cultura

Iniziata la "Festa di San Domenico, splendori tra Rinascimento e Barocco"

lunedì 3 agosto 2026

La “Solenne Festa di San Domenico: splendori tra Rinascimento e Barocco”, è entrata nel vivo. Domenica 2 agosto tutto il centro storico di Castiglione del Lago in festa con i gruppi storici, gli sbandieratori, teatranti, tamburini e musici. Un tripudio di colori e forti suggestioni con il Gruppo Sbandieratori di Torrita di Siena, il Gruppo Sbandieratori di Assisi, il Gruppo Sbandieratori di Bettolle, la Compagnia Italiana di Teatro e Danza, l’associazione culturale “Paolo III Farnese” di Canino, il “Gonfalone del Drago” di Firenze. L’associazione “La falange romana” di Todi e Tuoro sul Trasimeno e la compagnia teatrale “Le maschere umbre” di Avigliano Umbro: la serata ha visto il patrocinio della sezione AVIS di Castiglione del Lago.

La festa prosegue fino a domenica 9 agosto con lezioni di danze del XVII secolo per turisti: le migliori due coppie verranno scelte per partecipare alla Festa a Palazzo della sera, in onore dei cavalieri che recano l’olio benedetto proveniente da Soriano Calabro, paese “fratello” di Castiglione del Lago per la devozione a San Domenico di Guzmán. Martedì 4 agosto alle 21.30 la conferenza del dottor Alessandro Spartà nella Chiesa di San Domenico su “La Madonna di Loreto al Trasimeno e l’antico cammino Lauretano”. Mercoledì 5 agosto alle 18:30, nell’area antistante alla Rocca, “Giostra di cavalli” a cura dei Cavalieri del Trasimeno; poi alle 21:30 presentazione del restauro del Tabernacolo del XVI secolo, presso la chiesa di San Domenico.

Giovedì 6 agosto alle 18.30 a Palazzo della Corgna la conferenza del prof. Federico Marangoni dal titolo “Il lieto vestir detto alla moda”. Venerdì 7 agosto alle 21.30 rievocazione in costumi storici della “Processione in onore di San Domenico” in ringraziamento per il miracolo della guarigione di donna Eleonora de Mendoza, indetta dal duca Fulvio Alessandro della Corgna. Sabato 8 agosto alle 17 la messa nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, presieduta da monsignor Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia e distribuzione del pane benedetto, e, domenica 9 agosto in Piazza Bruno Meoni la cena in piazza per il restauro (per informazioni e prenotazioni cena: 353.4122524).

Durante il periodo della festa laboratori di ceramiche a cura dell’associazione “Arte e Sostegno”. Per il Ministero della Cultura la Festa di San Domenico è all’ottavo posto nazionale su 385 manifestazioni ammesse e valutate. Un riconoscimento che premia il rigoroso lavoro di ricerca, la fedeltà storica e la passione che da anni animano la Confraternita di San Domenico. Un successo che rappresenta anche una straordinaria opportunità per la promozione turistica del territorio e per la valorizzazione delle tradizioni che rendono unica la comunità di Castiglione del Lago.

"La cosa che ci rende orgogliosi in questi anni – ha affermato Antonio Pagnotta, vice priore della Confraternita – è quella di aver recuperato e valorizzato tanti oggetti sacri legati alla nostra chiesa: ultimo è il restauro di un tabernacolo ligneo del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie poi trasferito nel 1638 a San Domenico e che presenteremo ufficialmente il 5 agosto. Da quest’anno inizieremo la raccolta fondi per due progetti molto grandi e impegnativi. Il rifacimento del pavimento della chiesa e il difficile restauro del prezioso organo da palazzo del 1500, inizialmente collocato qui a Palazzo della Corgna e poi donato dai duchi a San Domenico: importo che sfiora gli 80 mila euro ma che darebbe a Castiglione del Lago uno strumento rarissimo e di incalcolabile valore".

