L'Unitre premia Teresa Pedichini, assegnata la Borsa di Studio Santoro 2025/2026

Si è felicemente conclusa la dodicesima edizione della Borsa di Studio “Maria Teresa Santoro”, l’affermato concorso bandito annualmente dall'UNITRE - Università delle Tre Età di Orvieto e rivolto agli studenti delle classi terze delle Scuole Secondarie di primo grado del territorio comunale. L'iniziativa, nata per onorare l’indimenticato magistero e la memoria della storica Presidente dell'Associazione, pone al centro della propria riflessione il valore umano, civile e pedagogico del dialogo intergenerazionale, focalizzandosi in particolare sullo speciale legame che unisce nonni e nipoti.
La Commissione di Valutazione - composta dai Professori Franco Raimondo Barbabella, Donato Catamo, Francesco Ercolani, Francesca Medori, Laura Ricci, Giuliana Sagratella, e presieduta dalla professoressa Maria Barlozzetti, con il supporto tecnico dell'Ufficio di Segreteria formato dal M° Riccardo Cambri e dall'Arch. Luisa Casasole - ha esaminato con estrema attenzione i diciannove elaborati pervenuti, esprimendo un vivo compiacimento per il livello qualitativo e l'introspezione dimostrata dai giovani partecipanti.
All’unanimità, la Commissione ha decretato vincitrice dell’edizione 2025/2026 l'allieva Teresa Pedichini (classe III D della Scuola Secondaria di primo grado “Ippolito Scalza”), con l'opera intitolata “Solfeggietto”. Il lavoro è stato premiato con la seguente motivazione: “Intitola il suo racconto ‘Solfeggietto’ in onore del rapporto intenso con i nonni, tutti i nonni, anche se uno non c’è più. Scrive una poesia in rima con richiamo alla musica così intitolata di Karl Philipp Emanuel Bach, secondo figlio di Johann Sebastian Bach. Un testo originale nella resa poetica, evocativo di sentimenti autentici. I contenuti sono appunto evocati e poi appena descritti, con perizia”.
Il valore dei lavori presentati ha spinto l'organo giudicante a formulare, inoltre, due menzioni speciali per l'alta qualità letteraria dimostrata: a Viola Giorgetti e a Beatrice Sartori, entrambe frequentanti la classe III B della Scuola Secondaria di primo grado “Ippolito Scalza”.
“A titolo personale e a nome del Consiglio Direttivo - dichiara il presidente dell’Unitre di Orvieto, M° Riccardo Cambri - esprimo la mia più profonda gratitudine alle Dirigenti Scolastiche, ai Docenti e ai giovani Studenti che hanno reso un così nobile omaggio alla memoria della Professoressa Maria Teresa Santoro. Questa dodicesima edizione custodisce e rinnova il legame d'affetto fecondo che unisce la nostra comunità al ricordo della mai dimenticata Professoressa. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Presidente, Professoressa Maria Barlozzetti, e all'autorevole Commissione di Valutazione, che con rara sensibilità e acuta perizia ha esaminato gli elaborati in concorso. Il mio plauso più vivo va alla vincitrice Teresa Pedichini e alle meritevoli menzioni speciali Viola Giorgetti e Beatrice Sartori. Ogni partecipante ha saputo farsi interprete di quel dialogo tra generazioni che da sempre dimora al cuore della nostra Università delle Tre Età”.
“Questa iniziativa - commenta il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani - si conferma un bellissimo esempio di come la memoria, la cultura e l'educazione possano incontrarsi e parlare ai più giovani. Leggere gli elaborati di questi ragazzi significa osservare il mondo con occhi capaci di cogliere ciò che spesso gli adulti danno per scontato. Nei loro lavori il rapporto con i nonni diventa il racconto delle radici che costruiscono una comunità ed è questo il valore più grande di questa borsa di studio, non solo premiare il talento nella scrittura ma offrire ai nostri giovani, in questo tempo in cui tutto scorre veloce, l'occasione di fermarsi e riflettere su ciò che conta davvero. Complimenti a Teresa Pedichini per il riconoscimento ottenuto e a Viola Giorgetti e Beatrice Sartori per le menzioni speciali ricevute. Non finiremo poi mai di ringraziare l'Unitre di Orvieto, con il suo presidente Riccardo Cambri e l’intero consiglio direttivo, che nel ricordo di Maria Teresa Santoro da dodici anni continua a investire nella crescita culturale e umana della nostra città favorendo il dialogo tra generazioni”.
“È con profonda emozione e immenso orgoglio - aggiunge la Dirigente Scolastica Isabella Olimpieri- che esprimo il mio più vivo compiacimento per il prestigioso riconoscimento ottenuto da tre nostre brillanti studentesse, Teresa Pedichini, Beatrice Sartori e Viola Giorgetti, nell'ambito della Borsa di Studio ‘Santoro’ 2025/2026. Le studentesse, nei loro componimenti dedicati alla figura dei nonni, hanno saputo coniugare talento letterario e profonda sensibilità, che ha permesso loro di ottenere un riconoscimento con pieno merito e due menzioni speciali. Vedere le nostre giovani eccellenze premiate con un simile tributo al loro talento è motivo di grande vanto per l’intero Istituto; la loro dedizione e il loro merito sono l'esempio tangibile di una scuola che cresce e si distingue. Desidero, inoltre, sottolineare come questo traguardo renda giustizia anche all'instancabile lavoro dei nostri docenti, che con professionalità e passione hanno guidato e preparato le studentesse a raggiungere simili vette. Alle nostre premiate rivolgo un augurio speciale: che questo successo non sia un punto d'arrivo, ma il volano per un futuro radioso, ricco di cultura e di soddisfazioni umane e professionali. Continuate a scrivere la vostra storia con la stessa forza e la stessa bellezza.”
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