Nuova vita per "La Badia", Pellicano Hotels Italy acquisisce l'antico complesso. Apertura nel 2027

Un suggestivo complesso abbaziale – edificato con tutta probabilità su una precedente chiesa romanica dedicata a San Silvestro, di cui si ha notizia già nel 1055 – che fino al 1221 ospitò i monaci benedettini e poi i canonici premostratensi e che, verosimilmente, dal XX secolo fu convertito in struttura ricettiva alberghiera. Nella sua lunga storia, l'imponente struttura medievale dell'Abbazia dei Santi Severo e Martirio – localmente, semplicemente nota come La Badia, le cui origini risalgono al VI-XII secolo – è stata più volte modificata, aggiungendo chiostro, refettorio ed aula capitolare all’iconica torre campanaria dodecagonale, risalente alla prima metà del XII secolo.
La proprietà, estesa su 3.400 metri quadrati e adagiata sulle colline a tre chilometri da Orvieto, che comprende anche quasi 30 ettari di verde, tra giardini, boschi e terreni, è appena stata acquisita da Pellicano Hotels Italy, società dell'hotellerie di lusso, al termine di un’operazione originata da Tokos Multi Family Office e strutturata da Horizon Real Estate. A fronte di un investimento di oltre 43 milioni di euro, comprensivo di acquisizioni ed ampi restauri, entro il 2027 è attesa la riapertura, dopo la trasformazione della precedente struttura a 4 stelle, e 27 camere, in hotel da 24 camere curate nei minimi dettagli e circondate da giardini, progettati nel rispetto della serenità che si respira negli oltre 12 ettari di natura circostante.
Quanto basta per vivere un’esperienza di soggiorno autentica che unisce comfort sofisticato a una profonda connessione con l'anima del territorio. I servizi includeranno una piscina all’aperto, una spa con cabine per trattamenti, una boutique, un campo da tennis, un’area fitness, un ristorante e un bar. Interni ed esterni saranno completamente ripensati secondo la visione di eleganza senza tempo di Marie-Louise Sciò, Ceo nonché direttrice creativa del Gruppo Pellicano Hotels (che tra due anni riaprirà anche Relais "La Suvera", in Toscana), valorizzando ed esaltando il carattere unico e originario del grande complesso che sorge alle pendici sud-orientali della Rupe, in prossimità dell'asse viario dell’antica Strada Teutonica.

La decisione di investire su La Badia, dopo "Il Pellicano", hotel di lusso con ristorante stellato a Porto Ercole, "La Posta Vecchia" di Palo Laziale e "Mezzatorre Hotel & Thermal Spa" a Forio d'Ischia, nasce dal desiderio di "offrire ai viaggiatori un’immersione nel variegato patrimonio culturale di questa straordinaria area etrusca", consentendo loro di "andare oltre la superficie, entrando in contatto con la cultura locale ed esplorando i dintorni della Tuscia Viterbese, in un modo che li possa arricchire". Il Gruppo ha acquisito anche un'altra affascinante struttura adiacente con vista su Orvieto, così da arricchire l’offerta complessiva per gli ospiti e rafforzare l’impegno nel creare esperienze coinvolgenti e fortemente radicate nel territorio.
Un progetto importante, insomma, che segna un nuovo capitolo nella dichiarata missione di "scoprire le destinazioni italiane più inattese e autentiche, lontane dai tradizionali percorsi turistici" e, allo stesso tempo, consolidare il ruolo del Gruppo come "custode del patrimonio italiano, reinterpretandolo per il viaggiatore contemporaneo più esigente, pur rimanendo profondamente fedele all’essenza di ogni luogo". Anello di congiunzione con il territorio e l’antica famiglia proprietaria, Luca Coppola, partner di Tokos Multi Family Office, attento alla valorizzazione del patrimonio culturale nel rispetto della sua autenticità, con Filippo Pompili Ferrari, partner del team Horizon Real Estate, che ha seguito l’intera transazione.
"Sono felice ed emozionato per il positivo epilogo che – sottolinea il primo – rappresenta solo l’inizio di un progetto atteso da tempo dal territorio. sDesidero ringraziare, anche a nome della comunità orvietana, l’intero team di Horizon RE per aver condotto questa lunga ed articolata operazione con competenza e visione. E per aver creduto in questo territorio, ricco di potenzialità ancora inespresse. Tokos Multi Family Office è una boutique di consulenza finanziaria indipendente dal sistema bancario e regolarmente iscritta al proprio Albo di Vigilanza. La nostra mission è quella di gestire con rigore e trasparenza i patrimoni di famiglie e aziende, con l’obiettivo di proteggerli, valorizzarli e trasmetterli nel tempo alle generazioni future".
Nella fase di diligence negoziale e di redazione dei contratti ad assistire Pellicano, l'avvocato Michel Martone dello Studio Legale "Martone & Martone" e A&O Shearman con un team guidato dal partner Paolo Nastasi, coadiuvato dalla counsel Chiara De Luca, dall’associate Marta Avara e dalla trainee Houda Latrech. I profili di diritto amministrativo sono stati curati, invece, dalla senior associate Roberta Errico insieme alla trainee Maria Chiara Costantini. A&O Shearman ha affiancato anche nella strutturazione e negoziazione del finanziamento dell’operazione. Gli aspetti finance di quest'ultima sono stati curati dal partner Pietro Scarfone, dall’associate Gianmarco Volino e dalla legal intern Benedetta Girotti.
Sul fronte istituzionale la notizia dell'acquisizione, anticipata dal Sole 24 Ore, è stata salutata dal sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, titolare della delega assessorile al Turismo e al Marketing Territoriale, come un'interessante occasione di "ampliamento del livello qualitativo dell'accoglienza turistica sul nostro territorio che – ha detto – sta crescendo anche grazie alle recenti aperture di nuove strutture e ristoranti nel centro storico. Questi, insieme ad altri investimenti, sono segnali positivi che vanno colti ed incentivati e che stimolano a lavorare per creare le migliori condizioni per consentire alle imprese di fare impresa e per favorire l’insediamento di realtà solide e capaci di generare valore e occupazione".
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