all’Accademia Paolo Grassi di Milano. È considerato una delle voci di rilievo della drammaturgia italiana contemporanea e ha ricevuto riconoscimenti tra cui i premi Riccione/Tondelli, Pirandello e Hystrio. Le sue opere sono state prodotte e tradotte in diversi Paesi europei. Il suo rapporto con il Regno Unito comprende la rappresentazione londinese di Sorry We Didn’t Die at Sea al Park Theatre e l’inclusione di The Fattest Woman in the World in un’antologia Methuen Drama del 2025. Come regista ha collaborato con importanti Teatri Nazionali italiani; i suoi cortometraggi sono stati presentati anche a livello internazionale. Bataclan, in particolare, ha ottenuto il Nastro d’Argento 2021 come miglior cortometraggio italiano. Il suo romanzo d’esordio, "Il nostro grande niente", pubblicato da Einaudi nel 2024, ha ricevuto il Premio John Fante e il Premio Severino Cesari – Opera Prima. Aldrovandi è inoltre direttore artistico dell’Associazione Teatrale Autori Vivi, fondatore di Sisifo Production, co-direttore artistico di LOVE Festival e Teatro del Fiume e insegna scrittura alla Scuola Holden e all’Accademia Paolo Grassi.
Jacopo Giacomoni è un dramaturg e performer italiano il cui lavoro esplora la drammaturgia strutturalista, la partecipazione del pubblico e l’utilizzo del gioco come dispositivo teatrale. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi immaginari, sviluppa meccanismi performativi basati sull’interazione tra caso, immaginazione collettiva e forme rituali. Ha ricevuto diversi riconoscimenti importanti, tra cui il Premio Riccione 2025. Ha inoltre lavorato come autore con la Biennale di Venezia, vincendo nel 2024 il relativo bando dedicato alla nuova drammaturgia, ed è attualmente dramaturg di Mittelfest. La sua esperienza internazionale comprende periodi di ricerca e lavoro all’estero, tra cui una residenza artistica in Cile nel 2024 sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e dall’Università di Playa Ancha di Valparaíso.
Perla Ambrosini è un’attrice italo-britannica nata a Orvieto nel 1992. Si è formata tra Italia e Regno Unito: diplomata all’Accademia Paolo Grassi di Milano, ha proseguito gli studi al Giles Foreman Centre for Acting di Londra, specializzandosi nella metodologia Yat Malmgren, e successivamente nel musical theatre presso ArtsEd. Tra i suoi lavori teatrali figura "The Wasp" a Milano, che ha ricevuto una menzione d’onore dal SoHo Playhouse di New York e dal Goethe-Institut. Al cinema ha interpretato ruoli secondari in "Queer" di Luca Guadagnino e "8 Tage im August", oltre a "Cariddi’s Graveyard – Tales of Mare Nostrum", interpretazione per la quale ha ricevuto il premio come migliore attrice allo Sweden Action Film Festival 2025. Lavora internazionalmente sia in inglese sia in italiano.
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