Da Vulci a Villa Giulia, la Tomba François torna protagonista

L’'Amministrazione Comunale di Montalto di Castro esprime grande soddisfazione per l’acquisizione da parte del Ministero della Cultura dei celebri dipinti della Tomba François di Vulci, tra i più importanti cicli pittorici dell’antichità etrusca. Le opere saranno destinate all’esposizione permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, in un progetto destinato a segnare non solo il recupero di un patrimonio artistico straordinario, ma anche l’avvio di una nuova stagione di collaborazione culturale tra il territorio di Vulci e il principale museo etrusco italiano.
La Tomba François, scoperta nel 1857 nella necropoli di Ponte Rotto dall’archeologo Alessandro François, è universalmente riconosciuta come una delle più alte espressioni della pittura etrusca del IV secolo avanti Cristo. I suoi affreschi, staccati nell’Ottocento e trasferiti a Roma, sono rimasti per lungo tempo lontani da una piena fruizione pubblica. Oggi, grazie all’acquisizione ministeriale, questi capolavori vengono finalmente restituiti alla dimensione pubblica e alla comunità scientifica internazionale.
"È una notizia che accogliamo con entusiasmo – dichiara l’Amministrazione Comunale – perché riconsegna all’Italia e idealmente anche a Vulci un patrimonio identitario unico al mondo. I dipinti della Tomba François non rappresentano soltanto un tesoro archeologico, ma raccontano le radici profonde della nostra terra, la grandezza della civiltà etrusca e il ruolo centrale che Vulci ha avuto nella storia del Mediterraneo".
Secondo il Comune di Montalto di Castro, l’arrivo degli affreschi a Villa Giulia rappresenta il punto di partenza di un percorso strutturato e duraturo di collaborazione tra la Fondazione Vulci, che gestisce il Parco archeologico e naturalistico di Vulci, e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, da anni protagonista di un importante processo di rinnovamento culturale, scientifico e museale.
L’obiettivo condiviso sarà la costruzione di una rete stabile tra il luogo di origine delle opere e il museo che le custodirà, attraverso percorsi integrati di valorizzazione, ricerca, promozione turistica e divulgazione internazionale. Un asse culturale tra Vulci e Roma capace di rafforzare l’identità etrusca del territorio e di attrarre nuovi flussi di visitatori, studiosi e appassionati.
"Questa acquisizione – prosegue l’Amministrazione – deve diventare una grande opportunità per tutto il territorio. Villa Giulia e Vulci non sono realtà separate, ma parti di un unico racconto culturale. Da una parte il museo nazionale che custodisce e valorizza il patrimonio etrusco, dall’altra il luogo straordinario dove quella storia è nata. Mettere in connessione queste due realtà significa investire sul futuro culturale della Tuscia".
L’acquisizione dei dipinti della Tomba François assume dunque un significato che supera il valore artistico dell’operazione: rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il patrimonio archeologico italiano e una significativa occasione di crescita culturale per Montalto di Castro, Vulci e l’intero territorio della Tuscia, riaffermando il legame profondo tra memoria storica, identità locale e valorizzazione del patrimonio.
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