Come ogni anno dal 2008 la Confraternita di San Domenico, istituita a Castiglione del Lago nel 1638, insieme al suo Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate”, organizza l’evento a cavallo dell’8 agosto che è il giorno di San Domenico di Guzmán, nel centro storico di Castiglione del Lago, lungo le sue strade, le sue piazze, a Palazzo della Corgna e alla Fortezza Medievale che domina il Trasimeno e la Valdichiana. 

Pagnotta ha ricordato la storia del culto di San Domenico a Castiglione del Lago: «La processione fu istituita come ringraziamento per la miracolosa guarigione della duchessa Eleonora de Mendoza, moglie del duca Fulvio Alessandro della Corgna, afflitta da una cancrena al braccio destro. Per la cura della terribile malattia fu applicato l’olio della lampada votiva che ardeva di fronte all'immagine miracolosa di San Domenico di Guzmán nel santuario di Soriano Calabro. Nell’occasione a Castiglione del Lago venne costruita anche la chiesa di San Domenico, dal XVII secolo sede dell’omonima Confraternita. La processione rievocativa è composta dai nobili della corte dei della Corgna ai quali si uniscono i rappresentanti delle famiglie signorili della vicina Cortona, di Perugia e di altre città legate al casato, e i Confratelli incappucciati che portano l'immagine di San Domenico".

La Festa di San Domenico coinvolge il pubblico locale e i tantissimi turisti italiani e stranieri presenti nella prima decade di agosto, sia nella partecipazione alle feste che si svolgono nelle vie del paese, che nel Palazzo Ducale: luoghi freschi e rilassanti, dove il tempo sembra essersi fermato. Il gruppo storico “Gli Orti di Mecenate” propone danze, poesie, musiche e balli ricreando l’atmosfera tipica dell’Accademia degli Insensati, nata a Perugia, che svolgeva delle riunioni nel palazzo castiglionese. Le varie attività presentano in modo fondato e credibile avvenimenti, personaggi, mestieri artigianali e rituali civici del XVII secolo, periodo in cui Castiglione era governata dal duca Fulvio Alessandro della Corgna, unico della sua famiglia ad essere nato, vissuto, morto e seppellito a Castiglione del Lago. 

La rievocazione propone di diffondere una conoscenza più approfondita della storia della famiglia della Corgna attraverso la rappresentazione dell’ultimo discendente così come viene descritta nei testi che parlano della storia di Castiglione del Lago, come le “Notizie Istoriche di Castiglione del Lago e il suo territorio” dell’abate Innocenzo Battaglini oppure “Lo Stato di Castiglione del Lago e i della Corgna” di Maria Gabriella Donati Guerrieri. Con la festa si sostiene, si valorizza e si propone di ampliare la conoscenza e la conservazione della chiesetta di San Domenico, dell’annesso spazio museale, del Palazzo della Corgna ed il territorio tutto. Inoltre, si contribuisce a diffondere il patrimonio storico italiano e a condividerne la bellezza paesaggistica, culturale e umana attraverso un Raduno di Gruppi Storici provenienti da diverse parti d’Italia che sono ospiti per due giorni della Confraternita e oltre a sfilare per le vie del centro storico, si esibiscono presso il Teatro interno alla Rocca Medievale.

Il Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate” che deriva il proprio nome dal titolo di un componimento in cui il poeta Cesare Caporali, segretario di corte dei della Corgna, volle esaltare la bellezza dei giardini del palazzo ducale di Castiglione del Lago, propone danze, poesie, musiche e balli ricreando l'atmosfera tipica della vita di corte del XVII secolo. Allora Castiglione del Lago era governata dal duca Fulvio Alessandro della Corgna, unico della sua famiglia a essere nato, vissuto, morto e seppellito a Castiglione. L’arrivo dell’olio benedetto consegnato dai cavalieri di Soriano Calabro ai duchi è un altro appuntamento di bellezza e suggestione come lo sono i concerti di musica classica eseguiti da giovani musicisti del territorio.

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.