cultura

Giulia Trippetta al TeatroBasilica di Roma è "La moglie perfetta"

mercoledì 2 novembre 2022

"Prepara la cena. Sii bella. Sii dolce e interessante. Sistema la casa. Fallo sentire a suo agio. Prepara i bambini. Diminuisci al massimo il rumore. Fatti vedere felice. Ascoltalo. Mettiti nei suoi panni. Non lamentarti". Sono le undici regole rivolte alle donne in età da marito, recuperate da un reale elenco distribuito in Spagna, dal 1937 al 1977, che ha ispirato la pièce "La moglie perfetta". In scena una lavagna e una sedia. E una donna che indossa un abito anni '50 e racconta la storia di una ragazza giovane e piena di sogni, in un mondo vecchio quanto un cartellone pubblicitario ormai sbiadito. Sarà lei la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere.

Un seminario intensivo di preparazione al matrimonio, rivolto alle future buone spose, dal titolo "Si può far". Il monologo, scritto e interpretato dall'attrice professionista Giulia Trippetta – classe 1989, originaria di Monteleone d'Orvieto e già promettente allieva di Anna Marchesini all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" dove si è diplomata a pieni voti nel 2015 – e prodotto da Fattore K, andrà in scena da martedì 8 a sabato 12 novembre alle 21 e domenica 13 novembre alle 17.45 al TeatroBasilica di Roma, in Piazza di Porta San Giovanni 10.

Uno spettacolo ironico, comico ma profondamente amaro, che si pone al di là di ogni parte ma che tocca temi come la maternità, l'emancipazione sessuale e la politica di rieducazione delle donne, che riapre questioni mai dimenticate e, senza voler dare risposte definitive, continua a porre domande. Alcune delle regole del decalogo originale, evidentemente scritte dagli uomini per le donne, ad orecchie moderne possono suonare ridicole. Altre, probabilmente, sono state introiettate nel corso degli anni. Altre ancora manifestano tutta la loro attualità.

In fase di stesura del testo, l'attrice e regista ha intervistato sull'argomento donne tra i 30-40 anni e tra i 50-60 anni parlando di condizione femminile, rivoluzione femminista e soprattutto di possibilità e libertà di scelta e chiedendo loro quanto è difficile coniugare vita privata e sfera lavorativa, aspettative della società e reali aspirazioni. Di fronte a temi che, anche a distanza di anni, restano complessi e quanto mai attuali è l'ironia la chiave scelta per portarli a teatro dal momento che "consente una riflessione più consapevole".

"A volte l'ironia – suggerisce l'autrice – permette una maggiore libertà di espressione e regala spunti di riflessione che, finito lo spettacolo, ognuno porta via con sé. Quanto alle tematiche, mi sono molte care, tanto da ritornare nella mia creazione artistica. Ci sarà una vera parità di genere quando si affronterà la questione non riferendoci agli uomini o alle donne, ma alle persone e non in termini di uguaglianza, ma di diversità. Le donne sono diverse dagli uomini, ma devono essere messe in condizione di avere le stesse opportunità".

Giulia Trippetta prosegue così il suo percorso d'artista che nel 2016 l'ha portata a vincere il Premio Hystrio alla Vocazione e nel 2017 il Premio Imaie come migliore attrice per "S.P.E.M.". Nello stesso anno è andata in scena prima con Arturo Cirillo in "Notturno di Donna" con "Ospiti" di Annibale Ruccello, per la regia di Mario Scandale, poi al fianco di Roberto Rustioni in "Idiota" di Jordi Casanovas. Giulia Bartolini l'ha diretta negli spettacoli "Carl", "Canaglie" e "Strada Provinciale 33".

Silvio Peroni in "Crescendo" di Luke Norris. E nel 2019 Arturo Cirillo in "Orgoglio e Pregiudizio". Nel 2020 ha lavorato con Giorgio Barberio Corsetti in "Metamorfosi Cabaret". Quest'anno, invece, è già tornata in scena con Arturo Cirillo con "Cyrano" prodotto dallo Stabile delle Marche. I costumi de "La moglie perfetta" sono di Nika Campisi. Le musiche originali di Andrea Cauduro. Gli elementi scenografici di Spazio Scenico Ancona. Artwork e grafica, Anna Della Ciana.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
392.9768519