cultura

Un viaggio nella memoria del territorio: sabato 28 febbraio l’incontro con Giovanni Banella

mercoledì 25 febbraio 2026

Sabato 28 febbraio alle 16 la Sala Polivalente di Piazza Anne Frank, a Castel Giorgio, ospiterà la presentazione del libro "Il Cerreto e dintorni 1937-1944. Un viaggio nella storia" di Giovanni Banella. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Castel Giorgio, rappresenta un’importante occasione per riscoprire e approfondire una pagina significativa della storia locale, attraverso un lavoro di ricerca che ricostruisce vicende, luoghi e protagonisti di un periodo cruciale compreso tra il 1937 e il 1944.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del sindaco Andrea Garbini. Interverranno, oltre all’autore, il dottor Alessandro Di Nicola, autore del volume "L'Aeroporto di Orvieto/Castel Viscardo”, il dottor Silvio Manglaviti, cultore di geografia storica, e il professor Italo Sarro, già dirigente scolastico e autore di libri storici. A moderare l’appuntamento sarà il professor Federico Fabiani.

L’evento, ad ingresso libero, si propone come un momento di confronto culturale e di riflessione collettiva, rivolto a studiosi, appassionati di storia e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di valorizzare la memoria del territorio e il patrimonio storico della comunità.

"Il Cerreto e dintorni 1937-1944. Un viaggio nelle storia"

Il contenuto del libro "Il Cerreto e dintorni 1937-1944. Un viaggio nelle storia" si snoda nella cornice degli anni 1940/45, nel pieno dei fatti di guerra a tutti noti, talvolta  sommariamente richiamati  nei vari capitoli del libro. Lo studio-racconto è interamente calato nella dimensione locale. Non muove dallo sguardo dei potenti, di chi impera, impone e controlla. Assume il punto di vista di chi deve fare i conti con gli esiti di dichiarazioni ufficiali e accordi segreti, maturati sopra ogni testa, tra ordini militari e disordini di governo.

Il Cerreto, area e palazzo-podere, è il cannocchiale "di carne", punto di partenza e filtro d’analisi, usato per guardare dentro- molto dentro-alla Storia con la S maiuscola, quella fatta di paura di pena e di coraggio della gente, il quotidiano lottare dei paesani e dei contadini della zona. 

Troverete avvenimenti di guerra, tentativi di deportazioni, l’uccisione di un povero contadino per un asina del valore di 15.000 lire, bombardamenti con perdite di beni e anche di vite umane, requisizioni di abitazioni, di animali, di generi alimentari e altre angherie. L’attore principale di molte vicende è il padre dell’autore, vicende vissute con la propria famiglia e sulla propria pelle.  

Chi vorrà leggere troverà notizie, documenti e testimonianze faticosamente raccolte dall’autore. Durante la lettura incontrerà spiragli di umanità; dovrà accogliere racconti di sofferenza, resilienza e quotidiana compassione. Gli verranno incontro semplici personaggi, forse ingenui; s’imbatterà in taciti patti di amicizia e fratellanza, si muoverà tra eroi senza fama, vite spezzate dal caso e altre donate per amore.

Il lettore apprenderà che Castel Giorgio ha ospitato finora, pressoché inconsapevolmente, una piccola ma significativa espressione dell’arte futurista, contributo dell’Architetto Cesare Augusto Poggi, illustre protagonista della storia dell’architettura fiorentina. Il Poggi è infatti l’autore del disegno del “Monumento” dedicato ai piloti militari Zoja Antonio e Leo Mario, di stanza all’aeroporto  di Orvieto/Castel Viscardo“Flavio Torello Baracchini”, che persero la vita in un incidente di volo nel cielo sopra il Cerreto il 23 giugno 1939. 

Il lavoro si completa con una raccolta di documenti rimasti fino ad oggi ignorati, nascosti nelle polverose cartelle dell’archivio storico comunale di Castel Giorgio. Questo libro è un invito ai genitori e agli educatori a dire: raccontatele queste ingenue storie di povertà, crudezza e coraggio. Così come è un invito ad insegnare ai giovani che la dignità e la libertà sono beni primari dello spirito, come il pane, l’aria e l’acqua lo sono per il corpo. La guerra non è televisione! 

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