"Civit'Arte 2026" accende le luci della cultura, sette sere gratuite con grandi nomi

C'è un filo rosso che lega la bellezza sospesa nel vuoto di Civita di Bagnoregio al grande pensiero contemporaneo. Un filo che quest'estate torna a tendersi, forte e robusto, con il ritorno in grande stile di Civit’Arte. Una notizia che rappresenta il recupero di un'identità: quella di un festival che ha segnato le estati degli anni passati, inanellando un successo dietro l'altro, e che oggi si riprende la scena nell'edizione duemilaventisei con una maturità nuova.
Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, non nasconde l’entusiasmo: "Il territorio emblema di bellezza dimostra di essere capace di pensare, attrarre e mettere in scena. Il sipario sta per alzarsi e sono tutti invitati a partecipare a questa nuova edizione del già conosciuto Civit’arte, che ritorna con una proposta di grande livello. Civita si trasforma di nuovo in un’arena del pensiero. Un ritorno fortemente voluto da me e da tutta la squadra, guidato dalla sapiente e raffinata direzione artistica di Fabrizio Vona”.
Sette serate, tutte a ingresso gratuito con inizio alle 21.15, tra Civita e Bagnoregio (Casa del Vento), capaci di tracciare un percorso che unisce la profondità dei recital alla piacevolezza del dibattito delle conferenze. Sulla scommessa di questa edizione arriva il commento puntuale di Francesco Bigotti, amministratore unico di Casa Civita Srl, la società in house che cura la gestione turistica e culturale del borgo: "Civit’Arte - dice - non è un semplice festival, ma un’operazione culturale profonda che va a valorizzare l'anima stessa del nostro territorio. Far ripartire questa macchina eccezionale, dopo i grandi successi del passato, significa offrire ai residenti e a tutti coloro che vorranno partecipare un motivo in più per vivere la magia di questi luoghi di notte, trasformando la suggestione visiva in emozione intellettuale. Casa Civita c'è e continuerà a spingere su questa qualità".
Un'operazione ambiziosa che, per stessa ammissione degli organizzatori, ha trovato una sponda fondamentale nelle istituzioni. Da Bagnoregio parte infatti un ringraziamento particolare e sentito alla Regione Lazio, il cui sostegno finanziario e istituzionale si è rivelato decisivo per garantire la totale gratuità degli eventi e l'altissimo livello della proposta artistica.
Si parte lunedì 6 luglio da Piazza del Vescovado con Alessandro Preziosi che presterà voce e anima a “Le Confessioni di Sant’Agostino”. Poi la scena si sposta alla Casa del Vento per due appuntamenti di riflessione: giovedì 9 luglio con le filosofe Fabrizia Abbate e Giuseppina De Simone su “La cura infinita. Etiche per la salute”, e lunedì 20 luglio con un recital d’impegno civile guidato da Luigi De Magistris, insieme a Serena Pisa e Andrea De Goyzueta, dedicato a “Noi e la Costituzione”.
La seconda metà di luglio vedrà la grande filosofia e l'economia accendere Piazza San Donato: martedì 21 luglio la lectio magistralis di Massimo Cacciari sull’intelligenza artificiale,“Dall’utopia alla distopia”, seguita mercoledì 22 luglio alla Casa del Vento dall'economista Carlo Cottarelli con il suo iconico “Senza giri di parole”. Il finale è un crescendo: venerdì 24 luglio a Piazza San Donato il graffio di Marcello Veneziani con “Nietzsche e Marx si davano la mano”, e per concludere lunedì 27 luglio, sempre in piazza, il racconto biografico di Giordano Bruno Guerri e Antonio Gargiulo in “Follia? Vita di Vincent Van Gogh”.
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