Palazzo della Corgna, positivi i dati degli ingressi nei primi sette mesi dell'anno

Sono positivi i dati dei biglietti di ingresso al complesso monumentale di Palazzo della Corgna e Rocca Medievale nei primi sette mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025 che fu comunque in crescita rispetto al 2024. La presidente di Lagodarte Impresa Sociale Nadia Pasquali comunica che dal 1° gennaio al 31 luglio 2026 la biglietteria ha staccato 22.767 ticket rispetto ai 22.009 con un +3,44% sul 2025: l’obiettivo di superare i 40.000 biglietti in un anno è quindi possibile. Questo sicuramente grazie alla bellezza unica di Palazzo della Corgna e ai panorami mozzafiato sul Trasimeno e sulla Valdichiana offerti dalle torri della Rocca Medievale e alle mostre temporanee, sempre interessanti e di ottimo livello, che si alternano nel piano nobile della dimora rinascimentale.
In questa estate da non perdere è la mostra “Adroni”, visitabile fino a domenica 13 settembre. Promossa da LagodarteImpresa Sociale e curata dallo storico e critico d’arte Andrea Baffoni, l’esposizione presenta l’inedito progetto dell’artista Sergio Cavallerin. Apprezzato in ambito nazionale e internazionale, Cavallerin è noto soprattutto per le sue opere “neo-pop”, dove potersi riconoscere attraverso il richiamo ad elementi semplici e dalla forte impronta iconica. Oggi l’artista si presenta in una nuova veste, indagando la dimensione più misteriosa della materia. Gli Adroni s’ispirano alle particelle sub-atomiche, da cui prende il nome anche l’LHC di Ginevra, “Large Hadron Collider”, dove si studia la parte più minima degli elementi riuscendo, per riflesso, a comprendere l’immensità dell’universo. Con gli Adroni, Cavallerin vuole suggerire un viaggio dal microcosmo fino alle vastità delle galassie e i confini più remoti del tempo.
Una trasformazione che completa un pluridecennale percorso d’indagine, dove l’epopea del supereroe, in cui arte e scienza si fondono, supera il confine terrestre verso il pantheon di una nuova mitologia. Piero Sacco, direttore artistico di Lagodarte e Andrea Baffoni sottolineano il ruolo di Palazzo della Corgna nel panorama espositivo umbro: «Nelle mostre personali, rispetto a quelle collettive, il livello dell’artista è fondamentale per garantire il livello di qualità delle proposte in questo splendido luogo, uno dei capolavori del manierismo toscano portato in Umbria grazie al Pomarancio». Sergio Cavallerin opera da decenni, in un universo profondamente legato al mondo del fumetto, in particolare le sue stagioni precedenti, con le opere dal titolo “Polimeri” oppure con le “Superfici dinamiche”.
Un’ispirazione dove l’immaginario collettivo si rispecchia tanto nel mito del supereroe, quanto nei personaggi Disney: dal marchio di Superman alla maschera di Batman, e poi il fulmine di Flash Gordon, il mondo Manga, ma anche Topolino, Braccio di Ferro, sono da sempre il suo universo immaginario: opere realizzate con attenta meticolosità, particolari perfetti e talvolta apparentemente artificiali per quanto rigorosi. Con gli “Adroni” Cavallerin cambia anche stile, affidandosi ad una pittura espressiva, dove il colore e le materie giocano un ruolo di maggiore libertà. Ad unire queste stagioni, così lontane stilisticamente, c’è proprio l’immaginario derivante dal mondo fumettistico. Una sala immersiva permette di entrare letteralmente nella magia degli Adroni.
Si tratta dell’installazione multimediale realizzata dal video artista AINO (Giorgio Bertinelli) che prendendo spunto dai dipinti ha generato delle suggestive ambientazioni cosmiche permettendoci un’immersione totale negli scenari galattici. Il tutto accompagnato da musiche originali composte al fine di esaltare al massimo la suggestione generale. Completa la mostra una ricca monografia, edita da Fabrizio Fabbri editore, con riproduzioni di alta qualità delle opere, il testo critico del curatore e un contributo di Fausto Fraisopi, docente di storia della filosofia, che ha indagato le relazioni tra il lavoro di Cavallerin e le implicazioni tecnico-scientifiche della contemporaneità.
Ma non solo “Adroni”. Nella Sala di Plutone e Proserpina, nella Sala della Battaglia del Trasimeno e nella Sala del Teatro prosegue una parte della mostra “E nacque un miracolo” che prende spunto dalla figura di San Francesco per le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del “poverello di Assisi”, ricordando le celebrazioni di un secolo fa alle quali parteciparono il grande Gerardo Dottori e il letterato e intellettuale castiglionese Angelo Sodini. Sodini nel 1926 per il settimo centenario francescano realizzò trasmissioni radiofoniche testimoniate nella mostra da testi inediti e da una lettera a Gabriele D’Annunzio, con il quale Sodini aveva uno stretto rapporto.
La sezione presenta inoltre opere autentiche del futurista Gerardo Dottori, grande interprete dell’avanguardia artistica italiana e fortemente legato alla propria terra, che nel 1926 partecipò alle celebrazioni per centenario francescano prendendo parte al concorso bandito dalle Poste del Regno al fine di individuare sei francobolli commemorativi da emettere in tale occasione. Nella Sala del Teatro la sezione video offre al visitatore un’esperienza immersiva tra immagini, luce e sonorità, grazie alla grande installazione nella Sala del Teatro realizzata da Movimento Creative Label di Simone Pucci, con interpretazione ideale dei luoghi e delle più importanti opere d’arte che nei secoli hanno raccontato San Francesco.
Le mostre sono aperte tutti i giorni con orario continuato dalle 9.30 alle 19, fino al 13 settembre 2026.
Infoline Palazzo della Corgna 075.951099 (cooplagodarte94@gmail.com) - www.palazzodellacorgna.it
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