cultura

"Libriamoci a scuola", la lettura entra in classe e diventa gesto d'amore

sabato 21 febbraio 2026

Leggere aiuta a crescere. E un bambino che legge o ascolta storie sarà un adulto che pensa. Mossa da questa consapevolezza la settimana dedicata alla lettura, culminata nell'edizione 2026 di "Libriamoci a scuola", è entrata nelle classi di Allerona. Per qualche giorno, tra banchi e quaderni, i ruoli si sono trasformati. Consiglieri e amministratori hanno lasciato uffici e impegni istituzionali per diventare lettori volontari.

Michele Ciuco, Antonella Graziani, Benedetta Cupello e l’assessore David Governatorini hanno portato la propria voce tra le classi della Scuola Pimaria e della Scuola Secondaria, regalando storie e tempo, due beni sempre più preziosi ribadendo che leggere ad alta voce non è solo un’attività didattica, ma un gesto semplice e potente.

E un adulto che legge per un bambino compie un atto d’amore. In quel momento si costruisce un ponte invisibile fatto di fiducia, immaginazione e vicinanza. La lettura condivisa rafforza i legami, nutre la curiosità e accompagna la crescita emotiva, difendendo il diritto dei più giovani a vivere in un ambiente ricco di stimoli.

A chiudere la settimana è stato il sindaco Luca Cupello, che ha scelto un classico intramontabile: un brano di Pinocchio. Nella classe quinta della Primaria, le parole di Collodi hanno ripreso vita tra sorrisi e attenzione, ricordando a tutti quanto le storie sappiano attraversare il tempo e unire generazioni diverse.

Anche per i lettori volontari, tra cui Juri Pontremoli, Angela Gilibini e ancora Benedetta Cupello, l’esperienza ha lasciato un segno profondo. Un incontro autentico di voci che si offrono, sguardi che accolgono e immaginazione che si accende.Il messaggio che resta, alla fine di questa settimana, è semplice e necessario: tutti dovrebbero avere il privilegio di ascoltare una storia letta ad alta voce. 

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