Con "La Costituzione allo specchio" Andrea Franzoso fa riflettere

Si è rivelato estremamente coinvolgente ed interessante l'annunciato incontro con l’autore Andrea Franzoso, tenutosi presso la Biblioteca Intercomunale Ulisse di Tavernelle venerdì 20 febbraio. L’iniziativa, organizzata da Libera Umbria, Biblioteca Ulisse, libreria Libri Parlanti di Castiglione del Lago in collaborazione con Pro Loco Tavernelle, Essere Insieme Festival e Gioventù Tavernellese, ha visto la partecipazione di un pubblico eterogeneo, notevolmente attento e partecipe.
L'autore, partendo dalla propria esperienza personale, con grande passione civile e libertà di pensiero, ha invitato tutti, a prescindere dall'età, a leggere e riflettere, con onestà intellettuale, sui principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, sanciti per orientare e regolamentare le scelte dei cittadini. Il titolo stesso è già un invito in tal senso; lo specchio siamo noi, il nostro riconoscere diritti e doveri personali e collettivi che, anche nella critica e nel dissenso, devono regolare i nostri comportamenti che, inevitabilmente, coinvolgono e si intrecciano con quelli di altri singoli individui, delle comunità nelle quali viviamo e delle istituzioni che ci rappresentano.
La discussione, sollecitata anche dal dialogo tra Monica Fanicchi di Libri Parlanti e l’autore, ha toccato i temi più sensibili del nostro tempo, tra i quali il diritto alla salute, all’inclusività, alla libertà di pensiero, di azione e di informazione. L’autore non si è limitato a promuovere il libro ma, con un linguaggio semplice e diretto, è riuscito a catturare l’attenzione dei presenti e a far vivere loro un’esperienza viva e partecipata, un momento di confronto e di grande arricchimento personale. Franzoso ha mostrato il suo lato umano, cordiale e talvolta auto-ironico, ricostruendo i percorsi della sua vita attraverso le sue sfide e la sua storia personale: otto anni nell’Arma dei Carabinieri, congedandosi col grado di Capitano, quattro anni con i Gesuiti, il lavoro in azienda.

Proprio mentre è impiegato in Ferrovie Nord Milano, si rende conto che è in atto un sistema di corruzione e invece di tacere e di continuare a lavorare, assistendo a comportamenti illeciti, denuncia il sistema dei corrotti, senza preoccuparsi delle conseguenze. Viene allontanato dal lavoro e da quel momento la sua vita cambia. Di questo parla nel suo primo libro “#Disobbediente!”, il titolo è naturalmente riferito alla reazione a certe ingiustizie, al non aver paura di ribellarsi in nome dell’onestà, della libertà e della dignità umana: “non si è davvero liberi se non si è onesti con se stessi e con gli altri”, sottolinea. Franzoso, di fronte alla scelta tra salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima.
Oggi si dedica alla scrittura e soprattutto si occupa di educazione civica che insegna, attraverso i suoi libri e con incontri, agli studenti dalla primaria alle superiori, allo scopo di fornire ai ragazzi gli strumenti per diventare cittadini responsabili e partecipativi. A tale proposito, si sofferma sull’importanza di parlare con i giovani, che sempre più spesso hanno bisogno di essere ascoltati e stimolati, al fine di sviluppare lo spirito critico e la capacità di giudizio. Sa parlare ai ragazzi, sa cogliere la voglia di molti di loro di togliersi le maschere, di manifestare la purezza e la semplicità dei sentimenti. Aspetti che in realtà, quando si diventa adulti, si perdono quasi sempre, nella convinzione che vivere con rettitudine sia inutile e privo di senso. 
Altro suo libro molto apprezzato, “Ero un bullo”, ci racconta la vera storia di Daniel, un ragazzo carico di rabbia e aggressività, un bullo temuto da tutti e che, a seguito di rapine, finisce in carcere, dove è considerato un ragazzo perduto e irrecuperabile. Qui si affida al cappellano Don Claudio e alla sua comunità che accoglie “ragazzi difficili” e lentamente impara a guardare le cose da una nuova prospettiva: da “bullo” diventa educatore. Il libro è un’appassionante storia di rinascita, amicizia e amore per la vita.
Andrea Franzoso è la testimonianza che si può vivere rimanendo fedeli a se stessi e alla propria coscienza, mantenendo fede ai valori di integrità, verità e giustizia. Il fervore con cui ha raccontato le sue esperienze ha riscaldato il cuore di tutti, facendoci sentire vivi e parte di una comunità che ha sempre più bisogno di momenti di incontro e socialità condivisa.
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