È umbra l'attrice Beatrice Savignani, Blu per "Le cose non dette" di Gabriele Muccino

Dall'Umbria a Tangeri. Tra i vicoli colorati e un po' polverosi della città portuale del Marocco settentrionale, appena immortalati dal regista Gabriele Muccino, non si affannano e dannano solo le coppie formate da Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone) e Paolo (Claudio Santamaria) ed Anna (Carolina Crescentini), con al seguito la figlia 13enne Vittoria (Margherita Pantaleo). In preda ai tormenti, di cui è origine e causa, c'è anche Blu, personaggio-chiave del film "Le cose non dette", interpretato con intensità da Beatrice Savignani, nata a Terni nel 2004 e cresciuta anche nella frazione di Cesi che, su consiglio della zia, l’imitatrice Emanuela Aureli, nel 2023 ha partecipato alle selezioni regionali del 35esimo concorso "Una ragazza per il cinema" fino a vincerlo e debuttare in "Poveri" di Fabrizio Maria Cortese.
Diplomata al Liceo Classico "Gaio Cornelio Tacito" – Indirizzo Arte, Musica e Spettacolo e vincitrice di una borsa di studio a "La Casa dell'Attore" di Roma, oltre ad aver frequentato la Musical Academy, la bella 21enne è iscritta al Dams all'Università Roma Tre e già al lavoro su altri progetti che si concretizzeranno nei prossimi mesi. Prodotta da Lotus Production, una società Leone Film Group, con Rai Cinema in associazione con Asa Nisi Masa e in distribuzione nelle sale cinematografiche italiane da giovedì 29 gennaio per 01 Distribution, nel weekend d'esordio la pellicola in cui recita il suo primo ruolo importante è stata la più vista, portando nelle sale 291.498 persone e guidando la classifica Cinetel degli incassi, 2.178.726 euro e una media di 4.492 euro in 485 cinema.
In proiezione anche al Multisala Corso di Orvieto – martedì 3 febbraio alle 20 e mercoledì 4 febbraio alle 17.45 e alle 20 – nella serata di sabato 31 gennaio ha fatto registrare il sold out al The Space Cinema di Terni. Merito anche della presenza della giovane e promettente attrice, salutata con affetto dal pubblico umbro. "In certi casi – ha confidato – si può pensare che giocare in casa sia più facile, ma non è proprio così. Porto sempre nel cuore i miei amici, i compagni di scuola e i professori del liceo. È stata una bellissima emozione rivedere tutti. Ringrazio i miei colleghi e ovviamente Gabriele Muccino che mi ha dato l'opportunità di partecipare a questo progetto accompagnandomi sul set che è una vera e propria macchina da guerra. Per me è stato un onore poter lavorare con lui e non finirò mai di ringraziarlo".
Da studentessa ad amante del professore di filosofia, sul grande schermo è una presenza silenziosa e al tempo stesso magnetica che finirà per fare breccia nel gruppo di adulti in crisi, in un crescendo di temi, pathos e inquadrature che ricordano, inevitabilmente, "L’ultimo bacio" del 2001, ma con un finale inatteso e tutt’altro che scontato. Blu accende interrogativi e tensioni e fa crollare equilibri di coppia, dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze in un "ritratto tragicomico di una generazione, sopratutto maschile, perduta". Tra arie d'opera e tute gold, la colonna sonora del film – tratto dal romanzo "Siracusa" (Fazi, 2018) di Delia Ephron, autrice della sceneggiatura, scritta insieme al regista in 25 giorni – e la canzone originale "Le cose non dette", interpretata e composta da Mahmood, sono prodotte e dirette da Paolo Buonvino. 
Mentre il tour promozionale del film prosegue spedito in tutta Italia a colpi di ospitate, da mercoledì 11 a domenica 15 marzo sarà in Umbria, al Morlacchi di Perugia "A casa tutti bene", prima regia teatrale di Gabriele Muccino che, dopo l’omonimo film del 2018 e le otto puntate reboot della miniserie televisiva in esclusiva per Sky del 2020, anche sul palco continua a far deflagrare legami e rapporti di undici personaggi – adattando la storia di una famiglia che si riunisce nella casa storica per festeggiare l’80esimo compleanno della madre, Alba – per offrire "un’esperienza intima e profonda, che catturi l’essenza della famiglia, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti". Una naturale evoluzione di quella storia che tanto continua a dire e dare. Fossero "solo" speranze, innamoramenti e tradimenti. Urla, sospiri e corse trafelate. Ancora una volta è Muccino, in purezza.
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