cultura

Con la mostra "Adroni" Sergio Cavallerin conduce nei misteri della materia

lunedì 22 giugno 2026

Si intitola "Adroni", la mostra visitabile nel periodo estivo a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago fino a domenica 13 settembre. Promossa da Lagodarte Impresa Sociale e curata dallo storico e critico d’arte Andrea Baffoni, l’esposizione presenta l’inedito progetto dell’artista Sergio Cavallerin. L’inaugurazione sì è tenuta nel pomeriggio di sabato 20 giugno alla presenza dell’artista, del video artista AINO e dei rappresentanti delle associazioni culturali locali. Apprezzato in ambito nazionale e internazionale, Cavallerin è noto soprattutto per le sue opere “neo-pop”, dove potersi riconoscere attraverso il richiamo ad elementi semplici e dalla forte impronta iconica. Oggi l’artista si presenta in una nuova veste, indagando la dimensione più misteriosa della materia.

Gli Adroni s’ispirano alle particelle sub-atomiche, da cui prende il nome anche l’LHC di Ginevra, “Large Hadron Collider”, dove si studia la parte più minima degli elementi riuscendo, per riflesso, a comprendere l’immensità dell’universo. Con gli Adroni, Cavallerin vuole suggerire un viaggio dal microcosmo fino alle vastità delle galassie e i confini più remoti del tempo. Una trasformazione che completa un pluridecennale percorso d’indagine, dove l’epopea del supereroe, in cui arte e scienza si fondono, supera il confine terrestre verso il pantheon di una nuova mitologia. Piero Sacco, direttore artistico di Lagodarte, ha presentato la mostra ringraziando il curatore Andrea Baffoni per l’elevata qualità del lavoro svolto come «stretto collaboratore della nostra cooperativa».

Andrea Baffoni ha sottolineato il ruolo di Palazzo della Corgna nel panorama espositivo umbro: «Nelle mostre personali, rispetto a quelle collettive, il livello dell’artista è fondamentale per garantire il livello di qualità delle proposte in questo splendido luogo, uno dei capolavori del manierismo toscano portato in Umbria grazie al Pomarancio. Sergio Cavallerin opera da decenni, in un universo profondamente legato al mondo del fumetto, in particolare le sue stagioni precedenti, con le opere dal titolo “Polimeri” oppure con le “Superfici dinamiche”. Un’ispirazione dove l’immaginario collettivo si rispecchia tanto nel mito del supereroe, quanto nei personaggi Disney: dal marchio di Superman alla maschera di Batman, e poi il fulmine di Flash Gordon, il mondo Manga, ma anche Topolino, Braccio di Ferro, sono da sempre il suo universo immaginario: opere realizzate con attenta meticolosità, particolari perfetti e talvolta apparentemente artificiali per quanto rigorosi. Ringrazio Fabrizio Fabbri per aver edito questa importante monografia e per aver collaborato alla realizzazione di questa mostra».

Con gli “Adroni” Cavallerin cambia anche stile, affidandosi ad una pittura espressiva, dove il colore e le materie giocano un ruolo di maggiore libertà. Ad unire queste stagioni, così lontane stilisticamente, c’è proprio l’immaginario derivante dal mondo fumettistico. Andrea Baffoni ha suggerito una interessante chiave di lettura: «Riflettendo su cosa sia il fumetto pensiamo agli anni Trenta, quando nascevano i personaggi di Walt Disney, ma anche supereroi come Flash Gordon, Batman o Capitan America. Nel 1938, Jerry Siegel inventava Superman, ed era lo stesso anno in cui Enrico Fermi riceveva il Premio Nobel per la fisica. Il vocabolario comune si arricchiva di termini come “irraggiamento neutronico”, “elementi radioattivi”, “tempo relativo”, attualizzando anche le ricerche artistiche di movimenti come Futurismo, Surrealismo fino allo Spazialismo e Nuclearismo. La scienza diventava la nuova fonte d’ispirazione, in parte soppiantando i richiami alla storia o alla letteratura».

Circa quaranta i dipinti in esposizione, tutti realizzati tra 2023 e 2026, capaci di suggestionare il visitatore grazie alla fascinazione delle forme e dei colori, ma anche ad interventi installativi dal forte impatto emotivo. Opere di grandi dimensioni si alternano a lavori piccoli, mostrando la capacità dell’artista di avere la stessa capacità di esprimere il contenuto poetico in ogni contesto, anche comprendendo la video arte. Una sala immersiva permette di entrare letteralmente nella magia degli Adroni. Si tratta dell’installazione multimediale realizzata dal video artista AINO (Giorgio Bertinelli) che prendendo spunto dai dipinti ha generato delle suggestive ambientazioni cosmiche permettendoci un’immersione totale negli scenari galattici. Il tutto accompagnato da musiche originali composte al fine di esaltare al massimo la suggestione generale. Completa la mostra una ricca monografia, edita da Fabrizio Fabbri editore, con riproduzioni di alta qualità delle opere, il testo critico del curatore e un contributo di Fausto Fraisopi, docente di storia della filosofia, che ha indagato le relazioni tra il lavoro di Cavallerin e le implicazioni tecnico-scientifiche della contemporaneità.

Sergio Cavallerin ha ringraziato AINO per la totale sintonia nella realizzazione dell’installazione multimediale: «Avevo realizzato ancora pochissime opere ma Giorgio ha capito subito il senso del mio lavoro, immedesimandosi nel mio pensiero, nelle mie sensazioni, nelle mie visioni; ora ho realizzati 4/500 Adroni, tutti uguali ma tutti diversi». «Un lavoro molto empatico quello con Sergio – ha confermato Giorgio Bertinelli – che non mi aspettavo: siamo partiti da scansioni ad altissima qualità, lavorando nel dettaglio con una serie di procedimenti digitali per animare le immagini, portando la materio in uno spazio cosmico, indagando la profondità: per la colonna sonora ho utilizzato musica elettronica miscelata con strumenti reali tradizionali. Un lavoro quindi di ricerca per me molto interessante».

La mostra resterà aperta tutti i giorni, orario continuato dalle 9.30 alle 19.

Per ulteriori informazioni:
075.951099 - cooplagodarte94@gmail.com
www.palazzodellacorgna.it 

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