cultura

L'ex cava di travertino di Scoppieto ritrova la voce con il Festival "Immagini e Suoni di Paesaggi"

venerdì 7 agosto 2026

Dopo quasi dieci anni di silenzio, l'ex cava di travertino di Scoppieto torna ad ospitare il Festival "Immagini e Suoni di Paesaggi". Nella cavea naturale scavata nella pietra chiara dove le pareti salgono verso il cielo aperto, con un’acustica che appartiene solo ai luoghi formati dalla natura, il silenzio a sera si trasforma in qualcosa di raro. Per undici edizioni consecutive, dal 2007 al 2017, questo luogo ha ospitato musica, teatro e parole davanti a platee sempre più numerose, costruendo una reputazione che ha reso Baschi riconoscibile nel panorama culturale regionale e non solo.

Quasi dieci anni dopo, la cava torna ad ascoltare. Nel weekend il Festival riprende con la sua 12esima edizione promossa dal Comune di Baschi e realizzata grazie al sostegno del Gal Ternano nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale 2023–2027 con due spettacoli capaci di abitare quel luogo, non solo occuparlo. Sabato 8 agosto, Claudia Fofi, Paolo Ceccarelli e Andrea Rellini portano nella cava "L’ombra della luce", un tributo intimo al Franco Battiato mistico e spirituale. Voce, chitarra elettrica e violoncello per un concerto che cerca, come il maestro catanese, i luoghi dell’anima difficili da nominare. Domenica 9 agosto è la volta di Tetrachoric - Tiziano Tetro, Fabio Ceccarelli e Matteo Fabrizi - con un viaggio sonoro tra jazz, colonne sonore e le atmosfere di Piazzolla e Mancini, dove la cava stessa diventa il quarto strumento del trio.  

Ogni serata è preceduta da una passeggiata guidata al tramonto nel territorio, con partenza alle 18.30 dall'ex cava. Un percorso ad anello di 5 chilometri tra la Chiesa Medievale di San Pietro, la Fornace Romana e il paesaggio collinare di Scoppieto, con rientro alla cava in tempo per il concerto ad ingresso gratuito ed aperto a tutti che avrà inizio alle 21.30. Le passeggiate, condotte da una guida escursionistica ambientale, sono gratuite su prenotazione e sono pensate per chi vuole arrivare alla musica camminando attraverso la storia e il paesaggio. Il pubblico non arriva allo spettacolo, ci cammina dentro.

"Chi conosce la cava di Scoppieto - sottolinea il vicesindaco, Fabio Carloni - sa che è un posto che non ha bisogno di essere trasformato per diventare teatro. Bastava aspettare la musica giusta. Dopo quasi dieci anni siamo felici di restituire questo luogo alla comunità e a chi viene a scoprirlo, con un festival che ne rispetta la storia e l'anima". 

Nel dettaglio:

Sabato 8 agosto alle 21.30 

"L’ombra della luce. Omaggio a Franco Battiato" con Claudia Fofi (voce), Paolo Ceccarelli (chitarra elettrica), Andrea Rellini (violoncello). Un tributo intimo e raffinato al grande maestro catanese: la voce di Claudia Fofi, la chitarra elettrica di Paolo Ceccarelli e il violoncello di Andrea Rellini restituiscono il Battiato mistico, spirituale, filosofico — quello che ha sempre cercato luoghi dell’anima difficili da nominare. La musica di Battiato ha cercato per tutta la vita quella soglia tra il visibile e l’invisibile, tra il rumore del mondo e il silenzio interiore. La cava di Scoppieto, con la sua pietra antica e il cielo aperto sopra, è esattamente uno di quei luoghi. Lo spettacolo si conclude con un’improvvisazione vocale meditativa collettiva, in cui il pubblico è invitato a cantare insieme sotto la cava.

Domenica 9 agosto alle 21.30
 "Tetrachorus. La cava come quarto strumento" con Tiziano Tetro (batteria e percussioni), Fabio Ceccarelli (fisarmonica), Matteo Fabrizi (contrabbasso) Nato nel 2012 dall’incontro tra Tiziano Tetro e Fabio Ceccarelli, Tetrachorus è un progetto che nel tempo si è evoluto in trio con l’ingresso di Matteo Fabrizi al contrabbasso. Il repertorio attraversa colonne sonore, jazz, le atmosfere di Piazzolla e Mancini, musica originale: un dialogo raffinato tra ritmo, melodia e profondità timbrica, dove l’improvvisazione convive con la memoria. Nella cava di Scoppieto, la pietra che amplifica e il silenzio che partecipa diventano il quarto strumento del trio”. 

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