cultura

28esima edizione de "Il Libro Parlante", sette incontri come nutrimento dell'anima

sabato 22 novembre 2025
di Davide Pompei

"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare, il verbo sognare. Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: Amami! Sogna! Leggi! Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere! Sali in camera tua e leggi! Risultato? Niente. Si è addormentato sul libro". È più che mai attivo, oltre che parlante nel citare il fortunato "Come un romanzo" di Daniel Pennac, quello della 28esima edizione della rassegna letteraria promossa da "Cantiere Orvieto" – che da sette anni ha preso a tutti gli effetti le redini nell'organizzazione – in partnership con la Libreria Giunti al Punto, il prezioso supporto di Welcare Industries (ringraziamento speciale alla Ceo, Fulvia Lazzarotto), la collaborazione con il Comune e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

A presentarla venerdì 21 novembre nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, i membri del rinnovato Consiglio Direttivo dell’Associazione – presieduta da Daniele Perali e composta da Maria De Rito, Riccardo Campino, Emanuela Leonardi, Stefano Malentacchi e Valentina Settimi – che, da otto anni, promuove volontariamente la cultura in città e, grazie ad eventi come questo e a "ONE. Orvieto Notti d'Estate", consente di fruire di linguaggi artistici, cinematografici, musicali, teatrali e, appunto, letterari "per nutrire l'anima". Un’edizione, "probabilmente la migliore di sempre, che risponde alla volontà di produrre qualità per il territorio nell’idea che il libro, da 600 anni sia uno strumento ideale e attuale di conoscenza attendibile per guardarsi dentro".

Inserita nella programmazione di "A Natale regalati Orvieto", alla sua nona edizione, "Il Libro Parlante" è "una manifestazione che negli anni – ha tenuto a sottolineare il sindaco, Roberta Tardani, fuori città per un impegno istituzionale – ha dimostrato di saper avvicinare il pubblico alla lettura in modo originale e coinvolgente, ha contribuito a valorizzare Orvieto e torna oggi a completare un programma natalizio vario, qualificato e capace di coinvolgere pubblici diversi trasformando la città in uno spazio aperto di incontro e confronto e dove la cultura diventa un’occasione di condivisione e crescita. Ringrazio Cantiere Orvieto e, in particolare Riccardo Campino, per la generosità con cui si dedica alla nostra città e mi auguro che questo ritorno possa strutturarsi per gli anni a venire".

Sette gli incontri, ad ingresso rigorosamente gratuito fino ad esaurimento posti e senza necessità di prenotazione, tra dicembre e gennaio. Sette i libri che saranno presentati, tutti usciti negli ultimi due mesi, ad eccezione del primo che è del 2024. Sette i protagonisti della cultura e dello spettacolo, grandi comunicatori, pronti a raccontarsi in quattro location cittadine. Unica donna in cartellone, per temporanea indisponibilità di altre a partecipare, la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, autrice del saggio-memoir "La natura bella delle cose" (Slow Food Editore, 2024) in cui racconta come le scelte di ognuno possano contribuire a cambiare il mondo. A lei il compito di aprire la rassegna mercoledì 3 dicembre, alle 17.30, nella Sala Unità d’Italia del Palazzo Comunale.

In ideale continuità venerdì 5 dicembre, alla stessa ora, nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo Oscar Farinetti, imprenditore noto in tutto il mondo per aver fondato Eataly, il marchio di grandi storie che promuovono e vendono le eccellenze agroalimentari alimentari, presenta il suo primo romanzo, "La regola del silenzio" (Bompiani, 2025) che si legge come un thriller e scava sul significato profondo dell’amicizia, dell’ambizione e dell’amore. Sempre qui, stessa ora, domenica 7 dicembre Enzo Iacchetti – artista poliedrico che sulla Rupe ha svolto il servizio militare – propone "25 minuti di felicità" (Bompiani, 2025), un racconto a tutto tondo dalle canzoni del molleggiato ai comici del Derby Club, passando per Striscia fino alla rivoluzione social.

Gioca in casa Guido Barlozzetti, pronto a presentare "L'intervallo. Diario Papale" (Bertoni Editore, 2025), in cui racconta, giorno dopo giorno, la parentesi tra la morte di Papa Francesco e l’elezione di Leone XIV. Un tempo sospeso in cui fede e realtà si intrecciano tra rituali, simboli e domande sulla continuità della Chiesa. Lo farà sabato 13 dicembre alle 17.30 nell’Atrio del Palazzo dei Sette. Martedì 16 dicembre alle 11.30, invece, al Teatro Mancinelli matinée con Aldo Cazzullo e il suo recentissimo "Francesco. Il primo italiano" (Harper e Collins, 2025) per parlare non solo agli studenti di una personalità che ha attraversato i secoli conservando una straordinaria attualità e che il vicedirettore del Corriere della Sera ha documentato con grande attenzione ai numerosi studi.

Nel solco venerdì 9 gennaio alle 17.30 nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo largo a Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università degli Studi di Firenze, con "Il Cantico della Terra" (Editori Laterza, 2025), molto curato anche graficamente, in cui ciascuna strofa del testo poetico francescano diventa lo spunto per raccontare come la natura rende possibile e armoniosa l’esistenza della vita. Ultimo appuntamento, almeno per ora, sabato 10 gennaio, alle 17.30, nell’Atrio del Palazzo dei Sette con Carlo Vecce, uno dei massimi esperti mondiali della figura di Leonardo da Vinci, presenterà "Codice Sibilla" (Giunti, 2025), dedicato all’avvento della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare.

Nel corso delle presentazioni al banco libri, per chi volesse, sarà possibile aderire all’Associazione “Cantiere Orvieto” per l’anno 2026.

Per ulteriori informazioni:
380.6352110 – 348.0886463 – 389.4882677
info@cantiereorvieto.it 

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