cultura

La Scuola Librai Italiani festeggia il ventennale a Orvieto. Antonio Manzini ospite al Teatro Mancinelli

sabato 28 marzo 2026
di Davide Pompei

Un ritorno a casa non solo simbolico, ma profondamente emotivo. Perché è proprio all’ombra del Duomo di Orvieto che vent'anni fa prese forma un'idea destinata a cambiare il modo di essere librai in Italia. Ed è qui che la Scuola Librai Italiani ha scelto di tornare per celebrare un traguardo che sa di radici e di futuro. E di incontri, come quello in programma giovedì 9 aprile alle 18 al Teatro Mancinelli, pronto ad accogliere Antonio Manzini, autore amato dal grande pubblico e padre letterario del personaggio di Rocco Schiavone, che in tv ha il volto ruvido e ruffiano dell’attore Marco Giallini.

Lo scrittore romano rappresenta il ponte ideale tra chi le storie le scrive e chi, ogni giorno, le consegna ai lettori, spesso con passione silenziosa ma decisiva, il libraio. Un dialogo che promette di essere autentico e coinvolgente, capace di raccontare il valore umano e culturale di una professione, radicalmente mutata nel tempo. Una festa della letteratura aperta a tutti, fino ad esaurimento posti, per unire memoria e visione, e restituire a Orvieto il ruolo di "cuore nobile" di una storia culturale ormai consolidata che ha viaggiato lontano senza dimenticare le proprie radici.

Ad impreziosire la serata, l’omaggio musicale dell’arpista Patrizia Rossi. Il ventennale della Scuola Librai Italiani – una delle sole tre al mondo di formazione continua per questa professione, oltre a quella tedesca e francese, ideata dal libraio Riccardo Campino – segna anche un nuovo inizio. Nasce, infatti, la Community degli ex Allievi SLI, una rete che riunisce oltre 500 professionisti formati dal 2007 a oggi. Librai che hanno aperto nuove librerie o rinnovato spazi storici, contribuendo a mantenere vivo un presidio culturale fondamentale in un’epoca dominata da velocità e sovrabbondanza di contenuti.

"Festeggiare i vent’anni ad Orvieto, dove la nostra storia è nata – sottolinea Paolo Ambrosini, presidente di Ali-Confcommercio – è un’emozione profonda. Celebrare questo anniversario con un autore come Antonio Manzini e con il lancio della Community significa guardare avanti, unendo competenza tecnica e visione di rete". Parole che trovano eco anche nei rappresentanti delle istituzioni locali. "È un grande piacere per Orvieto – conferma il sindaco, Roberta Tardani ospitare la celebrazione dei vent’anni della Scuola Librai Italiani che proprio qui ha iniziato la sua attività. 

In un tempo in cui la circolazione delle storie e delle informazioni è sempre più veloce, tra una quantità infinita di contenuti, il libraio resta una figura capace di orientare, di consigliare, di costruire relazioni autentiche con i lettori. Per questo la formazione di nuovi librai e la costruzione di una comunità professionale come quella promossa dalla Scuola Librai Italiani rappresentano un investimento prezioso per il futuro della cultura nel nostro Paese. E Orvieto è orgogliosa di essere parte di questo percorso".

Partner: Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto", Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi".

L'ingresso è libero. 

Foto d'apertura: Kicca Tommasi Photography

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