Concluso con successo il progetto di rete di Lagodarte per le scuole umbre

Si è concluso con un successo oltre le aspettative il progetto per le scuole umbre dal titolo “L’immagine tra pittura e cinema” acquisito ed attuato da una rete di professionisti del settore composta da Lagodarte Impresa Sociale per il Nuovo Cinema Caporali di Castiglione del Lago in veste di capofila del progetto, AB Cinematografica per il Cinema Teatro Concordia di Marsciano e il Cinema Nido dell’Aquila di Todi, Zenith di Riccardo Bizzarri per il Cinema Zenith di Perugia, il Nuovo Cinema Castello di Città di Castello e l’associazione “L’isola che c’è” con sede a Roma, partner per la progettazione e i work shop di scrittura e recitazione cinematografica.
L’evento finale, la cosiddetta giornata di restituzione, si è tenuta lo scorso 27 maggio al Nuovo Cinema Caporali di Castiglione del Lago. Il progetto “CIPS”, acronimo che sta per “Cinema e immagini per le scuole”, ha visto coinvolti oltre 4.000 studenti di scuole di ogni ordine e grado provenienti dai territori di Castiglione del Lago, Perugia, Todi, Marsciano, Massa Martana e Città di Castello, zone dove operano le sale cinematografiche coinvolte. Il bando era stato promosso dal Ministero della Cultura per introdurre il linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado, come strumento educativo in grado di facilitare l’apprendimento ed essere utilizzato trasversalmente nei percorsi curriculari: la rete di cinema, con capofila Lagodarte Impresa Sociale che gestisce il Nuovo Cinema Caporali, la piccola multisala nel centro storico di Castiglione del Lago, si era classificata settantunesima su ben 314 progetti presentati in Italia.
Il progetto si è articolato sostanzialmente su tre livelli: la visione di film di qualità aperta a tutti gli studenti partecipanti e accompagnata da momenti di approfondimento critico, incontri di formazione sul linguaggio dell’immagine e del cinema in rapporto all’arte e alla storia dei rispettivi territori e infine la realizzazione di veri e propri piccoli film da parte dei ragazzi, ispirati alle tematiche affrontate nel percorso formativo.
Gli studenti sono stati seguiti oltre che dai rispettivi docenti tutor da un team di formatori e filmmakers collegati alle diverse sale cinematografiche partner, Piero Sacco, Giacomo Cardone e Beatrice Massinelli per il Nuovo Cinema Caporali, Daniele Scialò e Jacopo Tonelli per Cinema Zenith e Nuovo Cinema Castello, Roberto Costantini, Diego Trovarelli e Mattia Ruspolini per il Cinema Teatro Concordia e il Nuovo Cinema Castello, dai professionisti Tiziana Cristiano e Giulia Morgani dell’associazione “L’isola che c’è” e dai due formatori appartenenti all’albo ministeriale di educazione all’immagine Paola Dei e Linda Fratini; direttore scientifico del progetto è stato lo storico dell’arte Andrea Baffoni.
Alla mattinata di restituzione presso il Nuovo Cinema Caporali hanno partecipato, per ragioni logistiche, una rappresentanza degli studenti delle scuole di Castiglione del Lago, dall’Infanzia alle Superiori, passando per le Primaria e le Medie, alternandosi in sala per assistere alla visione dei cortometraggi realizzati durante il progetto e al reportage visivo delle attività formative svolte a scuola, al cinema e a Palazzo della Corgna. Poi, il 31 maggio, si sono concluse anche le attività formative degli altri cinema aderenti alla rete e delle rispettive scuole. Tutti gli studenti hanno partecipato almeno alla visione di un film proiettato nelle rispettive sale territoriali e contestualizzato da un approfondimento critico e seguito e/o preceduto da incontri di alfabetizzazione e educazione all’immagine e al linguaggio cinematografico nel suo rapporto con arte, storia e territorio. Alcune classi hanno arricchito l’esperienza base della fruizione in sala con uno specifico percorso formativo a scuola o in aule didattiche decentrate.
La Primaria Franco Rasetti di Castiglione del Lago, a titolo esemplificativo, dopo la visione del film ha proseguito il proprio percorso formativo a palazzo della Corgna attraverso un’attività di raccordo in chiave ludico-espressiva tra le immagini del film visto, il ciclo di affreschi rinascimentali del palazzo e le opere d’arte contemporanea della mostra dedicata a San Francesco. Con le Scuole Primarie di Massa Martana e Ponterio di Todi e la Scuola Primaria di Cerqueto (Marsciano) l'approccio è stato prevalentemente ludico-esperienziale, focalizzato sulla magia del cinema e sulla scomposizione del movimento. Anche nel percorso creativo di scrittura e produzione di cortometraggi ci si è confrontati con l’arte e la storia del territorio, così come previsto dagli obbiettivi del progetto «…che intende usare il cinema come strumento per educare alle immagini e alla storia civile e sociale del territorio, promuovendo un senso di appartenenza e di responsabilità verso il patrimonio e la comunità. Il cinema diventa così il ponte tra passato e presente, arte e cittadinanza».
