Kent Haruf e "La strada di casa": quando il passato torna a bussare

Ci sono strade che portano a casa e hanno il colore candido di un posto che accoglie e protegge. Poi ci sono quelle polverose, piene di sassi e inciampi che non portano da nessuna parte, girano su loro stesse facendo del male.
La vita in una città di provincia può accostare entrambe le visioni. Può vestire i panni di una giustizia sommaria o nascondersi dietro le tende chiuse delle case uguali, dove ognuno custodisce il proprio segreto come un sasso appuntito nella scarpa.
Il libro di Kent Haruf, “La strada di casa” edito da NN Editore, ci trasporta nella cittadina di Holt, un luogo dove la polvere delle strade sembra riflettere la fatica e la resilienza dei suoi abitanti. Il libro inizia con un ritorno in città che sa di reflusso acido e gastrite non curata. È il segno di qualcosa che è rimasto in sospeso, a mezzaria e chiede chiarezza o giustizia.
Il flashback ci trascina indietro negli anni, per ricostruire, capire, comprendere e metterci una pietra sopra, ammesso che sia possibile convivere con ciò che poteva essere e non è stato. Una vita deviata per volere degli uomini e per l’inclinazione, spesso ingiusta, del caso.
Sulla Cadillac rossa è seduto Jack Bourdette, l’uomo che mai si spezza e riesce a cavarsela con la faccia tosta e la forza che solo una vita a metà può dare. Sentiamo la sua voglia di farla franca in ogni riga, il suo essere ribelle e fuori dalle regole. Niente è proibito a Jack se solo lui vuole. È ben visto dalla gente del paese, almeno fino a un certo punto, anche se tutti sanno, anche se il suo è un percorso tra eccessi di rigidità e qualche bicchiere di troppo ereditati da una famiglia opaca e polverosa come le strade di Holt.
I nostri sensi si attivano ogni volta che giriamo pagina in attesa che avvenga qualcosa che possa cambiare l’ordine delle cose ma la vita va in maniera molto diversa dalle aspettative. Qui i “cattivi” hanno la faccia tosta di chi sa che la giustizia degli uomini ha tempi che non si incrociano mai con quelli del rimorso. La riparazione è solo un cucire malamente una ferita che continua a sanguinare e cui si continua a pensare anche dopo anni.
Jack, spavaldo e maledettamente ammirato dalla sua cittadina tradisce il sogno di una redenzione e lo fa ai danni proprio di coloro che gli avevano dato fiducia. Li scarta, li dimentica, perché Jack può fare tutto e può avere tutto incurante delle ripercussioni.
La sua assenza improvvisa è coperta dalla rabbia e dalla frustrazione di una comunità che si è sentita tradita proprio da colui che era stato accolto e cresciuto nel tentativo di salvare la parte buona che era rimasta in lui.
Poi come tutte le cose si continua ad andare avanti mentre quel senso di ingiustizia che ogni tanto ritorna come un pasto mal digerito si fa meno forte. La gente di Holt continua il suo percorso, in una quotidianità asfittica ma libera da tagli. Fino a che il passato non fa ritorno. Come un uragano che rimescola le carte e fa salire in superficie ciò che negli anni si era cercato di sotterrare. C’è una rabbia sorda tra queste pagine, la stessa di chi comprende che la giustizia non arriva quando serve ma quando ormai ha perso quasi tutto il suo peso.
Quando con la stessa forza con cui è tornato se ne va, Haruf ci lascia nel punto esatto in cui vivono i suoi personaggi: sospesi tra la colpa, il desiderio di riscatto e la paura che alcune vite non riescano più a cambiare direzione.
TITOLO: La strada di casa
AUTORE: Kent Haruf
CASA EDITRICE: NN Editore
PAGINE: 194
Grazie per l'attenzione, se vuoi raccogliere altri spunti su letture per bambini e non solo, visita il mio blog www.groviglidipetra.it o seguimi sui canali social di GroviglidiPetra
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.