cultura

La Compagnia del Cellaio in scena con "R.U.R. - I Robot Universali di Rossum"

lunedì 23 febbraio 2026

Sabato 21 febbraio la sala dell’ex Cinema "Modernissimo" di Castel Giorgio ha ospitato l’anteprima di "R.U.R. – I Robot Universali di Rossum" in forma di prove aperte, offrendo al pubblico la possibilità di assistere da vicino al processo creativo. La regia è firmata da Federico Martelloni, con la partecipazione di Alessia Cardinali, Simone Cinque, Federico Fabiani, Federico Martelloni, Martina Santoro e Antonio Tammaro, mentre direzione artistica e allestimento sono curati da Valentina Marini, inoltre l'inserto del gruppo flamenco nel cellaio con Alessandra Focarelli, Emiliana Galli, Fabiana Cinque, Laura Gasparri, Monica Martellini, Valentina Marini. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, da anni impegnata nel supporto a progetti culturali e sociali nel territorio orvietano e nei comuni limitrofi.



Dal testo di Čapek all'Intelligenza Artificiale.
Lo spettacolo nasce dalla celebre pièce di Karel Čapek, pubblicata nel 1920 e considerata la prima opera teatrale a introdurre il termine "robot", coniato a partire dal ceco "robota", lavoro forzato. In R.U.R. la creazione di lavoratori artificiali e la loro progressiva ribellione diventa una riflessione sulle paure e sulle speranze legate al progresso scientifico e tecnologico, ponendo al centro il rapporto tra uomo, macchina e potere. La nuova messa in scena della Compagnia del Cellaio rilegge questa trama in chiave contemporanea, mettendola in dialogo con l’odierna Intelligenza Artificiale e con le questioni etiche, politiche e sociali che oggi attraversano il dibattito pubblico.



Un’esperienza immersiva tra teatro, danza e digitale. La Compagnia del Cellaio, realtà di eccellenza con sede a Castel Giorgio, da anni lavora nell’ambito delle arti performative intrecciando teatro di parola, ricerca coreografica e sperimentazione multimediale. In "R.U.R. - I Robot Universali di Rossum" questo percorso si traduce in un’esperienza immersiva in cui attori e danzatori dialogano con proiezioni, luci e tecnologie digitali, evocando una “fabbrica dei robot” che rimanda tanto alla rivoluzione industriale del Novecento quanto alle nostre città iperconnesse. Il pubblico viene accompagnato in un viaggio che parte dall’isola-fabbrica immaginata da Čapek per approdare alle metropoli algoritmiche di oggi, dove umano e tecnologico si intrecciano in modo sempre più stretto.



Restare umani nell’era delle macchine. "R.U.R. - I Robot Universali di Rossum" si inserisce nel percorso di crescita condivisa della Compagnia del Cellaio, che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza sul territorio con spettacoli capaci di coniugare sperimentazione artistica e coinvolgimento del pubblico. La serata di Castel Giorgio ha offerto un’occasione di confronto collettivo su temi decisivi: il lavoro nell’era delle automazioni, il rischio di disumanizzazione, la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza tra persone e macchine. Più che raccontare una semplice rivolta dei robot, lo spettacolo invita a interrogarsi su cosa significhi oggi restareumani, in un mondo in cui l’Intelligenza Artificiale è sempre più presente nelle nostre vite.



Foto: Tatiana Dyga "Lo specchio  del tempo" 

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