"No Solution", viaggio interattivo e duale tra arti visive e sound design con Stefano Zazzera

Il confine tra il sogno e la realtà, tra la salvezza e la sopraffazione, è spesso sottile come un colpo di pennello o una frequenza sonora. Su questa linea di tensione si sviluppa "No Solution", la seconda mostra di Francigena Lab, laboratorio creativo di Francigearte, che vede come protagonista assoluto l’artista e compositore Stefano Zazzera. L'esposizione aprirà i battenti al civico 32 di Via Roma, nel cuore di Acquapendente, venerdì 29 maggio alle 18 con una serata di inaugurazione speciale, e rimarrà aperta al pubblico fino a giovedì 9 luglio. Un evento dal format interattivo, in cui la componente visiva dialogherà costantemente con quella sonora.
Come spiega la critica Serena Bedini nel suo testo dedicato all'artista, le opere di Zazzera nascono da visioni improvvise e ineludibili, che costringono l'artista a lunghi periodi di isolamento in studio per essere tradotte sulla carta con millimetrica precisione. Attraverso l'uso sapiente di acquerello, carboncino e chine, Zazzera dà vita a figure leggere, quasi immateriali, che fluttuano nell'aria e si fondono in una metamorfosi costante. I colori tenui e le linee morbide suggeriscono un'iniziale fragilità, subito smentita dalla forza estrema e dalla tensione muscolare che questi corpi emanano.
"Quelle stesse storie salvifiche possono apparire come la rappresentazione di momenti di sopraffazione, di resa, di sconfitta. In questa incredibile capacità di comunicare il dualismo, il doppio, l’opposizione sta il fascino dell’arte di Stefano Zazzera che unisce la perfezione degli angeli all’imperfezione degli arti amputati...". Tra i titoli delle opere in esposizione che guideranno il pubblico in questo percorso duale spiccano titoli evocativi come "La morte di un re", "Quicksand", "Follow me", "Il guardiano", "La mattanza" e "Crocefissione".
A rendere unico il percorso di "No Solution" è la poliedricità di Stefano Zazzera. Noto a livello internazionale come compositore, sound designer e ingegnere del suono (oggi alla guida del Moody Mammoth Rec Studio), Zazzera ha vissuto e lavorato per anni nei templi della cultura di New York, collaborando con istituzioni del calibro del Lincoln Center Institute, Cedar Lake Dance e The Barrow Group.
Le sue produzioni musicali, stratificate e atmosferiche, fondono l'elettronica all'esperienza live in tempo reale, evocando le sperimentazioni sonore di pilastri come Björk e i Radiohead. Nella sua carriera ha curato il suono per prestigiose compagnie di danza (tra cui Alvin Ailey e Paul Taylor) e si è esibito come DJ e programmatore in eventi e spazi iconici in tutto il mondo: dal Guggenheim Museum di New York a La Scala di Milano, passando per club e festival in Germania, Libano e Israele. I suoi mondi sonori – che spaziano dalla Minimal alla Techno, fino alla Drum 'n' Bass e ai ritmi brasiliani dell'Electrobossa – si faranno carne e colore in questa mostra, regalando al visitatore un'esperienza multisensoriale impossibile da dimenticare.
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