"Dialoghi", personale di Salvatore Ravo e presentazione del libro d'artista

Avranno luogo giovedì 21 maggio, dalle 18 alle 20, nei locali di Gio Galleria (Corso Cavour, 411) l'inaugurazione della mostra personale "Dialoghi" di Salvatore Ravo, che sarà fruibile fino a domenica 14 giugno, e la presentazione dell'omonimo libro d'artista strutturato come un organismo unitario in cui pittura e linguaggio tipografico si incontrano e si contaminano reciprocamente.
L’opera, realizzata nel 2026, è concepita come una serie di ventisei interventi pittorici corrispondenti alle lettere maiuscole dell’alfabeto, reinterpretate dall’artista a partire dal carattere tipografico "Joan" disegnato dal grafico Paolo Biagini. Il progetto nasce da una collaborazione che non si limita a una semplice giustapposizione di competenze, ma si sviluppa come un vero spazio di interazione formale e concettuale: da un lato la struttura grafica del carattere, dall’altro la libertà gestuale e cromatica della pittura. Il risultato è un sistema visivo in cui la lettera non è più soltanto segno linguistico, ma diventa campo percettivo, soglia attraversabile, superficie viva su cui si stratificano immagini, presenze e fenomeni naturali.
L’intero lavoro si fonda sull’idea di “dialogo” inteso nella sua radice originaria di passaggio e attraversamento del significato: ogni lettera diventa un punto di transito tra linguaggio e immagine, tra ordine e trasformazione, tra codice e materia. In questo processo, il segno alfabetico non domina la superficie pittorica, ma ne viene attraversato, assorbendo e restituendo tensioni visive che richiamano elementi naturali, presenze umane e dinamiche organiche.
Dal punto di vista visivo, le lettere si trasformano in strutture aperte, spesso assimilabili ad architetture trasparenti o paesaggi simbolici, in cui il colore si comporta come una forza autonoma. La rigidità del grafema viene progressivamente erosa dall’intervento pittorico, che introduce flussi, discontinuità e sovrapposizioni, fino a rendere il segno alfabetico un dispositivo poroso, capace di accogliere immagini interiori e riferimenti al mondo naturale.
Un elemento centrale del libro è la dimensione collaborativa con Paolo Biagini, il cui carattere Joan costituisce la matrice formale dell’intero ciclo. La struttura tipografica fornisce il perimetro entro cui l’intervento pittorico si sviluppa, generando una tensione continua tra controllo e dissoluzione, tra costruzione e deriva. In questo equilibrio instabile si colloca la specificità del progetto, che trasforma ogni lettera in un microcosmo autonomo.
Il libro si articola in una sequenza di 104 pagine ed è realizzato in edizione limitata di 150 copie numerate, pubblicato dall’Associazione Culturale Aitìa. L’oggetto-libro è concepito con particolare attenzione alla dimensione materica: la rilegatura cartonata con cucitura filo-refe e l’uso della carta Fedrigoni Symbol Tatami contribuiscono a rafforzare la percezione tattile e la presenza fisica dell’opera, rendendo la fruizione un’esperienza lenta e immersiva.
Dal punto di vista concettuale, "Dialoghi" si inserisce nel percorso di Salvatore Ravo come un’indagine sul linguaggio e sulla sua origine visiva, in cui la lettera viene riportata a una condizione quasi pre-funzionale, vicina all’immagine prima ancora che al significato. In questa prospettiva, scrittura e pittura non sono ambiti separati, ma modalità differenti di un unico processo di conoscenza sensibile.
L’insieme delle ventisei opere costruisce così un itinerario alfabetico che non descrive, ma genera relazioni: tra segno e natura, tra corpo e linguaggio, tra struttura e dissoluzione. Il libro si configura infine come un dispositivo poetico e visivo in cui la forma alfabetica diventa occasione per una riflessione più ampia sul rapporto tra umano e ambiente, e sulla possibilità del linguaggio di farsi spazio di esperienza condivisa.
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