cultura

Riapre al culto la Chiesa di San Michele Arcangelo

lunedì 25 maggio 2026
di G.S.

Sabato 30 maggio riaprirà al culto la Chiesa di San Michele Arcangelo (extra moenia). I festeggiamenti, organizzati dalla Parrocchia del Santo Sepolcro di Acquapendente e dal Comitato “Una campana per Sant'Angelo" prenderanno il via alle 17 con il ritrovo presso l’Agriristoro "Le Roghete". Il parroco, don Enrico Castauro, guiderà una processione fino alla chiesa. Dopo la presentazione dei lavori di restauro eseguiti, lo stesso parroco celebrerà una messa. Tutto terminerà con musica popolare e rinfresco.

Grazie al Comitato riprende vita un qualcosa ai quali gli aquesiani sono molto affezionati. Il recupero ottenuto con un finanziamento PNNR, si è basato su un progetto redatto dagli architetti Renzo Chiovelli e Vania Rocchi. Molto simile a quelle presenti nella vicinissima Toscana, ha origini molto antiche. È erede, infatti, di un'antica abbazia benedettina, la cui fondazione originaria potrebbe essere ascritta ai longobardi, che erano notoriamente devoti a San Michele Arcangelo. Reperti di epoca altomedievale rimangono spolia di basi e capitelli.

Da giugno la chiesa oltre a mantenere il suo ruolo religioso, diverrà polo culturale, per mostre, concerti e conferenze. Al Comitato hanno aderito artisti italiani e stranieri: il tedesco Thomas lange, il giapponese Mutsuo Hirano, il francese Jozef Bonnot e gli aquesiani Michele Panfoli, Giulio Banella, Graziano Del Francia, Jhon Silver, Emanuele Crescenzi.

Il Comitato prende il nome da un evento datata 1550. Quando durante un saccheggio delle campagne della Valla del Paglia, fu anche rubata la campana della Chiesa. Con questo nome il Comitato intende sottolineare il furto come sottrazione di uno dei principali simboli comunitari. Terminati i restauri ha voluto prenderne in dotazione una nuova. Come inizio di una rivalorizzazione culturale e sociale dell’intera comunità aquesiana.

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