cultura

Antonio Verri al convegno "Lotti 2026: 100 anni di ricerche geologiche in Umbria"

sabato 14 febbraio 2026

Dopo l'incontro "Un geologo a Città della Pieve: Antonio Verri (1839-1925) - 100° anniversario della morte", l'illustre pievese è ora è protagonista del poster "Antonio Verri (1839-1925): un grande geologo...un 'piccolo' museo!” - Il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve", realizzato dal CAMS - Università degli Studi di  Perugia e dal Gruppo Ecologista "Il Riccio" di Città della Pieve, al convegno "Lotti 2026: 100 anni di ricerche geologiche in Umbria" che si terrà al Teatro Menotti di Spoleto da mercoledì 18 al venerdì 20 febbraio, nel centenario della pubblicazione della "Descrizione Geologica dell’Umbria" di Bernardino Lotti.  

Il convegno organizzato dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, Società Geologica Italiana, Regione Umbria e Comune di Spoleto, con il contributo scientifico di ISPRA e in collaborazione con l'Ordine dei Geologi della Regione Umbria, si propone di ricostruire l’evoluzione delle conoscenze geologiche sulla regione umbro-marchigiana e sottolineare gli sviluppi più recenti e i problemi meritevoli di ulteriori approfondimenti. L’Umbria, infatti, è stata e rimane una palestra di geologia, e da qui sono partite ricerche che hanno sviluppato temi di interesse generale, anche a scala globale.

Al convegno, per il Gruppo Ecologista "Il Riccio" e per il Museo di Storia Naturale e del Territorio, saranno presenti Riccardo Testa, Daniela Amoretti, Enrico Scricciolo, tra gli autori  del Poster su Verri. L’incontro di Città della Pieve, con le relazioni di Marco Pantaloni e Alessio Argentieri, ha analizzato l’interessante, variegato, ampio,  innovativo e  specifico  operato di Antonio Verri a cui era intestato, fino a pochi anni fa, il museo pievese, oggi Museo di Storia Naturale e del Territorio. 

La presenza all’evento della dottoressa Lucilla Biscarini, discendente di Antonio Verri, ha suggellato il suo incontro con il Gruppo Ecologista “Il Riccio”,  il CAMS di Perugia e i due relatori, che si sono ampiamente occupati della figura e del lavoro di Antonio Verri e che hanno curato il volume “Mente et Malleo - la Società Geologica Italiana e i suoi presidenti”, unitamente, tra gli altri, alla dottoressa Fabiana Console, presente all’incontro di Città delle Pieve. Il testo, pubblicato nel 2024, regalato per l’occasione al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, rappresenta l'ideale di progresso scientifico fondato sull'osservazione concreta (martello) e la riflessione intellettuale (mente); "Mente et Malleo", con la mente e con il martello, è il motto storico della Società Geologica Italiana, che sintetizza l'approccio scientifico del geologo: unione di studio teorico e ricerca sul campo. Il libro ricorda i Presidenti, tra cui Antonio Verri, e analizza la storia dell'Istituzione, offrendo una panoramica storica della geologia in Italia ed esplora le figure chiave che hanno guidato la Società e, di conseguenza, lo sviluppo delle scienze della Terra in Italia. 

I relatori lasciano inoltre al Museo pievese la Carta Geologica di Roma del Verri, e manifestano il desiderio di realizzare  un testo sull’illustre geologo pievese, a cui in Italia sono state dedicate due strade, una a Città della Pieve e una a Terni. La signora Biscarini dichiara la propria intenzione nel rendere disponibile il ricco archivio di carte e materiali che custodisce; altre opere, collezioni e carteggi in copia, di Antonio Verri sono presenti anche presso la Biblioteca “Francesco Melosio” e  il Museo di Storia Naturale e del Territorio ha una sezione a lui dedicata con Carte manoscritte del Territorio, fossili, rocce, minerali e opuscoli a stampa. Il Gruppo Ecologista si rende disponibile a favorirne la stampa dell’eventuale testo. 

Alla luce degli attuali dissesti idrogeologici che affliggono il Paese, determinate può essere il ruolo dei musei, come quello di Città della Pieve,  nel promuovere l’attenzione di intere comunità per la salvaguardia dei rispettivi territori dove la comunità vive e costruisce edifici; quale modo migliore se non riscoprire una delle storie più antiche, quella geologica.  

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