Nel cortometraggio “I ragazzi del grammofono” degli studenti delle classi terze della Secondaria di Primo Grado “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago si racconta, attraverso un viaggio nel tempo, la micro-storia della locale sala cinematografica che si intreccia con la macrostoria del cinema, attraverso la riscoperta di uno scrittore del territorio, Angelo Sodini, che ha tradotto uno dei romanzi che ispirò il famoso “Viaggio sulla luna” di Georges Méliès, primo film di fantascienza della storia del cinema. Mentre nel corto “L’arvultico” dei ragazzi delle Superiori del “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago torna in primo piano l’arte pittorica con la studentessa di una classe in visita al ciclo degli affreschi del “Mondo alla rovescia” di Palazzo della Corgna che, colpita da una maledizione, dà il via a un’avventura un po’ thriller e un po’ percorso di formazione. Nel corto “Le parole che restano” dei ragazzi della Secondaria di Primo Grado “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello la storia locale e l’arte tornano centrali grazie alla visita ad un’antica tipografia in cui gli studenti, attraverso la composizione delle lettere, la progettazione dei manifesti e la scoperta del valore estetico e comunicativo della parola stampata, riscoprono l’arte non solo come bello ma anche come mezzo per esprimersi e comunicare.
Mentre l’arte con la “a” maiuscola è presente nei corti “Il lungo viaggio di Joan Mirò” della Scuola Primaria “XX Giugno” di Perugia che, con la tecnica dell’animazione, racconta i principali passaggi della biografia del grande pittore, e nel corto “A suon di sbagli” della Scuola Secondaria di Primo Grado “Bernardino di Betto” di Perugia, un piccolo corto basato sulla sinestesia tra strumenti d’arte (pennelli, matite, spugne, vernici, ecc.) e strumenti musicali; stesso tema d’arte nel corto “Ceci n'est pas un prompt” della Scuola Secondaria di Primo Grado di Ponte Valleceppi che, in stile ”mockumentary”, evoca e interroga artisti della storia chiedendo loro perché si fa arte.
Si distaccano dal tema i due “supercorti” realizzati dal gruppo pilota dei bambini di cinque anni della Scuola dell’Infanzia “Franco Rasetti” di Castiglione del Lago che attraverso la tecnica dello “stop motion” hanno reinventato brevissimi momenti ispirati alle avventure della strega Rossella e Bastoncino rielaborando le emozioni provate con il racconto e la visione del film omonimo. Mentre nel corto dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Massa Martana un bambino che porta in classe un axolotl (anfibio messicano) viene bullizzato da un compagno di classe, che però comprenderà di aver sbagliato e saprà farsi perdonare: anche il finale di questo corto ci riporta al rapporto tra arte e pittura, con la realizzazione di un bellissimo murales.
A conclusione del progetto è stato somministrato un questionario di analisi dei fabbisogni e gradimento. La maggior parte delle risposte pervenute è da parte delle scuole primarie (74%), con un altissimo tasso di gradimento delle attività proposte (molto: 66,3%; abbastanza: 32,1%). Gli studenti hanno, in linea generale, manifestato un grande interesse per le attività proposte (molto: 60,3%; abbastanza: 37%) e si sono sentiti particolarmente coinvolti dal progetto (sempre: 48,9%; spesso: 37,8%). Il lavoro svolto dagli esperti è stato ben accolto e si evince che, in linea generale, le attività siano state svolte e spiegate in modo chiaro (molto chiaro: 61,7%; abbastanza chiaro: 35,6%).
È stato somministrato anche un questionario di analisi dei fabbisogni e di gradimento ai docenti coinvolti nel progetto, al quale ha risposto la totalità dei docenti coinvolti. Dai risultati è emerso l’interesse per i docenti verso l’uso di linguaggio cinematografico e di strumenti audiovisivi nelle attività didattiche (molto importante: 49,3%; abbastanza importante 47,9%), peraltro già utilizzato in ambito scolastico (frequentemente: 56,3%; occasionalmente: 38%). Si evince, inoltre, un parere positivo verso l’introduzione di metodologie didattiche basate sul racconto audiovisivo (molto utile: 49,2%; abbastanza utile: 50,8%) che potrebbero favorire l’inclusione e la partecipazione attiva degli studenti (molto: 79,7%). I seminari e gli incontri con i professionisti sono stati valutati positivamente dalla maggioranza dei docenti (positivi: 70,2%; molto positivi: 28,1%), con una generale volontà di proseguire e riproporre progettualità analoghe (probabilmente si: 62,1%; sì: 37,9%).
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