cultura

Patrimonio culturale, tutela e valorizzazione: studenti e istituzioni a confronto a Campo della Fiera

sabato 30 maggio 2026

Una riflessione condivisa sul valore della memoria storica e sulla necessità di proteggere e valorizzare il patrimonio culturale del territorio. È quella condotta venerdì 29 maggio nei locali della Caritas di Ponte del Sole, in prossimità degli scavi archeologici di Campo della Fiera, in occasione dell'annunciata giornata di approfondimento dal titolo "Tutela, valorizzazione e sicurezza del patrimonio culturale in Umbria" promossa dal Lions Club Orvieto in collaborazione con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano.

All’iniziativa hanno partecipato le classi terze e quarte dei licei Scientifico, Classico e Artistico, coinvolte in un percorso di sensibilizzazione sul valore dei beni storici e archeologici, tra conservazione, ricerca e sicurezza. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente del Lions Club Orvieto, Luigi Fuschi, e della dirigente dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito Territoriale di Terni, Gilda Giancipoli, che hanno sottolineato l’importanza di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale.

Tra gli interventi più attesi, quello del maggiore dei Carabinieri Fabio Alfieri, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale Umbria, che ha illustrato il ruolo delle Forze dell’Ordine nella protezione dei beni artistici e nel contrasto ai reati contro il patrimonio. Nel corso del suo approfondimento, ha spiegato compiti e attività del Comando Tpc, evidenziando come “gli investigatori dell’arte sono esperti nel trovare ladri d’arte”, grazie anche al supporto delle innovazioni tecnologiche che oggi rappresentano uno strumento decisivo nelle attività investigative.

Spazio poi alla prospettiva istituzionale con l’intervento di Luca Pulcinelli, ispettore della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria, il giornalista John Pedeferri, autore del podcast sull’arte di Sky Tg24 “Trafug’Arte”, ha posto l’accento sul ruolo della divulgazione e dell’informazione nella promozione della cultura e della memoria storica.

A chiudere il quadro degli interventi, gli archeologi Francesco Pacelli e Silvia Simonetti, che hanno offerto una panoramica delle più recenti esperienze di ricerca sul territorio. Quest'ultima, portando anche i saluti della professoressa Simonetta Stopponi, ha ricordato l’importanza strategica del sito di Campo della Fiera, considerato uno dei luoghi più significativi per la storia etrusca e medievale. Proprio ai piedi della Rupe, lunedì 6 luglio, prenderà il via la 26esima campagna di scavo archeologico, che interesserà un’area di quasi 30 ettari caratterizzata da una straordinaria continuità di vita lunga circa 23 secoli, dal VI secolo a.C. fino al XVII secolo.

Un ruolo importante sarà affidato anche agli studenti, chiamati a contribuire alla restituzione del sito alla piena fruibilità pubblica. Dopo una primavera particolarmente piovosa che ha causato alcune criticità, il loro supporto sarà prezioso per ripulire e rendere nuovamente decoroso lo scavo, in vista della sua presentazione al pubblico. 

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