cultura

La Delegazione FAI di Orvieto apre le porte di Casa Pisana, set del film "La Chimera"

venerdì 3 ottobre 2025
di Davide Pompei

Solitamente non visitabili, poco conosciuti, lontani dai consueti itinerari turistici. Sono gli oltre 700 luoghi pronti ad aprire le loro porte in oltre 350 città per le Giornate FAI d'Autunno, il grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del Paese che quest'anno coincide con il 50esimo anniversario del Fondo Ambiente Italiano. Aderisce alla 14esima edizione anche la Delegazione FAI di Orvieto promuovendo per sabato 11 e domenica 12 ottobre visite a contributo libero, ogni mezz'ora circa, dalle 11 alle 17.30, all’occorrenza anche in inglese (ultimo ingresso alle 16.30) – curate dagli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Majorana-Maitani" e dell'Istituto d'Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale – di Casa Pisana, pregevole dimora signorile al centro dei possedimenti terrieri della Famiglia Missini Macioti.

Adagiata sulle colline di Castel Giorgio, in passato la villa – così come anche altri poderi distribuiti sul territorio dell'Altopiano dell'Alfina – rappresentava, oltre che la casa padronale, anche il punto di riferimento per la comunità agricola. Attestazioni documentarie risalenti ai primi del Cinquecento descrivono con precisione l'estensione, i confini e le colture della tenuta. Si devono alla volontà di Francesco Missini, in particolare, i raffinati interventi decorativi che ancora oggi caratterizzano gli interni: il corridoio del primo piano, decorato da trompe-l'œil raffiguranti pergolati e paesaggi, le stanze impreziosite da scene campestri e naturalistiche, il grande salone affrescato con arcate, palme e festoni di frutta e fiori e gli ambienti privati decorati da illusionistici tendaggi dipinti.

Proprio nel salone principale sarà allestita la mostra "Dentro la Chimera" con foto di scena, realizzate di Simona Pampallona, per gentile concessione della casa di produzione cinematografica Tempesta Film, della pluripremiata pellicola "La Chimera" di Alice Rohrwacher che qui – negli affascinanti interni sette-ottocenteschi finemente decorati con affreschi che trasformano corridoi e saloni in giardini ideali e spazi scenografici e ambienti che celebrano la natura e la convivialità aristocratica – ha scelto di ambientare alcune scene con il protagonista Josh O'Connor e l’attrice Isabella Rossellini. Nella corte, invece, sarà possibile vedere anche la Chiesa di San Donnino, elegante esempio gentilizio di architettura sacra, costruito nella seconda metà del ‘700 per volere di Angelo Missini, che custodisce il ricordo del prestigio e della devozione della casata.

Da qui un'agevole passeggiata nel bosco – circa dieci minuti a piedi – condurrà alla Cappella Rurale di Sant'Antonio Abate, gioiello immerso nella quiete della campagna di Contrada Acquaviva. Il piccolo edificio conserva ancora resti di affreschi devozionali che ne esaltano il fascino semplice e raccolto. Nata probabilmente come edicola votiva, la Cappella rappresenta ancora oggi una preziosa testimonianza di fede e devozione popolare e costituisce un’ulteriore testimonianza del profondo legame spirituale e dinastico della Famiglia Missini con il territorio. In entrambe le giornate, alle 12.30 è prevista una pausa gastronomica con un picnic nel prato a base di prodotti dell'Agriturismo "La Cerchiara" e il Birrificio "BirrAlfina" (consigliati la prenotazione e un abbigliamento comodo). I luoghi sono raggiungibili in auto anche se presentano barriere architettoniche. 

In caso di particolare affluenza, l'ingresso potrebbe non essere garantito. Non è richiesta, comunque, la prenotazione. Chi già possiede la tessera FAI o scegliere di farla in loco avrà diritto all’accesso prioritario. Le Giornate FAI – oltre 400.000 i partecipanti all'ultima edizione di Primavera – sono eventi di raccolta fondi, partecipare ad ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. "Sono una buona novella – suggerisce Marco Magnifico, che ne ha assunto la carica di presidente da dicembre 2021, dopo una longeva collaborazione avviata nel 1985 – che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo, ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile, con un’alleanza tra simili che semina pace".

Per ulteriori informazioni:
www.fondoambiente.it 

 

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