Festa Patronale dell'Assunta, una tradizione che viene da lontano

La Festa Patronale dell’Assunta torna a animare il centro storico di Lugnano in Teverina, dopo la parentesi medievale del Palio dell’Assunta e della tradizionale Cena del Ghetto. Quattro giorni dedicati alla tradizione, alla cultura, alla gastronomia e alla devozione, nel segno di una festa che da secoli rappresenta uno dei momenti più importanti della vita della comunità lugnanese.
Quest’anno, grazie al forte legame con le proprie tradizioni, un gruppo di cittadini, insieme alle associazioni del paese, ha scelto di mettersi a disposizione della comunità per far vivere nuovamente la Festa Patronale dell’Assunta, mantenendo solida una tradizione che affonda le sue radici nella storia di Lugnano.
"Un ringraziamento particolare - afferma il sindaco, Alessandro Dimiziani - va all’Asd Lugnano in Teverina e alla Banda Cittadina di Lugnano, che con il loro prezioso contributo stanno aiutando concretamente a mantenere viva una delle tradizioni più sentite della comunità. Un grazie speciale va inoltre a Francesca Cioca, che continuerà a ricoprire il ruolo di presidente pro tempore del Comitato".
La Festa dell’Assunta riprende una tradizione che si tramanda da secoli, come documentato dall’antico Statuto Comunale del 1508, nel quale erano già stabiliti gli obblighi degli amministratori in occasione della festa patronale. Lo Statuto prevedeva la figura del Signore della Festa, eletto dal Consiglio degli Anteposti, il cui ruolo aveva un’importanza paragonabile a quella del Podestà.
Al Signore della Festa spettava l’incarico, per conto del Comune, di gestire le risorse della Comunità e di costituire una vera e propria “società” o comitato, al quale poteva iscriversi «un solo uomo per ogni focolare», dunque una persona per famiglia. Le somme stanziate dalla Comunità erano destinate, come riportato nello Statuto, «per le cose da mangiare, per la cera, per i suonatori e per tutte le cose opportune al decoro della festa».
Anche le autorità comunali erano chiamate a partecipare direttamente ai momenti religiosi: il Camerario e gli Anteposti del Comune erano obbligati a offrire un cero all’altare della Collegiata in onore della Beata Vergine nella vigilia della festa, mentre il Podestà doveva offrire il proprio cero il giorno della Festa. Una storia antica che oggi torna a vivere attraverso la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, unendo memoria, devozione e convivialità.
Il programma si aprirà giovedì 13 agosto in Piazza Santa Maria la Taverna del Borgo, che accompagnerà la festa fino a domenica 16 agosto con specialità di cinghiale e altre tipicità locali. Grande attesa per gli appuntamenti religiosi e per la suggestiva Cerimonia dell’Offerta del Cero all’altare dell’Assunta del 14 agosto, che riprende quanto previsto dagli antichi Statuti Comunali.
A seguire si terrà la Solenne Santa Messa nella Collegiata e quindi la tradizionale processione per le vie del Borgo, accompagnata dalla Banda della Teverina e dal Corteo Storico. Alla cerimonia saranno presenti diverse autorità, tra cui i sindaci dell'Amerino e rappresentanti della Provincia di Terni e della Regione Umbria.
Sabato 15 agosto, Festa dell’Assunta, le iniziative partiranno sin dal mattino con il tradizionale risveglio accompagnato dagli spari e dalla banda musicale. La giornata proseguirà con gli appuntamenti religiosi e con la Santa Messa, per poi lasciare spazio alla musica e all’intrattenimento in piazza. A chiudere, il momento più atteso e spettacolare: il tradizionale spettacolo pirotecnico, che illuminerà il cielo di Lugnano in Teverina.
Tra fede, storia, musica, gastronomia e convivialità, tutte le serate saranno animate da gruppi musicali locali con il gran finale di domenica 16 agosto con il gruppo del sindaco Dimiziani Cardyophone 2.0. Una festa che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che, grazie all’impegno dei cittadini e delle associazioni, continua a mantenere viva una tradizione che appartiene alla storia e all’identità di Lugnano in Teverina.
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