Appuntamento con l'Europa: il Liceo Gualterio incontra in Campidoglio Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo

Nell’anniversario del discorso di Robert Schuman una festa in piazza con centro una inedita alleanza tra nuove generazioni e rappresentanti istituzionali. Questo il senso della giornata dell’Unione Europea celebrata in Campidoglio, a Roma venerdì 8 maggio, cui ha partecipato anche una delegazione di studentesse e di studenti del Liceo Gualterio frequentanti le classi 3A e 5B del Liceo Classico, 3 del Liceo Economico Sociale e 2B e IVB del Liceo delle Scienze Umane.
L’iniziativa, che rientra nel programma "Scuola Ambasciatrice del Parlamento Europeo" (EPAS), ha rappresentato per i giovani orvietani il momento conclusivo di un percorso di lavoro e di studio attivato a partire dall’inizio dell’anno scolastico e coordinato dalle docenti Chiara Scurti, Alda Coppola, Anna Gribaudo e Francesca Medori. Obiettivo: sensibilizzarli in merito alla democrazia parlamentare europea, al ruolo del Parlamento europeo e ai valori fondanti dell’Unione attraverso un modello didattico integrato di lezioni e laboratori.
Nel corso della serata, che si è sviluppata a partire dalle 18, pensieri e parole per l’Europa hanno trovato uno spazio condiviso di dialogo. Per circa due ore e mezza, in un clima di generale entusiasmo, si sono susseguiti interventi, letture, musica, testi e testimonianze su quello che è stato, che è e che potrà essere il sogno europeo del Manifesto di Ventotene. E mentre la piazza si colorava di blu la comitiva di studenti orvietani poteva toccare da vicino il contesto internazionale e la complessità dell’apparato istituzionale dell’Unione Europea.
Insieme a loro infatti ragazzi provenienti da tutta Italia e non solo si sono misurati in una esperienza di partecipazione attiva per condividere un’idea d’Europa che rafforzasse il senso di appartenenza ad un progetto comune non solo sul piano dei contenuti ma soprattutto su quello dei comportamenti. Perché la formazione di una identità europea prescinde dalla nazionalità d’origine e trova linfa proprio nell’incrocio di provenienze che ha animato la piazza romana, negli idiomi diversi con cui comunque ci si è compresi, nella ricchezza di riflessioni, proposte e di confronto che è il cantiere Epas. A fare da architrave ad una manifestazione ormai consolidata un parterre di ospiti e voci istituzionali insieme ad esponenti del mondo della musica e dello spettacolo.
Presenti, infatti, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola che ha salutato i ragazzi con parole molto sentite: “siate la luce che non si spegne quando tutto si fa buio” ha detto per poi lasciare la parola al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, al vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani e alle vicepresidenti del Parlamento Europeo Pina Picierno e Antonella Sberna. Con loro sul palco in una serata evento che è stata condotta da volti noti come da Vittorio Pettinato, Aurora Ramazzotti e Alberto Matano, tanti artisti: Francesca Michielin, Manuel Bortuzzo, Nicola Piovani e Andrea Bocelli. A loro il compito, dopo il suggestivo momento iniziale dell’apertura di una gigantesca bandiera europea, di coordinare il ritmo di un respiro che ha unito nella diversità.
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